domenica 21.10.2018
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Brexit: pubblicata una Comunicazione della Commissione UE sui preparativi per il recesso del Regno Unito dall'UE

La Commissione europea ha recentemente pubblicato una Comunicazione che illustra le attività in corso per prepararsi a tutti gli esiti della procedura di recesso del Regno Unito dall'Unione europea.

Il 30 marzo 2019 il Regno Unito lascerà l'UE e diventerà un Paese terzo. Questo determinerà effetti per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni sia nel Regno Unito sia nell'UE. Le ripercussioni spaziano dall'introduzione di nuovi controlli alla frontiera esterna che separerà l'UE dal Regno Unito fino alla validità di certificati, licenze e autorizzazioni rilasciati dal Regno Unito, passando per l'applicazione di norme diverse sui trasferimenti di dati.

Sebbene l'UE stia lavorando incessantemente per un accordo che garantisca un recesso ordinato, l'uscita del Regno Unito causerà indubbiamente perturbazioni. Anche se sarà raggiunto un accordo, con il recesso il Regno Unito cesserà comunque di essere uno Stato UE e non potrà più godere dei benefici di uno Stato membro. Prepararsi al fatto che il Regno Unito diverrà un Paese terzo è pertanto di importanza fondamentale, anche se UE e Regno Unito raggiungeranno un accordo.

CONTESTO
Il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato al Consiglio europeo l'intenzione di uscire dall'Unione europea. Salvo che un accordo di recesso ratificato preveda una data diversa o che il Consiglio europeo all'unanimità decida, d'intesa con il Regno Unito, di posporre la cessazione dell'applicazione dei Trattati, la totalità del diritto primario e derivato dell'Unione cesserà di applicarsi al Regno Unito alle ore 00.00 del 30 marzo 2019.

I portatori di interessi e le autorità nazionali e dell'UE devono prepararsi principalmente a due scenari:

1. se l'accordo di recesso sarà ratificato prima del 30 marzo 2019, il diritto dell'UE cesserà di applicarsi nei confronti del Regno Unito e al suo interno il 1º gennaio 2021, ossia trascorso un periodo di transizione di 21 mesi;

2. se l'accordo di recesso non sarà ratificato prima del 30 marzo 2019, non vi sarà alcun periodo transitorio e il diritto dell'UE cesserà di applicarsi al Regno Unito il 30 marzo 2019. In questo caso ci si troverebbe nello scenario di "nessun accordo" o del "precipizio".

Nel corso dell'ultimo anno la Commissione ha esaminato l'intero corpus del diritto dell'UE per appurare se siano necessarie modifiche alla luce del recesso del Regno Unito. Ha adottato (e continuerà a adottare secondo necessità) proposte legislative specifiche e mirate per garantire che, dopo il recesso del Regno Unito, le norme dell'UE continuino a funzionare efficacemente in un'Unione a 27. La Commissione ha anche pubblicato oltre 60 avvisi sui necessari preparativi settoriali, per informare pubblicamente delle conseguenze di un recesso del Regno Unito in assenza di specifico accordo.

Inoltre, entro il 30 marzo 2019 lasceranno il Regno Unito le due Agenzie dell'UE con sede a Londra, l'Agenzia europea per i medicinali e l'Autorità bancaria europea, e gli altri organi che hanno sede nel Paese, quali il Centro di monitoraggio della sicurezza Galileo.
 

Il comunicato stampa integrale

Il testo della Comunicazione + Allegato

Il Factshet preparato dalla Commissione UE



Autore: Silvia Tomasi
Data Pubblicazione: 27.07.2018
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