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Editoriale
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Eurolettera n. 1/2010
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Titolo |
La Cooperazione territoriale in Emilia-Romagna: stato dell'arte e prospettive |
Autore |
Michele Migliori - Regione Emilia-Romagna |
Descrizione |
Il seminario 'Cooperazione territoriale europea in Emilia-Romagna: lo stato dell'arte, le prospettive future', organizzato dalla Regione Emilia-Romagna lo scorso 8 febbraio è stata l’occasione per fare il punto sull’ attuazione in regione dei programmi di Cooperazione Territoriale Europea (CTE) e per illustrare le priorità e gli orientamenti operativi per la partecipazione della Regione per il restante periodo 2010/2013 che sono oggetto di uno specifico documento approvato dalla Giunta regionale il 28 dicembre 2009.
Con il 2010 si è giunti a metà della programmazione con buoni risultati in termini di partecipazione del territorio emiliano romagnolo e di iniziative progettuali finanziate a conclusione delle procedure di bando emesse dai diversi programmi. Al 31 dicembre 2009 risultano approvati complessivamente 57 progetti che coinvolgono strutture dell’amministrazione regionale ed enti del territorio regionale sia in qualità di capofila (11) che di partner di progetto (46) per un ammontare complessivo di risorse comunitarie assegnate pari a circa 17 milioni di euro; i progetti fanno riferimento ai programmi transnazionali ed interregionale e sviluppano azioni in diversi settori ma concentrandosi in particolare sull’innovazione e lo sviluppo imprenditoriale, su tematiche ambientali, sulla mobilità sostenibile, sulla programmazione territoriale e l’e-government, sull’efficienza energetica e su tematiche legate alla cultura ed al turismo.
E’ confermato quindi l’interesse dell’intero sistema territoriale verso questi programmi e le potenzialità che i partenariati transnazionali di progetto possono esprimere nella realizzazione di azioni di cooperazione.
Il documento regionale di indirizzi, approvato lo scorso 28 dicembre, si inserisce in un quadro programmatico che ha come riferimento il Documento Unitario di Programmazione della Regione Emilia-Romagna che traduce in termini operativi la politica regionale unitaria sostenuta congiuntamente dai fondi strutturali europei e dai fondi nazionali per le aree sottosviluppate.
Per la cooperazione territoriale europea la Regione si pone in particolare gli obiettivi di dare continuità al sistema di governance regionale per la partecipazione ai programmi di cooperazione, di consolidare il ruolo del governo regionale anche nel contesto nazionale, nel promuovere la partecipazione ai programmi del sistema delle autonomie locali e degli altri soggetti rilevanti del territorio regionale, di stabilizzare il sistema di relazioni sviluppato con i programmi del periodo 2000-2006, in particolare nei paesi dell’area balcanica dove si sperimenteranno anche azioni di integrazione dei diversi strumenti finanziari (anche non comunitari) che operano in tale area.
In considerazione della complessità gestionale e dell’articolazione tematica dei diversi programmi, la Regione ha attivato un coordinamento interno all’Amministrazione e verso l’esterno per garantire la promozione dei programmi e delle loro opportunità. L’azione regionale è svolta anche assicurando la partecipazione negli organismi nazionali di coordinamento (Comitati nazionali di programma) e nei Comitati di Sorveglianza sovranazionali dei programmi che prevedono una partecipazione regionale.
Attenzione è posta poi sulla raccolta e la diffusione dell’informazione relativa anche ai progetti attivati sul territorio regionale. Sono operativi in questo senso due strumenti: il sito regionale www.fondieuropei2007-2013.it e un database specifico che raccoglie informazioni relative a tutti i progetti afferenti ai diversi programmi CTE.
L’interesse regionale naturalmente non si ferma solo sugli attuali programmi di cooperazione ma è già proiettato verso la nuova politica di coesione per il periodo 2014-2020 ed i suoi prossimi strumenti di intervento. Se il dibattito già avviato in sede comunitaria conferma il mantenimento della cooperazione territoriale come obiettivo di riconosciuto interesse europeo, per parte regionale diventa quindi fondamentale creare tutte le condizioni per accedere alle opportunità dei futuri programmi di cooperazione.
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La newsletter mensile on-line sulle tematiche europee realizzata da
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