venerdì 21.7.2017
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Scheda Programma


ENI - CBC MED

Titolo

Cross Border Cooperation within the European Neighbourhood Instrument (ENI) - Mediterranean Sea Basin Programme 2014-2020

Oggetto

ENI CBC MED 2014-2020: Programma di cooperazione transfrontaliera che riguarda le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, sia dal lato UE sia dal lato del Nord-Afrca (Paesi destinatari del programma ENI) ed è finalizzato a promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all'integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti.

Aree destinatarie del programma e dei suoi interventi sono le regioni che si affacciano sul Mediterraneo dei seguenti Stati: Algeria, Cipro, Egitto, Francia Grecia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia, Gran Bretagna (Gibilterra).
Per l’Italia sono ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Altre regioni sono ammissibili in qualità di Adjoining Regions: Molise, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Piemonte (indicazioni sulle condizioni della partecipazione di queste regioni sono precisate nel campo "Modalità e procedure").

I programmi di cooperazione transfrontaliera (CBC) seguono i principi e il modello della cooperazione territoriale (CTE) tenendo conto delle condizioni previste per la cooperazione esterna. Coinvolgono congiuntamente,  Stati UE e non UE che condividono un confine (compresi i confini marittimi), allo scopo di affrontare sfide comuni.

Fonte

Commissione europea - Sito Web Europa del 19/12/2015

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Obiettivi generali
A. Promuovere lo sviluppo economico e sociale
B. Affrontare le sfide comuni per l'ambiente

Obiettivi tematici
A.1. Imprese e sviluppo delle PMI
A.2. Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione
A.3. Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà
B.4. Protezione ambientale, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico

Azioni

I progetti finanziati dal programma dovranno riguardare una (e una sola) delle seguenti 11 priorità (declinate per obiettivo tematico):
A.1. IMPRESE E SVILUPPO DELLE PMI
A.1.1.
Supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione, con particolare focus sui giovani imprenditori e sulle donne imprenditrici, e sostegno alla protezione dei loro diritti di proprietà intellettuale, ed eventualmente alla commercializzazione, per il contributo che tali imprese danno alla competitività e per il potenziale di innovazione e di creazione di nuove conoscenze trasmissibili ad altre imprese.
 
A.1.2. Rafforzamento e supporto delle reti, dei distretti, dei consorzi e delle catene di valore nei settori tradizionali (agro-alimentare, turismo, tessile/abbigliamento) e non tradizionali (soluzioni innovative per lo sviluppo urbano, eco-edilizia, tecnologie idriche sostenibili e altre tecnologie pulite, energie rinnovabili, industrie creative, ecc.). Nel quadro di questa priorità il programma sostiene la creazione, la strutturazione e la gestione delle aggregazioni di micro, piccole e medie imprese (MPMI) e il rafforzamento dei partenariati esistenti attraverso servizi di consulenza aziendale (ad es. marketing, logistica, internazionalizzazione, applicazioni TIC, governance, clustering ecc.) e servizi di formazione/coaching ecc.; in particolare il programma promuove i partenariati pubblico-privati (PPP), anche attraverso moduli di formazione ad hoc rivolti a soggetti imprenditoriali, funzionari pubblici, autorità pubbliche responsabili a livello regionale e altri soggetti interessati

A.1.3. Promozione di azioni e iniziative per il turismo sostenibile  finalizzate a diversificare l’offerta ed individuare nuovi segmenti e nicchie di mercato basate sulla valorizzazione delle molteplici risorse locali e mediterranee (ad esempio: gastronomia e delizie culinarie, compresa la cucina tradizionale e la degustazione di vini; paesaggio e risorse naturali; prodotti per il turismo d’avventura; forme di turismo accessibile; prodotti per lo sport e il benessere; prodotti del turismo rurale).


A.2. SOSTEGNO ALL’ISTRUZIONE, ALLA RICERCA, ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO E ALL’INNOVAZIONE
A.2.1.
Supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca rafforzando i legami fra ricerca, industria e altri attori del settore privato: in particolare saranno sostenuti  living lab  o altre piattaforme collaborative nelle quali le comunità scientifiche e imprenditoriali hanno l'opportunità di innovare insieme.

A.2.2. Supporto alle PMI nell’accesso alla ricerca e all’innovazione, anche attraverso i cluster (priorità analoga e complementare alla A.1.1.).


A.3. PROMOZIONE DELL’INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA CONTRO LA POVERTÀ
A.3.1.
Fornire ai giovani, in particolare appartenenti alle categorie “NEETS” e alla donne, delle competenze utili alla loro partecipazione al mercato del lavoro in particolare attraverso corsi di formazione mirati, LabGroups sulla creatività e iniziative personali e attraverso azioni di coaching e di tutoraggio con mentori leader, in particolare donne.

A.3.2. Supporto agli attori economici attivi nel campo del sociale e della solidarietà anche in termini di miglioramento delle loro capacità e della loro collaborazione con le amministrazioni pubbliche per la fornitura di servizi. Questa priorità incoraggia il rafforzamento della cooperazione transnazionale e il miglioramento dei partenariati e delle azioni congiunte tra le amministrazioni locali e gli attori dell’economia sociale e solidale, anche attraverso la pianificazione e il consolidamento delle loro capacità operative. In particolare saranno prioritarie per il finanziamento misure quali scambi di esperienze, consolidamento di buone prassi e scoperta di nuove soluzioni alle sfide comuni.


B.4. PROTEZIONE AMBIENTALE, ADATTAMENTO E MITIGAZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
B.4.1.
Supporto a soluzioni tecnologiche e innovative per incrementare l’efficienza idrica e sostenere l’uso di risorse idriche non convenzionali. Questa priorità si occupa di acqua sia dal lato della domanda sia quello dell’offerta e promuove iniziative integrate di pianificazione basate su tecnologie adeguate rispetto al contesto e reti sull’acqua in agricoltura, con un ampio coinvolgimento di professionisti e altri attori chiave lungo tutto il Mediterraneo, che possono raccogliere, disseminare e sviluppare ulteriormente delle soluzioni tecnologiche.

B.4.2. Riduzione della generazione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo ottimale dei rifiuti organici. Saranno sostenuti progetti che tentano di affrontare in maniera olistica il tema dei rifiuti concentrandosi da un lato sulla riduzione della loro produzione e dall’altro sul trattamento degli stessi, e in particolare dei rifiuti organici. In particolare i progetti potranno riguardare scambi di esperienze e buone pratiche fra amministrazioni.

B.4.3. Supporto alla riabilitazione energetica innovativa ed efficiente, appropriata per tipologia di edificio e per zona climatica, con focus sugli edifici pubblici attraverso scambi di esperienze e trasferimenti di innovazione finalizzati a ridurre la domanda di riscaldamento (in termini di bilancio energetico annuo) e a ridurre al minimo la domanda di picco di raffreddamento. Questa priorità supporterà inoltre gli operatori del settore nell’individuare approcci efficienti alla ristrutturazione degli edifici e cercherà di aumentare l’offerta di energia da fonti rinnovabili, in particolare negli edifici pubblici.

B.4.4. Misure per incorporare l’approccio di gestione basato sugli ecosistemi nella gestione integrata delle zone costiere (ICZM), all’interno della pianificazione dello sviluppo locale attraverso il miglioramento del coordinamento intra-territoriale fra diversi stakeholder. Questa priorità si concentra sul rafforzamento del coordinamento tra le amministrazioni interessate e gli stakeholder, in particolare nei settori della pianificazione e del monitoraggio ma sosterrà anche iniziative congiunte volte a condividere esperienze e tecnologie, incluse quelle relative alla pianificazione territoriale.


Il bando finanzia tre categorie di progetti:
1. Progetti Standard: progetti a carattere dimostrativo, che forniscono esempi pilota in uno specifico campo di competenze, assicurando la creazione di reti fra i principali stakeholder.

2. Progetti Strategici: progetti che garantiscono un focus approfondito sui bisogni emergenti identificati nei Terms of Reference (ToR) approvati. Sosterranno un impatto esteso su priorità selezionate e un chiaro contributo alle politiche europee e nazionali nella regione.

3. Progetti di capitalizzazione: progetti che promuovono lo sfruttamento e/o una più ampia disseminazione delle pratiche e dei risultati di successo di progetti finanziati in precedenza.

Tutti i progetti devono rispettare i seguenti orientamenti chiave:
- Approccio People to people: considerato essenziale per rafforzare la ownership dei destinatari e per incoraggiare la partecipazione attiva della società civile fra Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questo approccio è un presupposto per raggiungere con successo gli obiettivi del programma ed è particolarmente rilevante per quelle priorità specifiche del programma in cui si devono affrontare le sfide sociali: molte priorità implicano la mobilitazione della creatività e della collaborazione delle persone per sviluppare soluzioni e fare uso delle risorse limitate.

- Capacity building istituzionale: le istituzioni locali hanno un ruolo fondamentale nel modellare le economie locali, non solo in termini di investimenti diretti ma anche come catalizzatori per lo sviluppo sostenibile. Nei paesi del Mediterraneo le istituzioni locali operano all’interno di ambiti legislativi e operativi differenti, ma le città e gli altri enti locali devono affrontare sfide comuni, come quelle legate allo sviluppo urbano non regolamentato, alla proliferazione di alloggi informali/slum nelle periferie delle principali città, alla povertà e alla disoccupazione, all'inquinamento, ecc. I bisogni più urgenti della maggior parte delle città della regione comprendono: incoraggiare lo scambio di buone pratiche e di esperienze tra le istituzioni locali, rafforzare le capacità di fornire servizi pubblici di qualità, migliorare le capacità di intraprendere attività che possono creare opportunità di lavoro, generare reddito e migliorare le capacità per garantire la partecipazione delle società civili locali e degli attori socioeconomici ai processi di pianificazione locale.

Beneficiari

Enti pubblici e privati con sede nelle regioni del programma; organizzazioni internazionali (nei bandi i beneficiari potranno essere maggiormente dettagliati).

Entità Contributo

Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, con massimali che dipendono dalla categoria di progetto secondo il seguente schema:
- Progetti Standard: contributo massimo: 3.000.000 euro; contributo minimo: 1.000.000 euro
- Progetti Strategici: contributo massimo: 6.000.000 euro; contributo minimo: 2.500.000 euro
- Progetti di capitalizzazione: contributo massimo: 1.000.000 euro; contributo minimo: 500.000 euro.
L’allocazione delle risorse per progetto deve essere equilibrata fra le due sponde del Mediterraneo (almeno il 50% del budget deve essere allocato ad attività da svolgersi sul territorio degli MPC).

Modalità e procedura

Le tre categorie di progetti finanziabili dal programma presentano requisiti di partenariato, di durata e massimali di finanziamento differenti:
1. Progetti Standard: richiedono un partenariato di minimo 3 (massimo 7) soggetti, dei quali almeno 1 di un Paese partner del Mediterraneo (MPC); hanno una durata massima di 3 anni.

2. Progetti Strategici: richiedono un partenariato di minimo 4 (massimo 10) soggetti, dei quali almeno 2 di 2 diversi MPC; hanno una durata massima di 4 anni.

3. Progetti di capitalizzazione: richiedono un partenariato di minimo 5 (massimo 10) soggetti, dei quali almeno 1 di un MPC; hanno una durata massima di 1-2 anni.

Per tutte le categorie di progetti: il partenariato può comprendere un massimo di 3 Partner dello stesso Paese.

I progetti devono avere un evidente impatto transfrontaliero, essere realizzati in massima parte nell’area del programma e prevedere che ogni partner realizzi parte delle attività del progetto sul proprio territorio. Una parte delle attività (fino a un massimo del 20% del valore del progetto) possono essere realizzate al di fuori dell’area del programma, per esempio nelle Adjoining Regions a condizione che siano necessarie per i raggiungimento degli obiettivi del progetto e che la loro attuazione rappresenti un contributo all’attuazione del programma stesso.

I soggetti con sede nelle Adjoining Regions possono essere autorizzati a partecipare a un progetto esclusivamente in qualità di partener di progetto (non di capofila), in base a una valutazione caso per caso e a condizione che la loro partecipazione conferisca valore al progetto e ai territori del progetto destinatari del programma e che l’apporto di tali partner sia essenziale per l’ottenimento di un impatto transfrontaliero per le aree coperte dal progetto. Le attività possono essere realizzate anche nel territorio delle Adjoining Regions (nel rispetto dei massimali indicati) a condizione che ciò comporti un vantaggio per l’intero progetto.

Scadenza

2014-2020

Referente

Il programma è gestito da una Autorità di gestione, presso la Regione Sardegna
L’Autorità nazionale per l’Italia è la Agenzia per la coesione territoriale

Risorse finanziarie disponibili

209.057.812 euro.
Tali risorse saranno destinate per il 45% ai progetti standard, per il 45% ai progetti strategici e per il restante 10% ai progetti di capitalizzazione).

Aree Geografice

Paesi specifici/Regioni specifiche - Come specificato nella scheda

Indirizzi Utili

Referente: Autorità di gestione del programma: Regione Sardegna
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 04/07/2017
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