mercoledì 23.9.2020
Europa Facile  > Scheda Programma

Scheda Programma


ENPI 2007-2013

Titolo

Regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato

Oggetto

Strumento europeo di vicinato e partenariato volto a fornire un’assistenza comunitaria finalizzata alla creazione di una zona di prosperità e di buon vicinato tra l’Unione europea e i Paesi ed i territori limitrofi (Paesi partner) dell`UE che non hanno una prospettiva di adesione all`UE ma con i quali l`UE ha avviato una politica di vicinato e subentra ai programmi MEDA e (parzialmente) TACIS.
Il sostegno del programma va a beneficio dei Paesi partner.

Fonte

GUCE/GUUE L 310/1 del 9/11/2006

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Incentivare il consolidamento della cooperazione e la progressiva integrazione economica tra l`UE e i paesi partner e, in particolare, l`attuazione di accordi di partenariato e cooperazione e di accordi di associazione e incoraggiare gli sforzi dei Paesi partner volti a promuovere il buon governo e uno sviluppo sociale ed economico equo .

Azioni

L’assistenza comunitaria finanzia programmi, progetti o altri tipi di misure, che contribuiscano alla realizzazione degli obiettivi del programma.

In particolare l`assistenza sarà gestita attraverso i seguenti strumenti:
a) programmi nazionali o multinazionali di assistenza a un Paese partner o relativi alla cooperazione regionale e subregionale tra due o più Paesi partner, in cui è prevista la partecipazione degli Stati membri: questi programmi coprono l’assistenza a uno o più Paesi. I programmi multinazionali possono prevedere anche misure di cooperazione transregionale.
b) programmi di cooperazione transfrontaliera, che riguardano la cooperazione tra uno o più Stati membri dell`UE e uno o più Paesi partner e che interessano regioni che confinano con le frontiere esterne dell’UE. Possono riguardare tutte le frontiere terrestri e tutti i tratti di mare che si affacciano su uno stesso bacino.


Settori:
a) dialogo politico e riforme in campo politico;
b) ravvicinamento delle legislazioni e delle regolamentazioni verso standard più elevati in tutti i settori di pertinenza;
c) consolidamento delle istituzioni e degli organismi nazionali preposti all`elaborazione e all`attuazione effettiva delle politiche nei settori coperti dagli accordi di associazione, di partenariato e di cooperazione, nonché da altri accordi multilaterali di cui la Comunità e/o i suoi Stati membri e i Paesi partner siano parti;
d) Stato di diritto e buon governo, in particolare rafforzando l’efficienza dell`amministrazione pubblica e l`imparzialità e l’efficienza del potere giudiziario; sostegno alla lotta contro la corruzione e le frodi;
e) sviluppo sostenibile;
f) sviluppo regionale e locale nelle zone rurali e urbane, al fine di ridurre gli squilibri e migliorare la capacità di sviluppo regionale e locale;
g) protezione ambientale, conservazione della natura e gestione sostenibile delle risorse naturali, comprese le acque;
h) politiche volte alla riduzione della povertà, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) dell`ONU;
i) politiche volte a promuovere lo sviluppo sociale, l`inclusione sociale, la parità tra i sessi, la non discriminazione, l`occupazione e la protezione sociale, inclusa la protezione dei lavoratori migranti, il dialogo sociale e il rispetto dei diritti sindacali e delle norme fondamentali in materia di lavoro, compreso il lavoro infantile;
j) politiche a favore della salute, dell’istruzione e della formazione;
k) diritti umani e libertà fondamentali, compresi i diritti delle donne e dei bambini;
l) democratizzazione, compreso il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni della società civile, la promozione del pluralismo dei media, e il monitoraggio e l`assistenza in occasione delle elezioni;
m) sviluppo della società civile e delle ONG;
n) sviluppo dell`economia di mercato, comprese le misure volte a sostenere il settore privato e lo sviluppo delle PMI, ad incoraggiare gli investimenti e a promuovere gli scambi;
o) cooperazione nei settori dell`energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti, soprattutto per quanto riguarda le interconnessioni e le reti, il miglioramento della sicurezza dei trasporti internazionali, lo sfruttamento delle fonti di energia e la promozione di fonti di energia rinnovabili, dell`efficienza energetica e di trasporti non inquinanti;
p) sicurezza alimentare;
q) gestione delle frontiere efficace e sicura;
r) riforma e rafforzamento delle capacità in materia di giustizia e affari interni, comprese questioni quali il diritto d`asilo, la migrazione e la riammissione, e le azioni volte a combattere e prevenire il traffico di esseri umani, il terrorismo e la criminalità organizzata;
s) cooperazione amministrativa finalizzata a migliorare la trasparenza e intensificare lo scambio di informazioni in materia fiscale;
t) partecipazione ad attività comunitarie nel settore della ricerca e dell’innovazione;
u) cooperazione tra gli Stati membri e i paesi partner nel settore dell’insegnamento superiore e della mobilità degli insegnanti, dei ricercatori e degli studenti;
v) dialogo multiculturale e promozione dei contatti tra i popoli e dei legami con le comunità di immigrati che vivono negli Stati membri; cooperazione tra le società civili e sostegno alle istituzioni culturali e agli scambi tra i giovani;
w) cooperazione nel settore della tutela del patrimonio storico e culturale al fine di promuoverne le potenzialità di sviluppo, anche attraverso il turismo;
x) sostegno alla partecipazione dei Paesi partner ai programmi e alle agenzie della Comunità;
y) sostegno alla cooperazione transfrontaliera attraverso iniziative locali congiunte nell`intento di promuovere lo sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile delle regioni frontaliere e lo sviluppo territoriale integrato lungo le frontiere esterne della Comunità;
z) cooperazione e integrazione regionale e subregionale, comprendendo, se del caso, anche Paesi che non sono beneficiari di ENPI;
aa) sostegno nelle situazioni post-crisi, incluso il sostegno ai profughi e agli sfollati; assistenza alla preparazione a reagire di fronte alle catastrofi;
bb) promozione della comunicazione e degli scambi tra i partner per quanto riguarda le misure e le attività finanziate nell’ambito dei programmi;
cc) risposta a sfide tematiche comuni nei settori di interesse reciproco e perseguimento di qualsiasi altro obiettivo compatibile con il campo di applicazione del presente regolamento.

Beneficiari

Possono beneficiare del sostegno finanziario disposto dal programma ENPI le seguenti categorie di soggetti:
a) Paesi e regioni partner e relative istituzioni;
b) enti decentralizzati dei Paesi partner quali regioni, dipartimenti, province e comuni;
c) organismi misti istituiti dai Paesi e dalle regioni partner e dalla Comunità;
d) organizzazioni internazionali, tra cui le organizzazioni regionali, le organizzazioni, i servizi o le missioni che rientrano nel sistema delle Nazioni Unite, le istituzioni finanziarie internazionali e le banche di sviluppo, nella misura in cui esse contribuiscano agli obiettivi del presente regolamento;
e) istituzioni e organi della Comunità (unicamente nel quadro dell’esecuzione delle misure di sostegno);
f) agenzie dell’UE;
g) i seguenti enti e organismi:
- enti pubblici o parapubblici, amministrazioni o collettività locali e relativi consorzi;
- società, imprese e altre organizzazioni e operatori economici privati;
- istituzioni finanziarie dedite alla concessione, alla promozione e al finanziamento degli investimenti privati nei paesi e nelle regioni partner;
- persone fisiche;
- attori non statali, ovvero: ONG, organizzazioni che rappresentano minoranze nazionali e/o etniche, associazioni professionali e gruppi d’iniziativa locali; cooperative, sindacati, organizzazioni rappresentative degli attori economici e sociali; organizzazioni locali (comprese le reti) che operano nel settore della cooperazione e dell’integrazione regionali decentralizzate; associazioni di consumatori, associazioni di donne o di giovani, organizzazioni di insegnamento, culturali, di ricerca e scientifiche; università; chiese e associazioni o comunità religiose; mass-media; associazioni transfrontaliere, associazioni non governative e fondazioni indipendenti; eventuali altri enti o attori necessari al raggiungimento degli obiettivi del programma.

Modalità e procedura

La programmazione per l’attuazione del programma varia in relazione alla tipologia di azioni. Per i programmi nazionali o multinazionali sono adottati dei documenti di strategia, contenenti i programmi indicativi pluriennali dotati di specifici budget: sulla base dei documenti di strategia la Commissione adotterà i c.d. programmi d’azione (di norma su base annuale) che stabiliscono gli obiettivi perseguiti, i settori d’intervento, una descrizione delle azioni da finanziare, i risultati attesi, le modalità di gestione, nonché l’importo del finanziamento previsto.

Per quel che riguarda i programmi di cooperazione transfrontaliera sono adottati uno o più documenti di strategia specifici, sulla base dei quali vengono poi adottati i programmi operativi congiunti relativi ciascuno a una regione frontaliera. I programmi operativi congiunti sono programmi pluriennali relativi a una o un gruppo di frontiere e prevedono azioni pluriennali volte al conseguimento di un insieme coerente di priorità. In seguito all’adozione dei programmi congiunti la Commissione conclude con Paesi partecipanti un accordo di finanziamento. I programmi congiunti sono di norma gestiti da una Autorità di gestione congiunta, eventualmente coadiuvata da un Segretariato tecnico congiunto; le regioni frontaliere su cui saranno attivati i programmi congiunti sono stabilite dalla Commissione.

Ai programmi transfrontalieri possono essere associati anche Paesi terzi non partecipanti al programma che si affacciano su un bacino marino comune in cui è stato attivato un programma operativo congiunto.

I programmi operativi congiunti ricevono contributi anche dal FESR.

Scadenza

Il programma sarà in vigore dal 2007 al 2013

Referente

Commissione europea - DG Relazioni esterne

Risorse finanziarie disponibili

€ 11.181.000.000 dei quali:
- almeno il 95% destinato ai programmi nazionali e multinazionali
- un massimo del 5% destinato ai programmi di cooperazione transfrontaliera.

NB: La versione italiana della decisione, è stata rettificata nel febbraio 2008 per correggere la voce "Dotazione finanziaria"(art. 29) in linea con le altre versioni linguistiche. La presente scheda teneva già conto del dato corretto.

Aree Geografiche

UE 27 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi specifici/Regioni specifiche - Come specificato nella scheda

Paesi ENPI - Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Federazione russa, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Autorità palestinese.

Paesi candidati (effettivi e potenziali) - Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia, Kosovo (ai sensi della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell`ONU) Islanda e Turchia. Dal dicembre 2011 la Croazia è ufficialmente "Paese in via di adesione".

EFTA/SEE - Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Indirizzi Utili

Referente: Commissione europea - DG Relazioni esterne
Indirizzo: Pagina web dedicata alla politica di vicinato
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 10/11/2006


Strumenti personali

EuropaFacile è realizzato su incarico della Regione Emilia-Romagna da

ART- ER S. cons. p. a. - Attrattività Ricerca Territorio - Divisione Sviluppo Territoriale Sostenibile (ex ERVET)

Via Morgagni, 6 - 40122 Bologna - Tel. 051/6450411 E-mail: info@art-er.it