sabato 28.11.2020
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Far riprendere i viaggi e rilanciare il settore turistico: gli orientamenti della Commissione

Offrire ai cittadini la possibilità di concedersi nuovamente un po’ di svago e relax e permettere alle imprese che operano nel settore del turismo di ripartire dopo la pandemia garantendo la sicurezza dei clienti e dei lavoratori: sono questi gli obiettivi dell’atteso pacchetto di misure per la ripresa di turismo e trasporti, pubblicato mercoledì 13 maggio dalla Commissione, che ha coinvolto diversi commissari competenti per i diversi aspetti toccati dalla ripartenza di questo settore chiave, da Margaritis Schinas, vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, a Thierry Breton, commissario per il Mercato interno, da Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, a Didier Reynders, commissario per la Giustizia e i consumatori e Adina Vălean, commissaria per i Trasporti.

Il pacchetto turismo e trasporti comprende una comunicazione quadro che definisce la strategia complessiva per la ripresa e alcuni documenti collegati contenenti orientamenti specifici che identificano un approccio comune al fine di ripristinare la libera circolazione, i servizi di trasporto sicuri e i protocolli sanitari da rispettare per garantire la ripresa in sicurezza delle attività; ad essi si va ad aggiungere una raccomandazione che punta a rendere attraenti i buoni viaggio (i voucher) rispetto alla restituzione immediata del denaro per i consumatori che hanno dovuto annullare i loro spostamenti a causa delle restrizioni imposte dalla lotta alla pandemia.

La strategia complessiva prevede che man mano che negli Stati membri la circolazione del virus si possa considerare sotto controllo, le limitazioni generalizzate alla circolazione potranno essere sostituite da misure più mirate, consentendo a turisti e viaggiatori di ricominciare a viaggiare con fiducia e in sicurezza: per arrivare a questo la Commissione propone un approccio graduale e coordinato che parta con l'eliminazione delle restrizioni tra zone o Stati membri che presentano situazioni epidemiologiche sufficientemente simili.

Gli orientamenti per il graduale ripristino dei trasporti illustrano i principi generali da seguire per la ripresa del trasporto dei passeggeri per via aerea, ferroviaria, stradale e per vie navigabili e formulano una serie di raccomandazioni riguardanti ad esempio la necessità di limitare il contatto tra i lavoratori del settore e i passeggeri, e tra i passeggeri tra loro, e la riduzione, se possibile, della densità dei passeggeri. Contengono inoltre indicazioni sull'uso dei dispositivi di protezione individuale e sui protocolli da seguire qualora un passeggero presenti sintomi da coronavirus.

Gli orientamenti per il graduale riavvio dei servizi turistici fissano i criteri per la ripresa graduale e in sicurezza delle attività turistiche e i protocolli sanitari per gli alberghi e gli altri tipi di strutture ricettive e consentiranno ai cittadini di soggiornare presso alberghi, campeggi, bed and breakfast o altre strutture ricettive per le vacanze, di mangiare e bere nei ristoranti, bar e caffè e frequentare spiagge e altri spazi ricreativi all'aperto in sicurezza. Comprendono prove epidemiologiche, predisposizione di capacità sufficiente dei sistemi sanitari a beneficio della popolazione locale e dei turisti, solidi sistemi di sorveglianza e monitoraggio e capacità di effettuare test e tracciamento dei contatti.

Per tutelare economicamente le persone che, in conseguenza del coronavirus, hanno dovuto annullare un viaggio o un pacchetto turistico, senza al tempo stesso penalizzare gli operatori turistici, già gravemente colpiti dalla crisi economica, la Commissione ha pubblicato una raccomandazione che mira a rendere i voucher un’alternativa attraente rispetto al rimborso monetario: questi buoni, a carattere volontario, dovrebbero essere protetti in caso di insolvenza di chi li ha emessi, avere un periodo minimo di validità di 12 mesi ed essere rimborsabili dopo al massimo un anno, se non utilizzati. Dovrebbero inoltre offrire elementi di flessibilità (come la possibilità di essere trasferiti, o permettere di fruire della vacanza in una struttura diversa dello stesso operatore).

Gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, hanno inoltre concordato degli orientamenti per garantire l'interoperabilità transfrontaliera delle app (volontarie) di tracciamento, così che i cittadini possano essere allertati in caso di potenziale infezione da coronavirus anche quando viaggiano nell'UE. Questi orientamenti guideranno gli sviluppatori che collaborano con le autorità sanitarie nazionali perché i cittadini possano ricevere le allerte di una possibile infezione in modo sicuro e protetto, ovunque si trovino nell'UE e indipendentemente dall'app.

Il sostegno economico della Commissione al turismo e alle imprese turistiche, mirato ad affrontare la grave crisi di liquidità delle stesse, poggia su iniziative già avviate nelle scorse settimane in risposta alla crisi a favore delle imprese in generale e comprende da un lato la flessibilità nel quadro delle norme in materia di aiuti di Stato, che consente agli Stati membri di introdurre regimi, quali i regimi di garanzia per i buoni e altri regimi di liquidità, per sostenere le imprese dei settori dei trasporti e dei viaggi e per garantire che siano soddisfatte le richieste di rimborso dovute alla pandemia di coronavirus e dall’altro dei finanziamenti tramite l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus (CRII), oltre a mettere a disposizione, con il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), fino a 8 miliardi di euro di finanziamenti per 100.000 piccole imprese colpite dalla crisi. Per il sostegno all’occupazione nel settore è inoltre possibile fare ricorso al programma SURE che aiuta gli Stati membri a coprire i costi dei regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e di misure analoghe.

Nella comunicazione si conferma infine un’idea anticipata dal Commissario Breton all’incontro informale dei ministri del turismo degli Stati membri il 27 aprile scorso: la Commissione organizzerà prossimamente una convention europea sul turismo, assieme alle altre istituzioni dell'UE, all'industria, alle regioni, alle città e alle altri parti interessate per costruire insieme il futuro di un ecosistema turistico europeo sostenibile, innovativo e resiliente: l'Agenda europea per il turismo 2050.

Approfondimenti e documentazione accessoria qui



Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 15.05.2020


Autore ultima modifica: Maria Grazia Gotti
Data ultima modifica: 19.05.2020
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