RER
EUROLETTERA
Eurolettera n. 2/2017 - maggio
Integrazione dei migranti: i progetti FAMI in Emilia-Romagna

Formazione linguistica, qualificazione del sistema scolastico, sostegno all'occupazione, integrazione dei titolari di protezione internazionale, mediazione interculturale nel settore dei servizi sociali, sanitari, amministrativi ed alloggiativi, e poi ancora informazione, capacity building e contrasto alle discriminazioni: questi, i settori chiave riguardanti i migranti su cui è impegnata la Regione Emilia-Romagna per il periodo 2014-2020. Una sfida su molteplici piani, realizzata per la prima volta in Italia in collaborazione con le amministrazioni centrali e gli enti locali. Finanziata nel quadro della programmazione nazionale del Fondo Asilo e Migrazione (FAMI) - destinato al sostegno delle politiche in materia di immigrazione dell’UE e dei suoi Stati membri - si avvale poi della preziosa complementarietà con i Fondi regionali e il Fondo sociale europeo (FSE) per ciò che riguarda gli interventi di inserimento socio-lavorativo.

Regione italiana che registra la più alta percentuale di cittadini stranieri residenti, pari al 12,1% a fronte del dato medio nazionale dell'8,2%, di certo sulla scelta di voler vivere in Emilia-Romagna incide la politica d'accoglienza adottata che, nel prefiggersi il superamento di una logica di intervento non programmata, è costruita attorno ad una visione trasversale delle aree di intervento. La più importante di queste ultime, per gli immigrati e in particolare per quelli di recente ingresso, è la conoscenza dell’italiano e degli elementi di educazione civica. Una conoscenza fondamentale ai fini dell'inclusione sociale, oltre ad essere necessaria ai fini della permanenza legale sul territorio. Un bisogno a cui la Regione ha risposto con il progettoFuturo in corso”, che si pone in continuità con le attività già realizzate con successo, grazie ai fondi FEI, nelle quattro annualità precedenti e sempre in linea con le finalità del Protocollo Regionale sulla lingua italiana.

Prevenire e rimuovere eventuali discriminazioni istituzionali, che escludono i cittadini stranieri dal godimento dei loro diritti e dal pieno accesso a beni e servizi in condizioni di parità, è invece l'obiettivo del progettoReAcT-ER Rete Antidiscriminazione Territoriale Emilia-Romagna”. Presentato dal Servizio Politiche per l'accoglienza e l'integrazione sociale dell'Assessorato alle Politiche di welfare della Regione, e qualificatosi al primo posto sui 103 progetti presentati da tutta Italia, ReacT-ER prevede la formazione e qualificazione degli operatori dei punti territoriali contro le discriminazioni nonché un’attività informativa rivolta tanto al personale della Pubblica Amministrazione quanto ai soggetti delle reti locali, con particolare attenzione all'associazionismo migrante.

Dei sei progetti FAMI attualmente sul tavolo, i restanti quattro rientrano nel Piano Regionale Multiazione CASP-ER che la Regione Emilia-Romagna ha presentato, in qualità di capofila, al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, motivata dal desiderio di rendere effettiva  – in assenza di provvedimenti nazionali ad hoc - la partecipazione degli stranieri alla vita pubblica e sociale, nella convinzione che da lì passi una vera integrazione.

Un primo intervento riguarda il contrasto alla dispersione scolastica attraverso la realizzazione di iniziative finalizzate a promuovere l’inclusione sociale degli studenti stranieri, e la sperimentazione in alcuni Istituti di I grado - in rete con i soggetti attuatori del sistema regionale dell'istruzione e formazione professionale (IeFP) - di interventi di prevenzione dell'insuccesso scolastico. La novità è anche nel coinvolgimento attivo delle stesse famiglie dei ragazzi stranieri.
Un secondo intervento punta invece a facilitare, da un lato, l'accesso della popolazione immigrata agli sportelli informativi ad essa dedicati (centri per l’impiego, servizi socio-sanitari dell'AUSL, sportelli tematici specialistici, anagrafi, ecc.) mediante interventi orientativi e di accompagnamento e, dall'altro lato, si prefigge di supportare gli operatori dei servizi sociali, socio-sanitari ed educativi (nonché le equipe multi-professionali previste dalla L.R. 14/2015) nella presa in carico degli stranieri e nella definizione di programmi personalizzati di intervento ad essi rivolti. Una particolare cura è riposta nei confronti delle persone potenzialmente più fragili e vulnerabili come possono esserlo i neo-maggiorenni senza reti familiari di riferimento, le ragazze madri o i titolari di protezione internazionale e umanitaria. Un ulteriore aspetto riguarda il sostegno che, attraverso questo progetto, la Regione offre ai soggetti pubblici e del privato sociale nel loro lavoro di rete al fine di consolidare il sistema integrato dei servizi territoriali già esistente, con lo scopo dichiarato di poter meglio rispondere ai bisogni dei cittadini stranieri.
Un terzo intervento riconosce l'importanza che riveste, nel processo di integrazione degli stranieri, una corretta e capillare attività di comunicazione. Ecco perché la Regione Emilia-Romagna ritiene necessario qualificare e migliorare la fruibilità degli strumenti informativi regionali dedicati all'intercultura, così da favorirne il raccordo con il Portale Integrazione Migranti e rafforzare il sistema di supporto specialistico degli informa stranieri, i cosiddetti HUB regionali.
Il quarto ed ultimo intervento, previsto dal Piano Multiazione CASP-ER, si prefigge di valorizzare il ruolo delle associazioni di cittadini stranieri, promuovere le esperienze di protagonismo e di cittadinanza attiva dei giovani di seconda generazione in ambito sociale, culturale, sportivo e istituzionale. Infine, sostenere e qualificare le esperienze di partecipazione alla vita pubblica e di rappresentanza dei cittadini stranieri promosse dagli enti locali.


Per maggiori informazioni su queste progettualità: Andrea.Facchini@regione.emilia-romagna.it

Link utili:
- Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione: scheda informativa; sito UE
- Programmazione nazionale del Fondo: sito Ministero dell’Interno
- L’integrazione dei migranti sul sito della Regione Emilia-Romagna
- Portale governativo Integrazione Migranti




Autore: Mariaelena Finessi – Regione Emilia-Romagna, Servizio Politiche per integrazione sociale, contrasto alla povertà e Terzo Settore
Data Pubblicazione: 17/05/2017