martedì 22.5.2018
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LIFE - Bando 2018 per progetti tradizionali

Titolo

2018 Call for proposals for Traditional Projects

Oggetto

Bando 2018 per progetti tradizionali relativo a LIFE il programma per l’ambiente e l’azione per il clima

Fonte

Commissione europea - Sito Web Europa del 18/4/2018

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Il programma LIFE contribuisce alla realizzazione dei seguenti obiettivi:
a) contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;
b) migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;
c) sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;
d) sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente (7° EAP).

Azioni

LIFE è composto da due sottoprogrammi, ciascuno articolato in 3 settori d’azione; per il sottoprogramma Ambiente sono anche stabilite delle priorità tematiche per ognuno dei tre settori d’azione, che restano fisse per la durata del Programma di lavoro pluriennale (dal 2018 è in vigore il programma di lavoro 2018-2020): le proposte progettuali per quest’anno possono riguardare una di tali priorità e uno (o l massimo due) dei temi dei progetti che attuano le priorità tematiche. Per ciascun settore sono finanziate specifiche tipologie di progetto fra le seguenti: progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di buone pratiche, progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione complessivamente riuniti nella categoria di progetti tradizionali.

Di seguito uno schema sintetico dei settori finanziati all’interno dei due sottoprogrammi e delle tipologie di progetto finanziabili per i diversi settori.

I. SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE
Settori di azione prioritari:
1) Ambiente e uso efficiente delle risorse
Questi progetti devono contribuire all'attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell'UE, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo così allo sviluppo sostenibile. Le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

Priorità tematiche:
a) acqua e ambiente marino
b) rifiuti
c) efficienza nell`uso delle risorse -compresi suolo e foreste- e economia verde e circolare
d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore
e) qualità dell`aria ed emissioni, compreso l`ambiente urbano
(i temi specifici sono precisati nel programma di lavoro pluriennale 2018-2020)

Per questo settore il bando finanzia progetti pilota e progetti di dimostrazione. I progetti devono essere tesi a sviluppare, testare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e soluzioni (compreso lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative) per rispondere alle sfide ambientali attuali. Devono inoltre essere idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati oppure a migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l'implementazione, la valutazione e il monitoraggio della politica e della legislazione ambientale dell'UE e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull'ambiente all'interno e all'esterno dell'UE.

2) Natura e biodiversità
Questi progetti devono contribuire allo sviluppo e attuazione della politica e della legislazione dell’UE nelle aree della natura o della biodiversità
Sotto-settori:
a) Natura
b) Biodiversità


Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono all’attuazione della direttiva sugli uccelli selvatici e della direttiva Habitat, oppure della strategia UE per la biodiversità e allo sviluppo, attuazione e gestione della rete Natura 2000.

3) Governance e informazione in materia ambientale
Questi progetti devono contribuire allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE; devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020. Saranno finanziati progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che contribuiscano allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE. Tali progetti devono avere un valore aggiunto europeo e essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020

Priorità tematiche:
a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione;
b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione per sensibilizzare su temi ambientali e promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e sui nuovi modelli sostenibili di consumo, oppure per supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente, facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; ed inoltre progetti volti a promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici.


II. SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA
Settori prioritari:
1) Mitigazione dei cambiamenti climatici
Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra, alla realizzazione e allo sviluppo della politica e della legislazione UE in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici (in particolare sviluppando, testando e dimostrando approcci politici o gestionali, buone prassi e soluzioni per la mitigazione del cambiamento climatico) o che migliorano la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l'attuazione delle azioni, oltre a misure per mitigare il cambiamento climatico, che migliorano la capacità di mettere in pratica tali conoscenze; o ancora progetti che facilitano lo sviluppo e l'attuazione di approcci integrati, come le strategie e i piani di azione per mitigare il cambiamento climatico a livello locale, regionale o nazionale o, infine, che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi per mitigare i cambiamenti climatici, idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

b) Adattamento ai cambiamenti climatici
Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono a sostenere gli sforzi finalizzati ad accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici o allo sviluppo e attuazione della politica UE in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, oppure progetti che migliorano la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l'attuazione di azioni e misure efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici (con priorità per quelle che applicano approcci di ecosistema) o accrescono la capacità di applicare tali conoscenze nella pratica che facilitano lo sviluppo e l'attuazione di strategie integrate (come le strategie e i piani di azione, a livello locale, regionale, nazionale di adattamento al cambiamento climatico, con priorità per quelle che applicano approcci di ecosistema) o infine che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi di adattamento al cambiamento climatico idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

c) Governance e informazione in materia di clima
Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che promuovono la sensibilizzazione sui temi del clima e la conoscenza dello sviluppo sostenibile, che sostengono la comunicazione, gestione e diffusione di informazioni in materia di clima e facilitano la condivisione delle conoscenze relativamente alle soluzioni e pratiche di successo in materia, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; oppure progetti che promuovono e contribuiscono al rispetto e all'applicazione della legislazione dell'UE sul clima, in particolare promuovendo lo sviluppo e la divulgazione di buone pratiche e approcci politici.
 

Le priorità specifiche del bando 2018 relative alle azioni di questo sottoprogramma sono indicate nelle “Guidelines for applicant” contenute nel relativo “Application Package”.

Di seguito la descrizione delle caratteristiche delle diverse tipologie di progetto finanziate dal bando che rientrano nella categoria di “Progetti tradizionali”:
- progetti pilota - progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è mai stato applicato e sperimentato prima/altrove, che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;
- progetti dimostrativi - progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni/metodologie/approcci nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto (ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico) e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;
- progetti di buone pratiche - progetti che applicano tecniche/metodi/approcci adeguati, efficienti e all`avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;
- progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione - progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell`ambito dei due sottoprogrammi.

Beneficiari

Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE.
Eventuali organismi ammissibili che hanno sede al di fuori dell’UE possono partecipare a un progetto in qualità di beneficiari associati, a condizione che la loro presenza conferisca valore aggiunto al progetto.

Entità Contributo

Il contributo massimo per i progetti in generale può coprire fino al 55% dei costi ammissibili di progetto, ad eccezione dei progetti Ambiente-Natura e biodiversità per i quali il contributo può coprire fino al 60% dei osti ammissibili (e che nel caso di habitat o specie prioritarie può essere elevato fino al 75%).
Relativamente ai progetti Natura e biodiversità, almeno il 25% del budget di un progetto deve essere dedicato ad azioni concrete di conservazione, pena l’inammissibilità del progetto (le Guidelines specificano quali costi possano rientrare in tale calcolo).
 

Modalità e procedura

I progetti proposti devono essere di interesse comunitario e apportare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi del programma; devono inoltre essere tecnicamente e finanziariamente coerenti ed efficienti sotto il profilo dei costi, oltre che sostenibili e replicabili. Devono svolgersi sul territorio UE, oppure al di fuori del territorio UE (in via eccezionale), o nei Paesi e territori d’Oltremare a condizione che il proponente abbia sede nell’UE e che la realizzazione di attività al di fuori del territorio UE sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’UE.

Per i progetti di LIFE non è richiesto il requisito della transnazionalità: un progetto transnazionale, a parità di altre condizioni, sarà favorito solo se la cooperazione transnazionale è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al sottoprogramma.
Per il sottoprogramma Ambiente è prevista (per la prima volta) una procedura a due fasi: nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto, che contiene una descrizione di massima del progetto comprendente la scelta della tematica fra quelle ammissibili per il bando, il partenariato previsto, le potenziali criticità e le modalità per affrontarle, la strategia messa in piedi per garantire la sostenibilità dei risultati, i moduli amministrativi dei beneficiari partecipanti e il budget del progetto a livello di voci di spesa. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati rispetto alla qualità complessiva della proposta e del valore aggiunto del progetto e i proponenti della proposte che hanno ottenuto i punteggi più alti a saranno invitati a presentate le proposte complete di progetto, che dovranno dettagliare quanto presentato in forma di concept note in una proposta completa di progetto (il cui livello di dettaglio non differisce in modo sostanziale rispetto a quelle degli scorsi anni). Le proposte definitive possono discostarsi poco da quanto scritto nei concept note per quanto riguarda le azioni, il partenariato e il bilancio; non è possibile in ogni caso modificare la natura della proposta e il bilancio può divergere da quello presentato nel concept note per una percentuale massima del 10%.
I concept note devono essere compilati in lingua inglese e presentati utilizzando il formato elettronico eproposal. La proposta completa può essere presentata in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell’UE (eccetto irlandese e maltese), tuttavia la Commissione raccomanda che la parte tecnica e la parte finanziaria siano scritte in inglese. Per questo settore i progetti devono iniziare a partire da:
- Ambiente e uso efficiente delle risorse: 1° luglio 2019
- Natura e biodiversità: 15 luglio 2019
- Governance e informazione in materia ambientale: 1° luglio 2019

Per il sottoprogramma Azione per il clima il processo di presentazione delle proposte progettuali è quello tradizionale, già sperimentato negli anni passati che prevede la presentazione della proposta completa di progetto (attraverso l’eproposals). Questi progetti devono iniziare non prima del 15 giugno 2019

La documentazione per la preparazione delle proposte progettuali è scaricabile dalla pagina web indicata negli indirizzi utili. Per il sottoprogramma Ambiente ogni settore ha una documentazione e formulari specifici per settore d'azione, per il sottoprogramma Azione per il clima la documentazione e i formulari sono comuni a tutte le linee d’azione.

Scadenza

Sottoprogramma Ambiente
Scadenza invio concept note:
- Ambiente e uso efficiente delle risorse: 12 giugno 2018
- Natura e biodiversità: 14 giugno 2018
- Governance e informazione in materia ambientale: 14 giugno 2018

La Commissione prevede di notificare i risultati della valutazione dei concept note nel mese di ottobre 2018. I proponenti ammessi alla seconda fase saranno quindi invitati a inviare le loro proposte complete, indicativamente entro gennaio 2019 (la scadenza precisa sarà comunicata dopo la valutazione dei concept note).

Sottoprogramma Azione per il clima
Scadenza invio proposte complete di progetto (tutti i settori d’azione): 12 settembre 2018

Referente

Commissione europea – DG Ambiente

Risorse finanziarie disponibili

Sottoprogramma Ambiente: 217.000.000 euro

Sottoprogramma Azione per il clima: 48.739.000 euro così suddivisi
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: 21.989 milioni
- Adattamento ai cambiamenti climatici: 20.750 milioni
- Governance e informazione: 6 milioni

Aree Geografiche

UE 28 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Indirizzi Utili

Referente: Commissione europea - DG Ambiente
Indirizzo: LIFE programme
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 20/04/2018
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