sabato 28.03.2020
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COVID-19: una risposta europea coordinata per contrastare l'impatto socioeconomico della pandemia

Per attenuare l’impatto socioeconomico della pandemia di coronavirus, la Commissione europea ha annunciato, il 13 marzo, una serie di misure immediate mettendo in campo una risposta europea coordinata per far fronte all’emergenza attuale.

Nell’occasione la presidente dell'esecutivo UE, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “La pandemia del coronavirus sta mettendo tutti noi alla prova. È non solo una sfida senza precedenti per i nostri sistemi sanitari, ma anche un duro colpo per le nostre economie. Il pacchetto economico considerevole annunciato fa fronte alla situazione attuale; siamo pronti a fare di più in base all'evolvere della situazione stessa. Faremo tutto il necessario per sostenere gli europei e l'economia europea."

La Commissione intende quindi avvalersi di tutti gli strumenti a sua disposizione per attenuare le conseguenze della pandemia, e in particolare per: assicurare le forniture necessarie ai sistemi sanitari nazionali; dare un sostegno ai cittadini in modo da salvaguardare al massimo i redditi e i posti di lavoro ed evitare che la crisi abbia un effetto duraturo; dare un sostegno alle imprese e assicurare che la liquidità del settore finanziario possa continuare a sostenere l'economia; consentire agli Stati membri di agire in modo risoluto e coordinato, sfruttando la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita.

Di seguito le misure previste come enunciate nel comunicato stampa diffuso dalla Commissione.

  • Flessibilità della disciplina per gli aiuti di Stato

Le norme UE in materia di aiuti di Stato consentono agli Stati membri di agire in modo rapido ed efficace per sostenere cittadini e imprese, in particolare le PMI, che incontrano difficoltà economiche a causa dell’emergenza COVID-19.

Gli Stati membri possono elaborare vaste misure di sostegno in linea con le norme vigenti. In primo luogo, possono decidere sulle misure, ad esempio integrazioni salariali, sospensione dei pagamenti delle imposte sulle società e sul valore aggiunto, contributi sociali. Inoltre, gli Stati membri possono concedere direttamente un sostegno finanziario ai consumatori, ad esempio per servizi annullati o per biglietti non rimborsati dagli operatori interessati. In più, le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato consentono agli Stati membri di aiutare le imprese a far fronte alla carenza di liquidità e se necessitano di aiuti al salvataggio urgenti. Infine, l'articolo 107, paragrafo 2, lettera b) del TFUE consente agli Stati membri di compensare le imprese per danni arrecati da eventi eccezionali, comprese misure nei settori dei trasporti aerei e del turismo.

Attualmente l'impatto dell'epidemia di COVID-19 in Italia è di natura e portata tale da consentire il ricorso all'articolo 107, paragrafo 3, lettera b) del TFUE. La Commissione può quindi approvare misure nazionali supplementari di sostegno per porre rimedio al grave turbamento dell'economia di uno Stato membro.

La Commissione prepara un quadro giuridico specifico ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b) del TFUE da adottare in caso di necessità.

  • Flessibilità del quadro di bilancio europeo

La Commissione proporrà al Consiglio di sfruttare appieno la flessibilità prevista dal quadro di bilancio per attuare misure urgenti necessarie a contenere l’epidemia e attenuarne gli effetti socioeconomici negativi.

In primo luogo, la Commissione ritiene che l’epidemia possa essere qualificata "evento inconsueto al di fuori del controllo del governo", il che apre la possibilità di prevedere spese eccezionali per contenerne la diffusione, ad esempio nel settore sanitario per misure di soccorso mirate a imprese e lavoratori. In secondo luogo, la Commissione raccomanderà di adeguare gli sforzi richiesti agli Stati membri in caso di crescita negativa o di forte calo delle attività. Infine, la Commissione è pronta a proporre al Consiglio di attivare la clausola generale di salvaguardia per poter prevedere un sostegno più generale della politica di bilancio. Questa clausola - in cooperazione con il Consiglio - sospenderebbe l'aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio in caso di grave recessione economica nella zona euro o nell'UE nel suo complesso.

  • Solidarietà nel mercato unico

Solo con la solidarietà e con una soluzione coordinata a livello europeo sarà possibile gestire efficacemente questa emergenza sanitaria pubblica. È fondamentale agire insieme, in modo aperto e trasparente, per garantire produzione, stoccaggio, disponibilità e uso razionale delle attrezzature mediche di protezione e dei medicinali in tutta l'UE, anziché adottare misure unilaterali che limiterebbero la libera circolazione dei prodotti sanitari essenziali.

La Commissione sta quindi prendendo tutte le misure necessarie a questo fine, anche fornendo orientamenti agli Stati membri su come mettere in atto adeguati meccanismi di controllo per la sicurezza dell'approvvigionamento, avviando una procedura accelerata congiunta di appalto per l'acquisto di queste forniture e formulando una raccomandazione sui dispositivi protettivi sprovvisti di marcatura CE.

Il COVID-19 sta causando seri problemi ai nostri sistemi di trasporto, visti gli stretti legami che caratterizzano le catene di approvvigionamento europee. La Commissione collabora con gli Stati membri per garantire il flusso dei beni essenziali attraverso le frontiere terrestri. Il settore del trasporto aereo è stato duramente colpito. Per attenuare l'impatto economico e ambientale del COVID-19, la Commissione ha proposto una normativa mirata per esentare temporaneamente le compagnie aeree dalla regola "use-it-or-lose-it", in base alla quale i vettori aerei devono utilizzare almeno l'80% delle loro bande orarie aeroportuali entro un determinato periodo, per poterle mantenere per il corrispondente periodo anche l'anno successivo.

Infine, la Commissione è in contatto con gli Stati membri, le autorità internazionali e le principali associazioni professionali dell'UE per monitorare l'impatto della crisi sul settore del turismo e coordinare delle misure di sostegno.

  • Mobilitare il bilancio dell'UE

Il bilancio dell'UE metterà a disposizione gli strumenti esistenti per sostenere le imprese colpite dall’emergenza, integrando le misure adottate a livello nazionale. Nelle prossime settimane 1 miliardo di euro sarà riorientato dal bilancio UE come garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti, in modo da incentivare le banche a fornire liquidità a PMI e imprese a media capitalizzazione. Ciò aiuterà almeno 100.000 PMI europee e piccole imprese a media capitalizzazione con finanziamenti per circa 8 miliardi di euro.

  • Attenuare l'impatto sull'occupazione

Occorre proteggere i lavoratori da disoccupazione e perdita di reddito per evitare un effetto permanente della crisi. La Commissione è pronta a sostenere gli Stati membri in questo frangente, promuovendo in particolare regimi di lavoro a tempo ridotto, programmi di perfezionamento professionale e di riqualificazione che hanno dato buoni risultati in passato. La Commissione intende anche accelerare l'elaborazione della proposta legislativa relativa a un regime europeo di riassicurazione della disoccupazione, volto a sostenere le politiche degli Stati membri a tutela dell'occupazione e delle competenze.

Inoltre, l'Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus faciliterà il ricorso al Fondo Sociale Europeo, un fondo inteso a sostenere i lavoratori e l'assistenza sanitaria, così come il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione potrebbe essere mobilitato per sostenere i lavoratori licenziati e i lavoratori autonomi alle condizioni stabilite nel regolamento vigente e futuro.

  • Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus

Con questa nuova iniziativa la Commissione propone di destinare 37 miliardi di euro nell'ambito della politica di coesione per la lotta contro il coronavirus. A tal fine la Commissione propone di abbandonare quest'anno l'obbligo di chiedere agli Stati membri di rimborsare i prefinanziamenti non spesi per i fondi strutturali. Questo importo ammonta a circa 8 miliardi di euro provenienti dal bilancio dell'UE, che gli Stati membri potranno utilizzare per integrare 29 miliardi di euro di finanziamenti strutturali in tutta l'UE. Ciò aumenterà considerevolmente l'entità degli investimenti nel 2020 e contribuirà ad anticipare l'uso finora non assegnato di 40 miliardi di finanziamenti nell'ambito dei programmi della politica di coesione 2014-2020. La Commissione esorta il Parlamento europeo e il Consiglio ad approvare rapidamente la proposta, affinché possa essere adottata entro le prossime due settimane.

Inoltre, la Commissione propone di estendere l'ambito di applicazione del Fondo di solidarietà dell'UE includendo la crisi della sanità pubblica, al fine di mobilitarlo in caso di necessità per gli Stati membri più duramente colpiti. Nel 2020 sono disponibili fino a 800 milioni di euro. In più, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ha a disposizione per il 2020 fino a 175 milioni di euro per mobilitare il sostegno a favore dei lavoratori licenziati e dei lavoratori autonomi.

Per approfondire:

- Comunicazione su una risposta economica coordinata all'emergenza COVID-19 (2 documenti)

- Proposta di regolamento relativo all'Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus

- MEMO: Risposta coordinata europea sul coronavirus — Domande e risposte

- Pagina web sulla risposta dell'UE al coronavirus



Autore: Silvia Tomasi
Data Pubblicazione: 16.03.2020
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