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Una partnership globale per lo sradicamento della povertà e lo sviluppo sostenibile: il documento dell'UE per la preparazione dell'agenda di sviluppo post 2015

Eliminare la povertà, garantire uno sviluppo inclusivo e sostenibile per le generazioni attuali e future e promuovere e tutelare tutti i diritti umani e tutti i valori fondamentali come base per una società pacifica e prospera: sono queste le sfide che si presentano al nostro pianeta a cui intende rispondere l’Agenda di sviluppo post-2015, attualmente in fase di gestazione e che sarà approvata il prossimo mese di settembre 2015 (una breve rassegna dell’iter procedurale e della posizione UE  nel contesto della 69a assemblea ONU di settembre 2014 è disponibile qui).

Per illustrare la posizione dell’UE nel corso dei preparativi per la terza conferenza sul finanziamento dello sviluppo, che si terrà a Addis Abeba nel luglio 2015, e per il vertice post-2015 che l'ONU organizzerà a New York nel settembre 2015, la Commissione ha pubblicato la scorsa settimana una comunicazione dal titolo: "Partenariato mondiale per l'eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile dopo il 2015", elaborata congiuntamente dall'Alto rappresentante e Vicepresidente Federica Mogherini, dal Commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven Mimica e dal Commissario per l'ambiente, gli affari  marittimi e la pesca Karmenu Vella.

Questo partenariato mondiale dovrebbe essere, secondo la Commissione, un quadro universale, applicabile a tutti e che coinvolga tutti i paesi, oltre alla società civile e al settore privato, basato su valori universali quali i diritti umani, il buon governo e lo Stato di diritto, il sostegno alle istituzioni democratiche, l'inclusività, la non discriminazione e la parità di genere.

La comunicazione presenta quelle che dovrebbero essere le componenti principali del partenariato mondiale: contesto strategico favorevole, sviluppo delle capacità, mobilitazione e impiego efficace dei finanziamenti pubblici nazionali e internazionali, massimo ricorso al commercio e alla tecnologia, sfruttamento degli effetti positivi della migrazione e ottimizzazione del settore privato e delle risorse naturali. Evidenzia inoltre la necessità di definire un quadro solido per il monitoraggio, la rendicontabilità e le valutazioni a tutti i livelli.

Tutti i paesi dovrebbero offrire il loro giusto contributo per il raggiungimento degli obiettivi globali e dovrebbero renderne conto ai loro cittadini e alla comunità internazionale. L'indispensabile impegno politico al massimo livello dovrà essere affiancato dal coinvolgimento e dalla responsabilizzazione di tutti i paesi, indipendentemente dal loro stadio di sviluppo, per l'attuazione dell'agenda post2015.

Con le parole di Federica Mogherini, Vicepresidente e Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza: Il 2015 è l'Anno europeo per lo sviluppo e sarà, con il dibattito alle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo del millennio e sul post-2015, un momento cruciale per definire una nuova agenda globale, ambiziosa e credibile, per sradicare la povertà e promuovere uno sviluppo più equo e sostenibile. Per la prima volta nella storia, la comunità internazionale è nelle condizioni di mobilitare risorse e strumenti per fronteggiare con successo una sfida senza precedenti, collegando in modo più coerente ed efficace le politiche per la cooperazione a quelle per uno sviluppo sostenibile. Ora abbiamo bisogno di unire il mondo intero intorno a obiettivi comuni di sviluppo, di promozione di diritti e di libertà fondamentali, assicurando maggiore trasparenza ed efficacia all'aiuto pubblico allo sviluppo, insieme a una credibile e verificabile tabella di marcia sugli investimenti pubblici per centrare gli obiettivi internazionali, senza sprecare l'opportunità storica che è nelle nostre mani. Per questo, sarò impegnata per fare dell'UE uno dei protagonisti di questo negoziato globale, in stretta collaborazione con i nostri partner internazionali.
 

Allegati al documento di riferimento



Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 10.02.2015
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