giovedì 28.10.2021
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Scheda Programma


Proposta di regolamento relativa al programma ENPI, strumento europeo di vicinato e partenariato

Titolo

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato

Oggetto

Futuro programma ENPI – Strumento per l’attuazione della politica di vicinato e di partenariato.

Il programma è rivolto ai Paesi limitrofi dell`UE che non hanno una prospettiva di adesione all`UE ma con i quali l`UE ha avviato una politica di vicinato e subentra ai programmi MEDA e (parzialmente) TACIS.

ENPI, che entrerà in vigore nel 2007, è attualmente in fase di proposta pertanto prima della sua approvazione definitiva potrebbe essere modificato.

Fonte

COM (2004) 628 def. del 29/9/2004

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Creare una zona di prosperità e di buon vicinato tra l’UE e alcuni Paesi suoi confinanti (Paesi Partner) attraverso un’assistenza destinata a tali Paesi per incentivare il consolidamento della cooperazione e la progressiva integrazione economica fra l’UE e i Paesi Partner, ed in particolare l’attuazione di accordi di cooperazione, di associazione e altri accordi, presenti o futuri.

L’assistenza comunitaria mira in particolare a:
1. promuovere il dialogo e la riforma in campo politico
2. favorire l’avvicinamento dei testi legislativi e regolamentari in tutti i settori di pertinenza (più nello specifico: incentivare la partecipazione progressiva dei paesi partner al mercato interno e l’intensificazione degli scambi);
3. consolidare le istituzioni e gli organismi nazionali preposti all’elaborazione e all’attuazione effettiva delle politiche nei settori di interesse degli accordi di associazione, di partenariato e di cooperazione e di altri accordi analoghi futuri;
4. stimolare lo sviluppo sostenibile;
5. promuovere la protezione ambientale e la corretta gestione delle risorse naturali;
6. sostenere le politiche volte a ridurre la povertà;
7. sostenere le politiche volte a promuovere lo sviluppo sociale e la parità tra i sessi, l’occupazione e la protezione sociale e, più nello specifico, il dialogo sociale e il rispetto dei diritti sindacali e delle norme fondamentali in materia di lavoro;
8. sostenere le politiche a favore della salute, dell’istruzione e della formazione;
9. garantire la promozione e la difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali e incoraggiare il processo di democratizzazione, segnatamente tramite azioni di monitoraggio e assistenza elettorali;
10. stimolare lo sviluppo della società civile;
11. incentivare lo sviluppo dell’economia di mercato, comprese le misure volte a sostenere il settore privato, ad incoraggiare gli investimenti e a promuovere gli scambi mondiali;
12. incoraggiare la cooperazione nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti, soprattutto per quanto riguarda le interconnessioni, le reti e il relativo sfruttamento, la sicurezza nel settore dei trasporti internazionali e dello sfruttamento delle fonti di energia, le fonti di energia rinnovabili, l’efficacia energetica e i trasporti non inquinanti;
13. dare sostegno ad azioni mirate ad una maggiore sicurezza alimentare per i cittadini, segnatamente nel settore sanitario e fitosanitario;
14. garantire una gestione delle frontiere efficace e sicura;
15. promuovere la cooperazione in materia di giustizia e affari interni, comprese questioni quali il diritto d’asilo e la migrazione, e le azioni volte a combattere e a prevenire il terrorismo e la criminalità organizzata, inclusi aspetti quali il finanziamento, il riciclaggio del danaro e la frode fiscale;
16. sostenere la cooperazione amministrativa in vista di una maggiore trasparenza e di uno scambio più intenso di informazioni in materia fiscale, al fine di combattere la frode e l’evasione;
17. incentivare la partecipazione ad attività comunitarie nel settore della ricerca e dell’innovazione;
18. incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri e i paesi partner nel settore dell’insegnamento superiore e della mobilità degli insegnanti, dei ricercatori e degli studenti;
19. stimolare la comprensione interculturale, i contatti tra i popoli, la cooperazione tra le società civili, nonché gli scambi tra i giovani;
20. potenziare la partecipazione dei paesi partner ai programmi e alle agenzie comunitari;
21. dare impulso alla cooperazione transfrontaliera nell’intento di promuovere lo sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile delle regioni frontaliere;
22. far progredire la cooperazione e l’integrazione regionali;
23. fornire sostegno nelle situazioni di post crisi, segnatamente in termini di aiuti ai profughi e agli sfollati, e contribuire alla prevenzione dei conflitti e alla preparazione alle catastrofi;
24. dare impulso alla comunicazione e promuovere gli scambi tra i partner per quanto riguarda le misure e le attività finanziate nell’ambito dei programmi;
25. affrontare problemi tematici comuni nei settori di interesse reciproco e sostenere qualsiasi altro obiettivo attinente al campo di applicazione del presente regolamento.

Azioni

L’assistenza comunitaria finanzia programmi, progetti o altri tipi di misure, che contribuiscano alla realizzazione degli obiettivi del programma.

In particolare può assumere le seguenti forme:
a) programmi nazionali o multinazionali di assistenza a un paese partner o relativi alla cooperazione regionale e subregionale tra due o più paesi partner, cui è prevista la partecipazione degli Stati membri: questi programmi coprono l’assistenza a uno o più Paesi.
b) programmi tematici, relativi ad uno o più problemi specifici condivisi da diversi paesi partner e che possono essere di rilevanza per gli Stati membri;
c) programmi di cooperazione transfrontaliera, che riguardano la cooperazione tra uno o più Stati membri dell`UE e uno o più Paesi partner e che interessano regioni che confinano con le frontiere esterne dell’UE. Possono riguardare tutte le frontiere terrestri e tutti i tratti di mare che si affacciano su uno stesso bacino.

L’assistenza può essere destinata anche alla cooperazione transregionale che vede coinvolti Paesi partner e Stati membri nell’ambito di programmi tematici e programmi multinazionali di cooperazione regionale/subregionale.

Beneficiari

Possono beneficiare del sostegno finanziario disposto dal programma ENPI le seguenti categorie di soggetti:
a) paesi e le regioni partner e relative istituzioni;
b) enti decentralizzati dei paesi partner quali regioni, dipartimenti, province e comuni;
c) organismi misti istituiti dai paesi e dalle regioni partner e dalla Comunità;
d) organizzazioni internazionali, tra cui le organizzazioni regionali, le organizzazioni, i servizi o le missioni che rientrano nel sistema delle Nazioni Unite, le istituzioni finanziarie internazionali e le banche di sviluppo, nella misura in cui esse contribuiscano agli obiettivi del presente regolamento;
e) istituzioni e organi della Comunità (unicamente nel quadro dell’esecuzione delle misure di sostegno);
f) agenzie dell’UE;
g) i seguenti enti e organismi:
- enti pubblici o parapubblici, amministrazioni o collettività locali e relativi raggruppamenti;
- società, imprese e altre organizzazioni e operatori economici privati;
- istituzioni finanziarie dedite alla concessione, alla promozione e al finanziamento degli investimenti privati nei paesi e nelle regioni partner;
- persone fisiche;
- attori non statali, ovvero: ONG, organizzazioni di popolazioni autoctone, associazioni professionali e gruppi d’iniziativa locali; cooperative, sindacati, organizzazioni rappresentative degli attori economici e sociali; organizzazioni locali (comprese le reti) che operano nel settore della cooperazione e dell’integrazione regionali decentralizzate; associazioni di consumatori, associazioni di donne o di giovani, organizzazioni di insegnamento, culturali, di ricerca e scientifiche; università; chiese e associazioni o comunità religiose; mass-media; tutte le associazioni non governative e le fondazioni indipendenti che possono dare il proprio contributo allo sviluppo.

Ed eventualmente altri organismi, enti o attori necessari al raggiungimento degli obiettivi del presente regolamento.

I Paesi terzi beneficiari di ENPI sono i seguenti: Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Autorità palestinese della Cisgiordania e di Gaza, Federazione russa, Siria, Tunisia, Ucraina.

Modalità e procedura

La programmazione per l’attuazione del programma varia in relazione alla tipologia di azioni. Per i programmi nazionali o multinazionali sono adottati dei documenti di strategia, che prevedono a loro volta dei programmi indicativi pluriennali dotati di specifici budget: sulla base dei documenti di strategia e dei programmi indicativi pluriennali la Commissione adotterà programmi d’azione (di norma su base annuale) che stabiliscono gli obiettivi perseguiti, i settori d’intervento, una descrizione delle azioni da finanziare, i risultati attesi, le modalità di gestione, nonché l’importo del finanziamento previsto.

Per quel che riguarda i programmi di cooperazione transfrontaliera sono adottati uno o più documenti di strategia specifici; sulla base del documento di strategia vengono poi adottati i programmi congiunti relativi ciascuno a una regione frontaliera. I programmi congiunti sono programmi pluriennali relativi a una o un gruppo di frontiere e che prevedono azioni pluriennali volte al conseguimento di un insieme coerente di priorità. In seguito all’adozione dei programmi congiunti la Commissione conclude con Paesi partecipanti un accordo di finanziamento. I programmi congiunti sono di norma gestiti da una Autorità di gestione congiunta; le regioni frontaliere su cui saranno attivati i programmi congiunti sono stabilite dalla Commissione.

I programmi di cooperazione transfrontaliera ricevono contributi anche dal FESR.

Scadenza

Il programma sarà in vigore dal 2007 al 2013.

Referente

Commissione europea

Risorse finanziarie disponibili

€ 14.929 milioni

Note

Uno dei nuovi strumenti finanziari che saranno attivi dal 2007 al 2013 nel campo dell`assistenza esterna della Comunità è ENPI, il nuovo strumento di vicinato e partenariato volto a fornire un’assistenza finalizzata alla creazione di una zona di prosperità e di buon vicinato tra l’UE e alcuni Paesi confinanti (Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Autorità palestinese della Cisgiordania e di Gaza, Federazione russa, Siria, Tunisia, Ucraina).

Il programma ENPI sarà in vigore dal 2007 al 2013 e la dotazione finanziaria proposta è di 14.929 milioni di €.

La Commissione ha recentemente pubblicato in italiano la proposta di regolamento relativa a questo programma

Una scheda sintetica relativa al futuro programma verrà inviata a breve con questo servizio.

Formulari e Documenti




Autore: Redazione Europafacile
Data Pubblicazione: 25/01/2005


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