domenica 17.11.2019
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LIFE - Bando 2019 per progetti tradizionali

Titolo

LIFE - Bando 2019 per progetti tradizionali

Oggetto

Bando 2019 per progetti tradizionali relativo a LIFE il programma per l’ambiente e l’azione per il clima

Fonte

Commissione europea - Sito Web Europa del 4/4/2019

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Il programma LIFE contribuisce alla realizzazione dei seguenti obiettivi:
a) contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;
b) migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;
c) sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;
d) sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente (7° EAP).

Azioni

LIFE è composto da due sottoprogrammi, ciascuno articolato in 3 settori d’azione; per il sottoprogramma Ambiente sono anche stabilite delle priorità tematiche per ognuno dei tre settori d’azione, che restano fisse per la durata del Programma di lavoro pluriennale (dal 2018 è in vigore il programma di lavoro 2018-2020): le proposte progettuali possono riguardare una di tali priorità e uno (o al massimo due) dei temi dei progetti che attuano le priorità tematiche. Per ciascun settore sono finanziate specifiche tipologie di progetto fra le seguenti: progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di migliori pratiche, progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che complessivamente costituiscono la categoria dei progetti tradizionali.

Di seguito uno schema sintetico dei settori finanziati all’interno dei due sottoprogrammi e delle tipologie di progetto finanziabili per i diversi settori.

I. SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE
Settori di azione prioritari:
1) Ambiente e uso efficiente delle risorse
Per questo settore i progetti devono contribuire all'attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell'UE, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo così allo sviluppo sostenibile. Le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

Priorità tematiche:
a) acqua e ambiente marino
b) rifiuti
c) efficienza nell`uso delle risorse -compresi suolo e foreste- e economia verde e circolare
d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore
e) qualità dell`aria ed emissioni, compreso l`ambiente urbano
(i temi specifici sono precisati nel programma di lavoro pluriennale 2018-2020, presente anche in sintesi in allegato)

Il bando finanzierà progetti pilota e progetti di dimostrazione centrati su:
- sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di strategie o approcci di gestione, migliori pratiche e soluzioni alle sfide ambientali e a sostegno della politica e della legislazione relative all'efficienza delle risorse, compresa la tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse.
- miglioramento della base di conoscenze per lo sviluppo, l'attuazione, la valutazione, il monitoraggio e l'analisi della politica e della legislazione ambientali dell'Unione e per l'analisi e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull'ambiente, all'interno e all'esterno dell'Unione.

I progetti mirano a colmare il divario tra la ricerca, lo sviluppo dei risultati e l’implementazione diffusa e a perfezionare le soluzioni innovative. Il sostegno sarà assegnato alle migliori proposte in termini di soluzioni innovative per importanti questioni ambientali, che portano a risultati concreti fattibili nonché qualitativamente e quantitativamente misurabili. Le proposte devono essere altamente visibili, tecnicamente e finanziariamente valide, e avere un importante carattere dimostrativo. I progetti devono essere attuati su una scala tecnica tale da consentire la valutazione della fattibilità tecnica ed economica dell’introduzione su larga scala.


2) Natura e biodiversità
Per questo settore i progetti devono contribuire allo sviluppo e attuazione della politica e della legislazione dell’UE nelle aree della natura o della biodiversità, al sostegno e all’ulteriore sviluppo, implementazione e gestione della Rete Natura 2000 e a migliorare la base di conoscenze per attuare e gestire la politica e legislazione dell’UE sulla natura e la biodiversità e valutare i fattori che hanno un impatto su natura e biodiversità.
Sotto-settori:
a) Natura
b) Biodiversità


Per questo settore il bando finanzia progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione.

3) Governance e informazione in materia ambientale
Per questo settore saranno finanziati progetti che contribuiscono allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE; devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

Priorità:
a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione;
b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

Il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione per sensibilizzare su temi ambientali e promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e sui nuovi modelli sostenibili di consumo, oppure per supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; ed inoltre progetti volti a promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di migliori pratiche e approcci politici e progetti a favore di una migliore governance ambientale, che allarghi la partecipazione delle parti interessate, comprese le ONG, alla consultazione e all'attuazione della politica


II. SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA
Settori prioritari:
1) Mitigazione dei cambiamenti climatici
Per questo settore il bando finanzia progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono alla transizione verso un'economia a basse emissioni per raggiungere l'obiettivo UE di riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas serra per il 2030 rispetto ai livelli del 1990, nonché l’obiettivo di ricorso a energie rinnovabili ed efficienza energetica di almeno il 27% rispetto allo scenario ordinario. La politica climatica e la legislazione UE per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si concentrano in particolare su energia rinnovabile, efficienza energetica, sistema di scambio delle emissioni,  produzione industriale intensiva di gas ad effetto serra, uso del suolo, agricoltura e silvicoltura,  conservazione e valorizzazione dei pozzi naturali di carbonio, trasporti e combustibili, gas fluorurati e sostanze che riducono lo strato di ozono, cattura e uso del carbonio, cattura e stoccaggio del carbonio,  sforzi degli Stati membri e delle autorità regionali/locali per ridurre le emissioni di gas a effetto serra,  monitoraggio e comunicazione dei gas a effetto serra.

b) Adattamento ai cambiamenti climatici
Per questo settore il bando finanzia progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono all’attuazione della strategia dell'UE sull'adattamento ai cambiamenti climatici, che fornisce un quadro di riferimento e meccanismi per migliorare la preparazione dell'UE per gli impatti attuali e futuri dei cambiamenti climatici.

c) Governance e informazione in materia di clima
Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che promuovono azioni che contribuiscano al passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente, con particolare attenzione per lo sviluppo di strategie climatiche a lungo termine e di nuove misure politiche, per la piena attuazione della politica e della legislazione in materia di clima e per una maggiore diffusione di tecnologie compatibili con il clima, aspetti tutti indissolubilmente legati al conseguimento di una migliore governance, a un monitoraggio e segnalazione più accurati, all'integrazione dell'azione per il clima in altre politiche e alla promozione della conoscenza, diffusione delle informazioni e al coinvolgimento delle parti interessate.

Sono particolarmente incoraggiati progetti volti a migliorare la governance del clima e il rafforzamento delle capacità. Qualora un progetto sviluppi strumenti o studi, deve esserci un'azione specifica e concreta che li implementi nel corso dell’attuazione del progetto.

Le priorità specifiche del bando 2019 relative alle azioni di questo sottoprogramma sono indicate nelle “Guidelines for applicant” contenute nel relativo “Application Package”.

Di seguito si riporta la descrizione delle diverse tipologie di progetto finanziate dal bando che rientrano nella categoria di “Progetti tradizionali”:
- progetti pilota - progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è mai stato applicato e sperimentato prima/altrove, che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;
- progetti dimostrativi - progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni/metodologie/approcci nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto (ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico) e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;
- progetti di migliori pratiche - progetti che applicano tecniche/metodi/approcci adeguati, efficienti e all`avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;
- progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione - progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell`ambito dei due sottoprogrammi.

Beneficiari

Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE.
Eventuali organismi ammissibili che hanno sede al di fuori dell’UE possono partecipare a un progetto in qualità di beneficiari associati, a condizione che la loro presenza conferisca valore aggiunto al progetto.

Entità Contributo

Il contributo massimo per i progetti in generale può coprire fino al 55% dei costi ammissibili di progetto, ad eccezione dei progetti Ambiente-Natura e biodiversità per i quali il contributo può coprire fino al 60% dei costi ammissibili (e che nel caso di habitat o specie prioritarie può essere elevato fino al 75%).
Relativamente ai progetti Natura e biodiversità, almeno il 25% del budget di un progetto deve essere dedicato ad azioni concrete di conservazione, pena l’inammissibilità del progetto (le Guidelines specificano quali costi possano rientrare in tale calcolo).

Modalità e procedura

I progetti proposti devono essere di interesse comunitario e apportare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi del programma; devono inoltre essere tecnicamente e finanziariamente coerenti ed efficienti sotto il profilo dei costi, oltre che sostenibili e replicabili. Devono svolgersi sul territorio UE, oppure al di fuori del territorio UE (in via eccezionale), o nei Paesi e territori d’Oltremare a condizione che il proponente abbia sede nell’UE e che la realizzazione di attività al di fuori del territorio UE sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’UE.

Per i progetti di LIFE non è richiesto il requisito della transnazionalità: un progetto transnazionale, a parità di altre condizioni, sarà favorito solo se la cooperazione transnazionale è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al sottoprogramma.
Per il sottoprogramma Ambiente è prevista (come lo scorso anno) una procedura a due fasi: nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto, che contiene una descrizione di massima del progetto comprendente la scelta della tematica fra quelle ammissibili per il bando, il partenariato previsto, le potenziali criticità e le modalità per affrontarle, la strategia messa in piedi per garantire la sostenibilità dei risultati, i moduli amministrativi dei beneficiari partecipanti e il budget del progetto a livello di voci di spesa. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati rispetto alla qualità complessiva della proposta e del valore aggiunto del progetto e i proponenti delle proposte che hanno ottenuto i punteggi più alti a saranno invitati a presentate le proposte complete di progetto, che dovranno dettagliare quanto presentato in forma di concept note in una proposta completa di progetto. Le proposte definitive possono discostarsi poco da quanto scritto nei concept note per quanto riguarda le azioni, il partenariato e il bilancio; non è possibile in ogni caso modificare la natura della proposta e il bilancio può divergere da quello presentato nel concept note per una percentuale massima del 10%.
I concept note devono essere compilati in lingua inglese e presentati utilizzando il formato elettronico eproposal. La proposta completa può essere presentata in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell’UE (eccetto irlandese e maltese), tuttavia la Commissione raccomanda che la parte tecnica e la parte finanziaria siano scritte in inglese. Per tutti i settori i progetti devono iniziare a partire dal 1° settembre 2020.
 

Per il sottoprogramma Azione per il clima il processo di presentazione delle proposte progettuali è quello classico, già sperimentato negli anni passati che prevede la presentazione della proposta completa di progetto (attraverso l’eproposals). Questi progetti devono iniziare non prima del 1° giugno 2020.

La documentazione per la preparazione delle proposte progettuali è scaricabile dal sito dell'EASME. Per il sottoprogramma Ambiente ogni settore ha una documentazione e formulari specifici, per il sottoprogramma Azione per il clima la documentazione e i formulari sono comuni a tutte le linee d’azione:
- Ambiente ed uso efficiente delle risorse
- Natura e Biodiversità
- Governance e informazione in materia ambientale

- Azione per il clima

Scadenza

Sottoprogramma Ambiente
Scadenza invio concept note:
- Ambiente e uso efficiente delle risorse: 17 giugno 2019
- Natura e biodiversità: 19 giugno 2019
- Governance e informazione in materia ambientale: 19 giugno 2019

La Commissione prevede di notificare i risultati della valutazione dei concept note nel mese di ottobre 2019. I proponenti ammessi alla seconda fase saranno quindi invitati a inviare le loro proposte complete, indicativamente entro febbraio 2020 (la scadenza precisa sarà comunicata dopo la valutazione dei concept note).

Sottoprogramma Azione per il clima
Scadenza invio proposte complete di progetto (tutti i settori d’azione): 12 settembre 2019

Referente

Commissione europea - EASME (Agenzia esecutiva per le PMI)

Risorse finanziarie disponibili

282.660.000 euro

Sottoprogramma Ambiente: 224.960.000 euro

Sottoprogramma Azione per il clima: 57.700.000 euro così suddivisi
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: 29.5 milioni
- Adattamento ai cambiamenti climatici: 24 milioni
- Governance e informazione: 4,2 milioni

Aree Geografiche

UE 28 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Indirizzi Utili

Referente: EASME - Programma LIFE
Sito Web
Referente: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Programma LIFE
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 08/04/2019
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