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Consiglio europeo del 17 giugno 2010: adottata la strategia "Europa 2020"
Eurolettera n. 3/2010
Il 17 giugno scorso sì è riunito a Bruxelles il Consiglio europeo. Al centro dell’attenzione del vertice dei capi di Stato e di governo dell’UE la nuova strategia Europa 2020, che è stata formalmente adottata dai leader europei (dopo averne approvato l’impostazione globale al Consiglio europeo del 25 e 26 marzo).

La strategia, presentata dalla Commissione Ue il 3 marzo, è destinata a guidare il rilancio dell’economia europea nel prossimo decennio e a riportare l'Europa sulla strada di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, prendendo il posto della passata strategia Lisbona. Europa 2020 – si legge nelle Conclusioni della presidenza - “promuoverà la realizzazione di riforme strutturali” e “risponde alla sfida di riorientare le politiche per passare da misure di gestione della crisi all'introduzione di riforme a medio-lungo termine volte a promuovere la crescita e l'occupazione e ad assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche…”.

I capi di Stato e di governo hanno confermato i cinque obiettivi principali della strategia che rappresentano traguardi comuni che impronteranno l’azione dell'UE e degli Stati membri da qui al 2020, ovvero:
- portare al 75% il tasso di occupazione delle donne e degli uomini di età compresa tra 20 e 64 anni;
- portare al 3% del PIL i livelli d'investimento pubblico e privato nella RST;
- ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% rispetto ai livelli del 1990 (con l’impegno a passare entro il 2020 a una riduzione del 30%), portare al 20% la quota delle fonti di energia rinnovabili nel consumo finale di energia e puntare a un miglioramento del 20% dell'efficienza energetica;
- migliorare i livelli d'istruzione, riducendo la dispersione scolastica al di sotto del 10% e portando al 40% la percentuale delle persone tra i 30-34 anni che hanno completato l'istruzione terziaria o equivalente;
- promuovere l'inclusione sociale, in particolare attraverso la riduzione della povertà, mirando a liberare almeno 20 milioni di persone dal rischio di povertà e esclusione.

Nell'ambito di “Europa 2020”, il Consiglio europeo ha anche approvato l’Agenda digitale europea, la prima delle sette “iniziative faro” che dovranno contribuire all’attuazione della strategia a livello UE. L’Agenda è stata presentata dalla Commissione europea nel mese di maggio, il Consiglio auspica ancora un maggiore sforzo e sollecita, entro la fine di quest’anno, la messa a punto di tutte le “iniziative faro”. I leader europei hanno inoltre dato l’avallo politico agli orientamenti integrati per le politiche economiche e occupazionali (presentati dalla Commissione ad aprile, verranno formalmente adottati a seguito del parere del Parlamento europeo su queste ultime) sui quali dovranno basarsi, in particolare, i programmi nazionali di riforma degli Stati membri.

I capi di Stato e di governo hanno aggiunto che l’attenzione deve essere ora posta sull’attuazione della strategia: gli Stati dell’UE sono invitati ad agire rapidamente, confrontandosi direttamente con la Commissione europea, per implementare queste priorità politiche e mettere a punto i rispettivi programmi nazionali, individuando anche i principali ostacoli per la crescita e indicando le possibili soluzioni.

Oltre ad Europa 2020, gli altri temi di punta del vertice sono stati le questioni finanziarie e la governance economica. Nel ribadire la determinazione comune per salvaguardare la stabilità dell'Ue e riportare le economie sui binari della crescita sostenibile e creatrice di posti di lavoro, i leader europei hanno stabilito di effettuare una supervisione più rigorosa dei bilanci, potenziare il patto di stabilità e crescita, sia nella prevenzione che nella correzione, e attribuire, nella sorveglianza di bilancio, una maggiore importanza ai livelli e all'andamento dell'indebitamento e alla sostenibilità globale.


Per approfondimenti sul ruolo del Consiglio europeo: Sito web del Consiglio europeo


Autore: Silvia Tomasi


Documenti associati
Testo delle Conclusioni del Consiglio europeo (file.pdf)
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