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Scheda Programma


DCI 2007-2013 - Investire nelle persone

Titolo

Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo [Programma tematico "Investire nelle persone"]

Oggetto

Programma Investire nelle persone – Programma tematico finanziato nel quadro di DCI, lo strumento di sostegno alla cooperazione allo sviluppo dell`UE che mira a contribuire all`eliminazione della povertà nei Paesi/regioni partner.

I Paesi destinatari del sostegno del programma sono, tutti o in parte, gli stessi dei programmi geografici del programma DCI oltre ai Paesi beneficiari di ENPI.

Fonte

GUCE/GUUE L 378/41 del 27/12/2006

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Sostenere le azioni nei settori che incidono sul tenore di vita e sul benessere della gente, con particolare attenzione ai Paesi più poveri e meno sviluppati e alle fasce svantaggiate della popolazione.

Azioni

a) Salute per tutti
i) lotta contro le malattie legate alla povertà, attraverso la lotta alle principali malattie trasmissibili, (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) e in particolare:
- migliore accessibilità economica dei farmaci più importanti e dei mezzi diagnostici per le tre malattie indicate;
- sostegno agli investimenti pubblici e privati nella ricerca e nello sviluppo di nuove terapie, nuovi farmaci, soprattutto vaccini, microbicidi e terapie innovative;
- sostegno alle iniziative globali per combattere le malattie citate nel contesto della riduzione della povertà, compreso il Fondo globale per la lotta contro l`HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria;

ii) azioni volte a migliorare e garantire la salute riproduttiva e sessuale nei PVS; assistenza finanziaria e consulenze volte a promuovere un approccio olistico e il riconoscimento della salute e dei diritti riproduttivi e sessuali;

iii) sostegno a un più equo accesso agli operatori, ai prodotti e ai servizi sanitari, attraverso:
- interventi volti ad affrontare la carenza di risorse umane nel settore sanitario;
- sistemi d`informazione sanitaria in grado di generare, misurare e analizzare dati disaggregati sulle prestazioni per garantire risultati migliori in materia di salute e sviluppo e la sostenibilità dei sistemi di fornitura;
- una migliore copertura della vaccinazione e dell`immunizzazione e la promozione della disponibilità e dell`accesso ai vaccini esistenti o nuovi;
- meccanismi adeguati a finanziare l`accesso equo alle cure sanitarie;

iv) la promozione dell’equilibrio tra prevenzione, cure e assistenza.


b) Istruzione, conoscenza e competenze
i) attenzione alle azioni adottate nel contesto degli OSM/MDGs al fine di garantire un`istruzione primaria per tutti entro il 2015 e del piano d`azione di Dakar sull`istruzione universale;

ii) sostegno all`istruzione di base, all`insegnamento secondario e superiore e all`istruzione e alla formazione professionale, per migliorare l`accesso all`istruzione per tutti i bambini e, in misura crescente, per le donne e gli uomini di ogni età, allo scopo di aumentare le loro conoscenze e competenze e le loro possibilità di inserimento nel mercato del lavoro e di contribuire ad una cittadinanza attiva;

iii) promozione di un`istruzione di base di elevata qualità per tutti, con particolare attenzione alle ragazze, ai bambini in zone interessate da conflitti e ai bambini appartenenti a gruppi sociali emarginati e più vulnerabili; promozione di un`istruzione obbligatoria e libera sino ai 15 anni al fine di combattere il lavoro minorile;

iv) sviluppo di metodi per misurare i risultati dell`apprendimento al fine di valutare meglio la qualità dell`istruzione, soprattutto per quanto riguarda la capacità di leggere, scrivere e far di conto, e le abilità essenziali per la vita;

v) promozione dell`armonizzazione e dell`allineamento dei donatori per sostenere l`istruzione per tutti, obbligatoria, libera e di elevata qualità mediante iniziative internazionali o multinazionali;

vi) sostegno a una società dell`informazione che favorisca l`inserimento e promuova attività tese a colmare il divario digitale e le lacune in materia di conoscenza e di informazione;

vii) miglioramento della conoscenza e dell`innovazione tramite la scienza e la tecnologia, dello sviluppo di reti di comunicazione elettronica e dell`accesso a tali reti al fine di migliorare la crescita socioeconomica e lo sviluppo sostenibile in correlazione con la dimensione internazionale della politica dell`UE in materia di ricerca.


c) parità di genere
Promozione della parità di genere e dei diritti delle donne, attraverso l’attuazione degli impegni assunti a livello mondiale, come previsto dalla Dichiarazione e dalla Piattaforma d`azione di Pechino e dalla Convenzione ONU sull`eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti della donna; le attività comprendono i seguenti elementi:
- programmi di sostegno al conseguimento degli obiettivi della Piattaforma d`azione di Pechino, ponendo in particolare rilievo la parità di genere nella governance e nella rappresentanza politica e sociale e altre azioni per promuovere il ruolo della donna;
- rafforzamento delle capacità istituzionali e operative dei principali operatori, delle organizzazioni della società civile, delle organizzazioni e delle reti femminili, nel loro impegno per promuovere la parità di genere e la responsabilizzazione economica e sociale, compresa la creazione di reti e di iniziative nord-sud e sud-sud;
- inserimento di una prospettiva di genere nel controllo e nella creazione di capacità statistiche, sostenendo lo sviluppo e la diffusione di dati e indicatori disaggregati per sesso, nonché di dati e di indicatori relativi alla parità di genere;
- riduzione del tasso di analfabetismo degli adulti, con particolare attenzione per l`alfabetizzazione femminile;
- azioni contro la violenza nei confronti delle donne;


Altri aspetti dello sviluppo umano e sociale:
d) cultura
- promozione del dialogo interculturale, della diversità culturale e del rispetto per la pari dignità di tutte le culture;
- promozione della cooperazione internazionale per stimolare il contributo dell`industria culturale alla crescita economica nei PVS al fine di sfruttare pienamente il suo potenziale nella lotta contro la povertà, anche affrontando problematiche quali l`accesso al mercato e i diritti di proprietà intellettuale;
- promozione del rispetto dei valori sociali, culturali e spirituali delle popolazioni indigene e delle minoranze al fine di rafforzare l`eguaglianza e la giustizia nelle società multi-etniche nel rispetto dei diritti universali dell`uomo;
- sostegno della cultura come promettente settore economico di sviluppo e crescita;

e) occupazione e coesione sociale
- promozione di una strategia sociale ed economica integrata che includa la promozione dell`occupazione produttiva, il lavoro dignitoso per tutti, la coesione sociale, lo sviluppo delle risorse umane, l`equità, la sicurezza sociale e l`analisi delle questioni relative all`occupazione nonché il miglioramento della qualità dei posti di lavoro nel settore informale e il riconoscimento delle associazioni di lavoratori;
- promozione del programma «lavoro dignitoso per tutti» quale obiettivo universale, anche attraverso iniziative globali e multinazionali per attuare le norme fondamentali dell`OIL sul lavoro, valutazione dell`impatto commerciale sul lavoro dignitoso, previsione di meccanismi innovativi e adeguati per il finanziamento equo e per il funzionamento efficace e una copertura più ampia dei sistemi di protezione sociale;
- sostegno alle iniziative volte a migliorare le condizioni di lavoro e l`adeguamento alla liberalizzazione del commercio, con l`integrazione della dimensione occupazionale nelle politiche dello sviluppo per aiutare a diffondere i valori sociali europei;
- promozione della dimensione sociale della globalizzazione e dell`esperienza dell’UE.


f) gioventù e infanzia
- lotta contro il lavoro infantile, il traffico di bambini e la violenza sui minori e promozione delle politiche che tengono conto della particolare vulnerabilità e delle potenzialità dei giovani e dei bambini; tutela dei loro diritti e interessi, dell`istruzione, della salute e del tenore di vita, a cominciare dalla partecipazione e responsabilizzazione;
- sensibilizzazione dei PVS alle politiche a favore dei giovani e dei bambini e sviluppo della loro capacità di elaborarle;
- strategie e interventi concreti per affrontare problemi e sfide specifici che interessano i giovani e i bambini, tenendo conto dei loro interessi in tutte le azioni pertinenti;
- azioni volte a sfruttare la posizione di principale donatore della Comunità in materia di ASP tra le istituzioni internazionali per sollecitare i donatori multilaterali a fare pressione per elaborare politiche intese a eliminare le peggiori forme di lavoro infantile, in particolare quelle pericolose, al fine di promuovere l`effettiva eliminazione del lavoro infantile, del traffico di bambini; lotta contro la violenza perpetrata sui minori e promozione del ruolo di protagonisti dello sviluppo svolto dai bambini e dai giovani.

Beneficiari

Possono beneficiare del sostegno finanziario disposto dal programma DCI le seguenti categorie di soggetti:
a) paesi e regioni partner e relative istituzioni;
b) enti decentralizzati dei paesi partner (regioni, dipartimenti, province e comuni);
c) organismi misti istituiti dai paesi e dalle regioni partner e dalla Comunità;
d) organizzazioni internazionali, tra cui le organizzazioni regionali, gli organismi, i servizi o le missioni che rientrano nel sistema delle Nazioni Unite, le istituzioni finanziarie internazionali e le banche di sviluppo, nella misura in cui contribuiscano agli obiettivi del presente regolamento;
f) le agenzie dell’Unione europea.

Ed inoltre i seguenti enti o organismi:
- enti pubblici o parastatali, amministrazioni o autorità locali e relative associazioni rappresentative;
- società, imprese e altre organizzazioni e operatori economici privati;
- istituzioni finanziarie dedite alla concessione, alla promozione e al finanziamento degli investimenti privati nei Paesi e nelle regioni partner;
- attori non statali: ONG; organizzazioni rappresentative di popolazioni autoctone, organizzazioni rappresentative delle minoranze nazionali e/lo etniche, associazioni professionali e gruppi d’iniziativa locali, cooperative, sindacati, organizzazioni rappresentative degli attori economici e sociali, organizzazioni che combattono la corruzione e la frode e promuovono la buona governance, organizzazioni per i diritti civili e organizzazioni che combattono le discriminazioni, organizzazioni locali (comprese le reti) operanti nel settore della cooperazione e dell’integrazione regionali decentralizzate, associazioni di consumatori, associazioni di donne e di giovani, organizzazioni di insegnamento, culturali, di ricerca e scientifiche, università, chiese e associazioni o comunità religiose, mass-media, e infine tutte le associazioni non governative e fondazioni indipendenti che possono dare il proprio contributo al conseguimento degli obiettivi del programma.
- persone fisiche.

Modalità e procedura

L’attuazione del programma prevede l’elaborazione di un documento di strategia tematica che illustra le priorità comunitarie, la congiuntura internazionale e le attività attuate dai principali partner e precisa i settori prioritari per il finanziamento, gli obiettivi specifici, i risultati attesi e i relativi indicatori e gli stanziamenti finanziari. Tale documento fornirà la base per i programmi d’azione annuale che stabiliscono annualmente gli obiettivi perseguiti, i settori d’intervento, i risultati attesi, le modalità di gestione (ad esempio il lancio di inviti a presentare proposte, bandi di gara ecc.), il finanziamento previsto e un calendario indicativo di attuazione.

Scadenza

01/01/2007 - 31/12/2013

Referente

Commissione europea

Risorse finanziarie disponibili

€ 1.060 milioni

Aree Geografiche

UE 27 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi specifici/Regioni specifiche - Come specificato nella scheda

Paesi potenziali candidati (aggiornato marzo 2012) - Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo (ai sensi della Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell`ONU).

Paesi ENPI - Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Federazione russa, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Autorità palestinese.

Paesi Candidati all`UE (aggiornato marzo 2012) - Islanda, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Turchia e Serbia. Dal dicembre 2011 la Croazia ha lo status di Paese in via di adesione e non rientra più in questa categoria.

EFTA/SEE - Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Indirizzi Utili

Referente: Commissione europea - EuropeAid Sviluppo e Cooperazione (DEVCO)
Indirizzo: Pagina web del programma
E-mail
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 12/03/2007


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