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Scheda Programma


COSME

Titolo

Regolamento (UE) N. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell`11 dicembre 2013 che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) (2014 – 2020) e abroga la decisione n. 1639/2006/CE

Oggetto

COSME - Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI.
Sostituisce, parzialmente, il precedente programma CIP, relativamente al sostegno delle imprese e dell`imprenditorialità.

Fonte

GUCE/GUUE L 347/33 del 20/12/2013

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Obiettivi generali
a) rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell`UE, in particolare le PMI;
b) promuovere una cultura imprenditoriale nonché la creazione e la crescita delle PMI.

Obiettivi specifici
a) migliorare l`accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito;
b) migliorare l`accesso ai mercati, in particolare all`interno dell`UE, ma anche a livello mondiale;
c) migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell`UE, specie le PMI, incluse quelle nel settore del turismo;
d) promuovere lo spirito imprenditoriale e la cultura dell`imprenditorialità.

Azioni

1. Azioni per migliorare l`accesso delle PMI ai finanziamenti
Azioni volte a facilitare e a migliorare l`accesso ai finanziamenti delle PMI nella loro fase di avvio, di crescita e di trasferimento, al fine di stimolare l`assorbimento e l`offerta di finanziamenti sia di debito che di capitale proprio, tra cui finanziamenti di avviamento, finanziamenti informali e finanziamenti quasi-equity in funzione della domanda di mercato, escludendo tuttavia la spoliazione delle attività. Con queste azioni la Commissione intende integrare l`uso da parte degli Stati membri degli strumenti finanziari per le PMI a livello nazionale e regionale (per garantirne la complementarietà, tali azioni sono strettamente coordinate con quelle prese nel quadro della politica di coesione, del programma Orizzonte 2020 e a livello nazionale o regionale).

In questo contesto l`UE potrà sostenere anche azioni tese a migliorare il finanziamento transfrontaliero e multinazionale in base alla domanda del mercato, in modo da aiutare le PMI ad internazionalizzare le proprie attività. E potrà esaminare la possibilità di sviluppare altri meccanismi finanziari innovativi, tra cui il finanziamento collettivo (crowdfunding), in base alla domanda del mercato.

2. Azioni per migliorare l`accesso ai mercati
- azioni per migliorare l`accesso delle PMI al mercato interno, ad esempio rendendo disponibili informazioni (anche attraverso servizi digitali),
- azioni di sensibilizzazione, in particolare su programmi, diritto e norme dell`UE,
- sostegno all’accesso ai mercati al di fuori dell`UE da parte delle PMI europee, ad esempio rendendo disponibili informazioni sugli ostacoli all`accesso al mercato e sulle opportunità commerciali esistenti, sugli appalti pubblici e le procedure doganali,
- miglioramento dei servizi di sostegno in termini di norme e diritti di proprietà intellettuale vigenti in Paesi terzi prioritari (tali misure integrano ma non duplicano le attività di base di promozione commerciale degli Stati membri).

Queste azioni possono avere come obiettivo anche la cooperazione internazionale, compreso il dialogo con i Paesi terzi in merito all`industria o alle normative, con l`obiettivo di ridurre le differenze tra l`UE e gli altri Paesi in termini di quadri normativi per i prodotti, di contribuire allo sviluppo della politica per le imprese e industriale e di contribuire al miglioramento del contesto imprenditoriale.

3. Rete Enterprise Europe
Questa rete fornisce servizi integrati di sostegno alle PMI dell`UE che vogliono esplorare le opportunità offerte dal mercato interno e dai paesi terzi. Tali servizi possono comprendere:
a) servizi di informazione e consulenza sulle iniziative e il diritto dell`UE; sostegno al rafforzamento delle capacità di gestione, allo scopo di migliorare la competitività delle PMI; sostegno al miglioramento delle conoscenze delle PMI in tema di finanza, compresi servizi di informazione e consulenza sulle opportunità di finanziamento, sull`accesso al credito e relativi programmi di tutorggio e mentoring; misure per favorire l`accesso delle PMI alle competenze riguardanti l`efficienza energetica, il clima e l`ambiente; la promozione di programmi di finanziamento e strumenti finanziari dell`Unione (compreso il programma Orizzonte 2020 in cooperazione con i punti di contatto nazionali e i fondi strutturali);
b) agevolazione di partenariati transfrontalieri in materia commerciale, di ricerca e sviluppo, trasferimento di tecnologia e di conoscenze e tecnologia e innovazione;
c) funzione di canale di comunicazione tra le PMI e la Commissione.
La rete potrà anche servire per prestare servizi a titolo di altri programmi dell`UE, come il programma Orizzonte 2020, o servizi di consulenza che incoraggiano le PMI a partecipare ai programmi dell`UE (il finanziamento di queste altre attività non sarà a carico del programma COSME).


4. Azioni per migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell`Unione, in particolare le PMI
4.1. Azioni volte a migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell’UE, in particolare le PMI, al fine di rendere più efficaci, coerenti e coordinate le politiche nazionali e regionali a favore della competitività, della sostenibilità e della crescita delle imprese dell`UE.

4.2 Azioni specifiche per migliorare le condizioni generali per le imprese, riducendo/evitando gli oneri amministrativi e normativi eccessivi, quali ad esempio:
- valutazione periodica dell`impatto del diritto dell`UE sulle PMI,
- sostegno a gruppi di esperti indipendenti e scambio di informazioni e buone prassi, anche in ordine all`applicazione sistematica di test PMI a livello dell`UE e degli Stati membri.

4.3. Azioni volte a sviluppare nuove strategie di competitività e sviluppo delle imprese, tra cui:
- misure per migliorare l`elaborazione, l`attuazione e la valutazione delle politiche a favore della competitività e della sostenibilità delle imprese, ad esempio condividendo le buone prassi sulle condizioni generali e sulla gestione di cluster e reti di imprese a livello mondiale e promuovendo la collaborazione transnazionale fra cluster e reti di imprese, lo sviluppo di prodotti, tecnologie, servizi e processi sostenibili, l`uso efficiente delle risorse, l`efficienza energetica e la responsabilità sociale delle imprese;
- misure per trattare gli aspetti internazionali delle politiche della concorrenza, con particolare attenzione alla cooperazione tra gli Stati membri, gli altri paesi partecipanti a COSME e i partner commerciali mondiali dell`UE;
- misure volte a migliorare lo sviluppo delle politiche a favore delle PMI, la cooperazione tra decisori, le valutazioni inter pares e lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri, tenendo conto dei dati disponibili e dei pareri delle parti interessate e ad agevolare l`accesso delle PMI ai programmi e alle misure dell`UE conformemente col piano d`azione relativo allo Small Business Act.

4.4. sostegno – attraverso la promozione del coordinamento - alle azioni intraprese negli Stati membri al fine di accelerare l`emergere di industrie competitive con un potenziale di mercato; possono essere ad esempio sostenute:
- azioni a favore dello scambio di buone pratiche e l`individuazione dei bisogni di competenze e formazione delle industrie (soprattutto competenze digitali),
- azioni volte a stimolare l`avvio di nuovi modelli di impresa, la cooperazione tra le PMI all’interno di nuove catene di valore e lo sfruttamento commerciale di idee rilevanti per nuovi prodotti e servizi

4.5. sostegno integrativo alle azioni degli Stati membri intese a potenziare la competitività e sostenibilità delle PMI dell`UE in settori aventi un significativo potenziale di crescita, soprattutto quelli con un`elevata presenza di PMI (ad esempio il turismo). Può rientrare in quest`attività la promozione della cooperazione tra Stati membri, in particolare attraverso lo scambio di buone pratiche.


5. Azioni per promuovere l`imprenditorialità
Sostegno all`imprenditorialità e alla diffusione della cultura imprenditoriale attraverso il miglioramento delle condizioni quadro che ne favoriscono lo sviluppo (compresa la riduzione degli ostacoli alla creazione di imprese). Promozione di un contesto economico e di una cultura imprenditoriale favorevoli alla costituzione di imprese sostenibili, alla loro crescita, al trasferimento di imprese, alla seconda possibilità (re-start) e agli spin-off e agli spin-out.
Particolare attenzione sarà dedicata agli imprenditori potenziali, nuovi e giovani, all`imprenditoria femminile e a gruppi di destinatari specifici.
L’intervento può prendere la forma di programmi di mobilità per i nuovi imprenditori destinati a migliorarne la capacità di sviluppare know-how, competenze e atteggiamenti imprenditoriali e a potenziarne la capacità tecnologica e la gestione d`impresa.
La Commissione può dare sostegno anche al le misure degli Stati membri volte a creare e facilitare l`istruzione, la formazione, le competenze e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare tra i nuovi e i potenziali imprenditori.

Beneficiari

Diversi per le diverse categorie di azione; nei diversi bandi saranno specificate le categorie di soggetti ammissibili.

Modalità e procedura

Per l’attuazione del programma la Commissione adotta programmi di lavoro annuali che stabiliscono, in linea con gli obiettivi del programma, gli obiettivi perseguiti, i risultati previsti, il metodo di attuazione e l’importo totale delle azoni, nonché la descrizione delle azioni da finanziare, comprensive degli importi alle stesse assegnati e un calendario indicativo per la loro attuazione.

Sulla base dei programmi di lavoro annuali saranno lanciati inviti a presentare proposte (call for proposals) e gare d’appalto (call for tenders) per le diverse azioni da realizzare; ciascuna di esse specificherà le misure da realizzare o i servizi richiesti, i soggetti ammesse a partecipare, il budget e l’importo dei finanziamenti erogati, ecc. Il programma di lavoro 2014 è già reperibile sul sito web del programma.

Parte dei fondi del programma, in particolare per la realizzazione della prima azione (Azioni per migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti) saranno gestiti in modo indiretto attraverso gli strumenti finanziari.

Gli strumenti finanziari previsti nel quadro di COSME hanno l’obiettivo di facilitare l`accesso ai finanziamenti da parte delle PMI, nella loro fase di avvio, di crescita e di trasferimento. Comprendono uno strumento di capitale proprio per la crescita (EFG) e uno strumento di garanzia dei prestiti (LFG), entrambi sviluppati e attuati in complementarità e coerenza con quelli istituiti per le PMI nel quadro del programma Orizzonte 2020. Possono essere combinati e integrati con altri strumenti finanziari nazionali, finanziati con fondi nazionali o regionali, anche nel contesto delle attività dei fondi strutturali, o con sovvenzioni dell`UE (anche nel quadro di COSME).

1. Strumento di capitale proprio per la crescita (EFG)
L`EFG si concentra su fondi che forniscono capitale di rischio e finanziamenti mezzanini, come i prestiti subordinati e i prestiti partecipativi, a imprese in fase di crescita ed espansione (in particolare quelle operanti a livello transfrontaliero), con la possibilità di investire in fondi di avviamento insieme allo strumento di capitale proprio per la R&I nel quadro di Orizzonte 2020 e di mettere a disposizione strumenti di coinvestimento per gli investitori informali (business angel).

Questo strumento investe in fondi intermediari di capitale di rischio, tra cui i fondi di fondi, che offrono investimenti per le PMI, generalmente nella fase di espansione e di crescita.

Il sostegno dell`EFG è fornito attraverso le seguenti modalità:
- direttamente dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) o da altri organismi cui è affidata l`attuazione dell`EFG;
- da fondi di fondi o altri strumenti di investimento che effettuano investimenti transfrontalieri, istituti dal FEI o da altri organismi (tra cui gestori del settore privato o pubblico) cui è affidata l`attuazione dell`EFG a nome della Commissione insieme a istituzioni finanziarie private e/o pubbliche.

L’EFG è attuato come parte di un unico strumento finanziario dell`UE di capitale proprio a favore della crescita delle imprese e della ricerca e innovazione (R&I), dalla fase di avvio (incluso seed capital) alla fase di crescita, che gode del sostegno finanziario dei programmi Orizzonte 2020 e COSME.

2. Strumento di garanzia dei prestiti (LGF)
L`LFG comprende garanzie per finanziamento mediante prestiti (inclusi il prestito subordinato e il prestito partecipativo, il leasing o le garanzie bancarie), che riducono le particolari difficoltà incontrate da PMI vitali nell`ottenere crediti (perché i loro investimenti sono percepiti come più rischiosi o perché le imprese non dispongono di garanzie reali sufficienti) e la cartolarizzazione di portafogli di crediti concessi a PMI, che mobilita risorse supplementari per il finanziamento delle PMI mediante il prestito, nel quadro di adeguati accordi di condivisione del rischio con le istituzioni in questione. È gestito direttamente dal FEI o da altri organismi cui ne è affidata l`attuazione. La durata massima delle garanzie concesse individualmente ai sensi dell`LGF non può superare i 10 anni.

Il suo sostegno alle imprese può prendere le seguenti forme:
- controgaranzie e altri accordi di condivisione dei rischi per i sistemi di garanzia comprese cogaranzie;
- garanzie dirette e altri accordi di condivisione dei rischi per altri intermediari finanziari che soddisfano specifici criteri di ammissibilità.

Questo strumento è attuato come parte di un unico strumento finanziario dell`UE per i prestiti a favore della crescita e della R&I delle imprese dell`UE, utilizzando lo stesso meccanismo di attuazione della sezione per le PMI orientata alla domanda dello strumento del debito per la R&I nell`ambito del programma Orizzonte 2020 (RSI II).

Scadenza

01/01/2014-31/12/2020

Referente

Commissione europea – Direzione generale imprese e industria (ENTR)

Risorse finanziarie disponibili

2.298,423 milioni di euro, dei quali almeno il 60% destinati agli strumenti finanziari 

Aree Geografiche

UE 28 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi potenziali candidati (da giugno 2014) - Bosnia-Erzegovina, Kosovo (ai sensi della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell`ONU)

Paesi della Politica europea di vicinato - Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Repubblica moldova, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Territori palestinesi occupati.

Paesi candidati all`UE (aggiornato marzo 2015) - Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Turchia, Serbia e Albania

EFTA/SEE - Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Indirizzi Utili

Referente: Commissione europea
Indirizzo: DG Mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 05/02/2014
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