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Scheda Programma


CIP - EIE

Titolo

Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 che istituisce un programma quadro per la competitività e l`innovazione (2007-2013) [Titolo II, CAPO III: Il programma Energia Intelligente Europa]

Oggetto

Programma Energia Intelligente Europa (EIE) per la promozione dell’efficienza energetica, delle fonti di energia rinnovabili e della diversificazione energetica, nel quadro del programma per la promozione della competitività e dell’innovazione (CIP).

Il programma comprende la gran parte dei sub-programmi del precedente programma EIE, in vigore fino alla fine del 2006, ovvero SAVE (uso razionale dell’energia), ALTENER (energie rinnovabili) e STEER (aspetti energetici dei trasporti).

Fonte

Internet GUUE L 310/15 del 9/11/2006

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

a) incoraggiare l’efficienza energetica e l’uso razionale delle risorse energetiche;
b) promuovere le fonti di energia nuove e rinnovabili e incoraggiare la diversificazione energetica;
c) promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti d’energia nuove e rinnovabili nei trasporti.

Obiettivi operativi:
- fornire gli elementi necessari a migliorare la sostenibilità, sviluppare il potenziale di città e regioni e preparare le misure legislative necessarie per raggiungere gli obiettivi strategici in campo energetico; mettere a punto mezzi e strumenti per seguire, monitorare e valutare l’incidenza delle misure adottate a livello comunitario e nazionale nei settori d’azione del programma;
- sostenere gli investimenti in tecnologie nuove e altamente redditizie in termini di efficienza energetica, nell`uso di fonti di energia rinnovabili e nella diversificazione energetica, anche nel settore dei trasporti, colmando la lacuna esistente tra la fase di dimostrazione di tali tecnologie e la loro effettiva commercializzazione su vasta scala, al fine di stimolare gli investimenti pubblici e privati, promuovere tecnologie strategiche chiave, diminuire i costi, aumentare l’esperienza di mercato, ridurre i rischi finanziari e di altro tipo ed eliminare gli ostacoli che frenano gli investimenti in queste tecnologie;
- eliminare gli ostacoli non tecnologici che frenano l’adozione di modelli efficienti e intelligenti di produzione e consumo di energia, incoraggiando il miglioramento delle capacità delle istituzioni (a tutti i livelli), sensibilizzando il pubblico, in particolare attraverso il sistema educativo, favorendo gli scambi di esperienze e di know-how tra i principali soggetti interessati, le imprese e i cittadini in generale e stimolando la diffusione delle migliori pratiche e delle migliori tecnologie disponibili, in particolare mediante campagne promozionali.

Azioni

1. SAVE - Efficienza energetica e uso razionale delle risorse
a) azioni per il miglioramento dell’efficienza energetica e per l’uso razionale dell’energia, in particolare nei settori dell’industria e dell’edilizia (a eccezione delle iniziative che rientrano in STEER);
b) sostegno all’elaborazione e all’attuazione di provvedimenti legislativi.

2. ALTENER - Fonti d’energia nuove e rinnovabili
a) promozione delle fonti d’energia nuove e rinnovabili per la produzione centralizzata e decentrata di elettricità, di calore e di freddo, sostenendo la diversificazione delle fonti d’energia (a eccezione delle iniziative che rientrano in STEER);
b) integrazione delle fonti d’energia nuove e rinnovabili nel contesto locale e nei sistemi energetici;
c) sostegno all’elaborazione e all’attuazione di provvedimenti legislativi.

3. STEER - Energia e trasporti
a) sostegno ad iniziative riguardanti tutti gli aspetti energetici dei trasporti e la diversificazione dei carburanti;
b) promozione dei carburanti rinnovabili e dell’efficienza energetica nei trasporti;
c) sostegno all’elaborazione e all’attuazione di provvedimenti legislativi.

4. Iniziative integrate
Misure che riguardano due o più delle azioni precedenti o che si riferiscono ad alcune priorità comunitarie; sono dirette tra l’altro:
a) all’integrazione dell’efficienza energetica e delle fonti d’energia rinnovabili in diversi settori economici;
b) ad associare vari strumenti e soggetti nel quadro della stessa iniziativa o dello stesso progetto.


Tipologia di progetti:
A. Progetti di promozione e di diffusione
a) studi strategici basati su analisi condivise e sul monitoraggio dell’evoluzione del mercato e delle tendenze in materia energetica, al fine di:
- preparare provvedimenti legislativi nuovi o modificare la normativa esistente in particolare relativamente al funzionamento del mercato interno dell’energia,
- attuare la strategia energetica di medio e lungo periodo a favore dello sviluppo sostenibile,
- porre le basi per impegni volontari a lungo termine da parte dell’industria e di altri soggetti interessati,
- sviluppare norme e sistemi di etichettatura e di certificazione.
Questi studi possono essere anche svolti in cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.

b) creazione, estensione o riorganizzazione di strutture e strumenti per lo sviluppo energetico sostenibile, compresa la gestione energetica locale e regionale e lo sviluppo di prodotti finanziari e di strumenti di mercato adeguati, facendo ricorso all`esperienza delle reti che hanno operato in passato e che operano attualmente;

c) iniziative promozionali volte ad accelerare la penetrazione sul mercato di sistemi e attrezzature energetici sostenibili e a stimolare investimenti che facilitino la transizione dalla fase dimostrativa alla commercializzazione di tecnologie più efficienti, le campagne di sensibilizzazione e il miglioramento delle capacità delle istituzioni;

d) sviluppo di strutture di informazione, istruzione e formazione; uso dei risultati, promozione e diffusione del know-how e delle migliori pratiche, anche presso i consumatori, divulgazione dei risultati delle azioni e dei progetti e cooperazione con gli Stati membri attraverso reti operative;

e) monitoraggio dell’attuazione e dell’incidenza dei provvedimenti legislativi e di sostegno comunitari.

B. Progetti di prima applicazione commerciale
Progetti riguardanti la prima applicazione commerciale di tecniche, processi, prodotti o prassi innovativi d’interesse comunitario, la cui dimostrazione è stata già conclusa con successo. Questi progetti sono diretti a diffonderne l`uso nei Paesi partecipanti e a facilitarne l`assorbimento da parte del mercato.

Beneficiari

Persone giuridiche pubbliche o private, Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea, organizzazioni internazionali.

Modalità e procedura

Per l’attuazione del programma la Commissione adotta un piano annuale di lavoro che espone dettagliatamente gli obiettivi, le misure necessarie a realizzarli, le priorità, i criteri di valutazione, i calendari operativi, le norme sulla partecipazione e i criteri di selezione e valutazione.

Dopo l`entrata in vigore del programma, la Commissione pubblicherà un Manuale per gli utenti per esporre in un quadro chiaro, semplice e trasparente i principi da seguire per partecipare al programma quadro.

Al programma possono partecipare anche altri Paesi terzi (oltre a quelli indicati nelle aree geografiche), qualora ciò sia consentito dagli accordi con gli stessi.

Scadenza

01/01/2007 – 31/12/2013

Referente

Commissione europea – DG Imprese e industria e DG Energia e Trasporti

Risorse finanziarie disponibili

Il programma beneficia indicativamente del 20% dello stanziamento destinato complessivamente a CIP, che ammonta complessivamente a 3.621.300.000 euro (quindi il budget indicativo è di 724.260.000 euro)

Aree Geografiche

UE 27 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi specifici/Regioni specifiche - Come specificato nella scheda

Paesi Candidati all`UE (aggiornato marzo 2012) - Islanda, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Turchia e Serbia. Dal dicembre 2011 la Croazia ha lo status di Paese in via di adesione e non rientra più in questa categoria.

EFTA/SEE - Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Balcani Occidentali - Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Kosovo (ai sensi della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell`ONU). [La Croazia dal luglio 2013 è Paese UE]

Indirizzi Utili

Referente: Commissione europea - DG Imprese e industria
Indirizzo: Pagina web dedicata al programma quadro
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 14/11/2006


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