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1° dicembre 2009: è entrato in vigore il Trattato di Lisbona
Eurolettera n. 6/2009
Con una cerimonia organizzata dal governo portoghese, dalla presidenza svedese dell’UE e dalla Commissione europea, si è celebrata a Lisbona, il 1° dicembre, l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

Il nuovo Trattato UE, accolto come il fondamento per un'Unione più democratica, efficiente e trasparente, è il risultato di un lungo processo volto a riscrivere le regole interne dell'UE, un'esigenza questa diventata prioritaria a seguito degli ultimi due allargamenti del 2004 e 2007, che hanno portato l’Unione da 15 a 27 Stati. Il Trattato di Lisbona, infatti, modifica i vigenti Trattati UE e CE (senza sostituirli) con l’obiettivo di garantire il funzionamento di un'Unione allargata, dotandola di un assetto istituzionale più efficiente e procedure decisionali più semplici, di rafforzarne il ruolo e il peso sulla scena internazionale e conferirle gli strumenti necessari per affrontare le sfide del futuro e rispondere alle aspettative dei suoi cittadini.

In vista dell’entrata in vigore del Trattato, l’agenda UE del mese di novembre è stata segnata da importanti appuntamenti: il 19 novembre i leader dell'UE, riuniti in un vertice informale, hanno nominato il presidente stabile del Consiglio europeo e il “ministro degli esteri dell’UE”, le due nuove figure istituzionali introdotte per la prima volta dal Trattato. La scelta è caduta rispettivamente sul primo ministro belga Herman Van Rompuy, il cui mandato da presidente avrà durata di due anni e mezzo, e sulla britannica Catherine Ashton, uscente commissario europeo al commercio, designata Alto rappresentante dell'UE per gli Affari esteri e la Sicurezza. Successivamente, il 27 novembre, il presidente della Commissione UE Barroso ha potuto anche annunciare la composizione della sua nuova squadra, che sarà sottoposta al voto del Parlamento europeo a gennaio 2010 per poter entrare in carica fino al 2014.

Il Trattato è stato firmato a Lisbona nel dicembre 2007, ma per la sua entrata in vigore si è dovuto attendere la conclusione del processo di ratifica da parte di tutti i Paesi dell'UE, avvenuta solo di recente e con tempi più lunghi di quanto auspicato. Infatti, ad ottobre 2009 mancavano ancora all'appello tre Paesi: Irlanda, Polonia e Repubblica ceca. Il 2 ottobre l’Irlanda è tornata alle urne per la seconda volta, dopo l’esito negativo del primo referendum sul Trattato del giugno 2008, facendo registrare questa volta la netta vittoria dei “sì”; due settimane più tardi, il 16 ottobre, la presidente irlandese ha firmato il Trattato, portando a compimento la sua ratifica. Tra ottobre e novembre, poi, anche i presidenti degli altri due Paesi hanno formalmente portato a termine il processo di ratifica, rimuovendo in tal modo l'ultimo ostacolo rimasto all’entrata in vigore del Trattato.

Sito ufficiale sul Trattato di Lisbona

Sintesi delle principali modifiche introdotte dal Trattato - in lingua inglese

Testo consolidato dei Trattati UE e CE, modificati dal Trattato di Lisbona, e relativi protocolli e allegati

Comunicato stampa RAPID IP/09/1855 del 01/12/2009


Autore: Silvia Tomasi


Documenti associati
Guida al Trattato di Lisbona (file.pdf)
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