lunedì 17.06.2019
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Intelligenza artificiale: il piano coordinato della Commissione e degli Stati membri

Il 7 dicembre la Commissione europea ha pubblicato un piano coordinato, predisposto insieme agli Stati membri per promuovere lo sviluppo e l'utilizzo in Europa dell'intelligenza artificiale (IA).

Con il termine intelligenza artificiale si fa riferimento a sistemi che mostrano un comportamento intelligente, cioè che sono in grado di analizzare il proprio ambiente e compiere azioni per raggiungere obiettivi specifici con un certo grado di autonomia.

L'IA, come in passato l'elettricità, sta operando una grande trasformazione nel nostro mondo. È sempre a portata di mano: quando usiamo un traduttore automatico online o una app sul nostro smartphone per raggiungere una destinazione nel modo più rapido. In casa un termostato intelligente può far risparmiare fino al 25% del costo dell’energia analizzando le abitudini di chi ci vive e regolando la temperatura di conseguenza. Nell'ambito dell'assistenza sanitaria gli algoritmi possono aiutare i dermatologi nella diagnosi, ad esempio individuando il 95 % dei tumori della pelle mediante l'apprendimento automatico da grandi quantità di immagini medicali. L’IA interpreta enormi quantità di dati per offrire soluzioni efficienti, e in questo modo migliora i prodotti, i processi e i modelli aziendali in tutti i settori economici: può per esempio aiutare le imprese a individuare le macchine che hanno bisogno di manutenzione prima che queste si rompano.

I cambiamenti generati dall'IA sollevano tuttavia anche delle preoccupazioni: dal timore dei lavoratori di perdere il lavoro, per via dell'automazione, a quello dei consumatori di non essere in grado di individuare un responsabile in caso di decisioni sbagliate prese da un sistema, a quello delle PMI che non sanno come utilizzarla per la loro attività, alla carenza di risorse e di talenti adeguati per le start-up, ecc.

Per affrontare queste sfide nello scorso aprile la Commissione ha pubblicato una Strategia europea per l’Intelligenza artificiale basata su un approccio che mette al centro le persone (IA antropocentrica), e che incoraggia l'uso di questa tecnologia per contribuire a risolvere le più importanti sfide mondiali: dalla cura delle malattie alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla previsione delle catastrofi naturali, dall'aumento della sicurezza dei trasporti alla lotta alla criminalità e al miglioramento della cibersicurezza.

Al fine di rendere l'Europa leader mondiale nello sviluppo e nella diffusione di soluzioni di IA all'avanguardia, etiche e sicure e far avanzare in questo modo una IA "made in Europe", è essenziale un maggiore coordinamento fra Commissione e Stati membri e a questo scopo la Strategia proponeche venga adottato un piano che strutturi tale collaborazione e massimizzi così l'effetto degli investimenti a livello nazionale e unionale, incoraggi le sinergie e la cooperazione, permetta lo scambio di buone pratiche e definisca la strada da seguire per garantire che l'UE nel suo complesso possa competere a livello globale.

Il piano coordinato del 7 dicembre è la risposta a questa proposta. Esso è stato preparato nel corso di diverse riunioni che si sono svolte tra giugno e novembre 2018, nelle quali sono state individuate una serie di azioni comuni per aumentare gli investimenti, condividere i dati – la materia prima per l'IA – promuovere il talento e rafforzare la fiducia.

In queste azioni, che oltre a Stati membri e Commissione coinvolgono anche la Norvegia e la Svizzera, si è deciso di dare priorità a settori di interesse pubblico, quali l'assistenza sanitaria, i trasporti e la mobilità, la sicurezza e l'energia, così come a importanti settori dell'economia, quale quello delle attività produttive e dei servizi finanziari.

Il piano coordina e fornisce anche un quadro strategico per le strategie nazionali per l’IA, che tutti gli Stati devono varare entro la metà del 2019.

Il piano è costituito da due documenti: una Comunicazione della Commissione che presenta il piano e il piano vero e proprio, che dovrà essere approvato prossimamente dal Consiglio europeo.

Formulari e Documenti



Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 14.12.2018
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