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Scheda Programma


DCI 2007-2013 - Attori non statali e autorità locali

Titolo

Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo [Programma tematico “Attori non statali e autorità locali nello sviluppo”]

Oggetto

Programma Attori non statali e autorità locali nello sviluppo – Programma tematico finanziato nel quadro di DCI, lo strumento di sostegno alla cooperazione allo sviluppo dell`UE che mira a contribuire all`eliminazione della povertà nei Paesi/regioni partner.
Il presente programma tematico è volto a cofinanziare iniziative proposte e/o intraprese dalle organizzazioni della società civile (OSC) e dalle autorità locali della Comunità e dei Paesi partner nel settore dello sviluppo.

I Paesi destinatari del sostegno del programma sono, tutti o in parte, gli stessi dei programmi geografici del programma DCI oltre ai Paesi beneficiari di ENPI.

Fonte

GUCE/GUUE L 378/41 del 27/12/2006

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Rafforzare la capacità di elaborazione delle politiche da parte degli attori non statali e delle autorità locali, in modo da:
a) incentivare una società inclusiva e dotata di maggiori poteri al fine di favorire le popolazioni prive dell`accesso alle risorse e ai servizi tradizionali ed escluse dai processi decisionali, rafforzare la capacità delle OSC e delle autorità locali nei paesi partner per agevolarne la partecipazione alla definizione ed attuazione delle strategie di riduzione della povertà e in quelle per lo sviluppo sostenibile, facilitare l`interazione tra attori statali e non statali in vari contesti e potenziare il ruolo delle autorità locali nei processi di decentramento;
b) accrescere il livello di consapevolezza del cittadino europeo sulle questioni attinenti allo sviluppo, mobilitare il sostegno pubblico attivo nella Comunità e nei paesi aderenti a favore della riduzione della povertà e delle strategie di sviluppo sostenibile nei paesi partner, al fine di rendere più eque le relazioni tra paesi sviluppati e PVS e di potenziare il ruolo della società civile e delle autorità locali per le suddette finalità;
c) realizzare una più efficace cooperazione, incentivare le sinergie e agevolare il dialogo strutturato tra le reti della società civile e le associazioni delle autorità locali, in seno alle rispettive organizzazioni e con le istituzioni comunitarie.

Azioni

a) interventi nei paesi e nelle regioni in via di sviluppo che:
i) potenzino lo sviluppo e i processi partecipativi e l`inclusione di tutti gli attori, in particolare i gruppi vulnerabili e marginalizzati;
ii) sostengano processi di sviluppo delle capacità degli attori interessati a livello nazionale, regionale o locale
iii) promuovano la comprensione reciproca,
iv) agevolino l`impegno attivo dei cittadini nei processi di sviluppo e ne rafforziano la capacità d`azione;

b) Sensibilizzazione dell`opinione pubblica sui temi dello sviluppo e promozione della formazione in materia di sviluppo nella Comunità e nei Paesi aderenti al fine di radicare la politica di sviluppo nelle società europee, mobilitare un maggiore sostegno pubblico, nella Comunità e nei Paesi aderenti, per la lotta contro la povertà e per le attività volte ad instaurare relazioni più eque tra paesi sviluppati e PVS, sensibilizzare la Comunità riguardo ai temi e ai problemi che i PVS e le loro popolazioni si trovano ad affrontare e promuovere la dimensione sociale della globalizzazione;

c) coordinamento e comunicazione tra la società civile e le reti di autorità locali, in seno alle rispettive organizzazioni e tra le diverse parti interessate attive nel dibattito pubblico europeo e mondiale sullo sviluppo.

Beneficiari

Possono beneficiare del sostegno finanziario disposto dal programma DCI le seguenti categorie di soggetti:
a) paesi e regioni partner e relative istituzioni;
b) enti decentralizzati dei paesi partner (regioni, dipartimenti, province e comuni);
c) organismi misti istituiti dai paesi e dalle regioni partner e dalla Comunità;
d) organizzazioni internazionali, tra cui le organizzazioni regionali, gli organismi, i servizi o le missioni che rientrano nel sistema delle Nazioni Unite, le istituzioni finanziarie internazionali e le banche di sviluppo, nella misura in cui contribuiscano agli obiettivi del presente regolamento;
f) le agenzie dell’Unione europea.

Ed inoltre i seguenti enti o organismi:
- enti pubblici o parastatali, amministrazioni o autorità locali e relative associazioni rappresentative;
- società, imprese e altre organizzazioni e operatori economici privati;
- istituzioni finanziarie dedite alla concessione, alla promozione e al finanziamento degli investimenti privati nei Paesi e nelle regioni partner;
- attori non statali: ONG; organizzazioni rappresentative di popolazioni autoctone, organizzazioni rappresentative delle minoranze nazionali e/lo etniche, associazioni professionali e gruppi d’iniziativa locali, cooperative, sindacati, organizzazioni rappresentative degli attori economici e sociali, organizzazioni che combattono la corruzione e la frode e promuovono la buona governance, organizzazioni per i diritti civili e organizzazioni che combattono le discriminazioni, organizzazioni locali (comprese le reti) operanti nel settore della cooperazione e dell’integrazione regionali decentralizzate, associazioni di consumatori, associazioni di donne e di giovani, organizzazioni di insegnamento, culturali, di ricerca e scientifiche, università, chiese e associazioni o comunità religiose, mass-media, e infine tutte le associazioni non governative e fondazioni indipendenti che possono dare il proprio contributo al conseguimento degli obiettivi del programma.
- persone fisiche.

Modalità e procedura

L’attuazione del programma prevede l’elaborazione di un documento di strategia tematica che illustra le priorità comunitarie, la congiuntura internazionale e le attività attuate dai principali partner e precisa i settori prioritari per il finanziamento, gli obiettivi specifici, i risultati attesi e i relativi indicatori e gli stanziamenti finanziari. Tale documento fornirà la base per i programmi d’azione annuale che stabiliscono annualmente gli obiettivi perseguiti, i settori d’intervento, i risultati attesi, le modalità di gestione (ad esempio il lancio di inviti a presentare proposte, bandi di gara ecc.), il finanziamento previsto e un calendario indicativo di attuazione.

Il sostegno alle autorità locali nei Paesi partner di norma viene fornito nel quadro di documenti di strategia per Paese, a meno che un Paese non fornisca un sostegno adeguato, in particolare nel caso di partenariati problematici, stati fragili e situazioni postbelliche.

Scadenza

01/01/2007 - 31/12/2013

Referente

Commissione europea

Risorse finanziarie disponibili

€ 1.639 milioni
Almeno l`85% del budget è destinato agli attori non statali.

Aree Geografiche

UE 27 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi specifici/Regioni specifiche - Come specificato nella scheda

Paesi potenziali candidati (aggiornato marzo 2012) - Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo (ai sensi della Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell`ONU).

Paesi ENPI - Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Federazione russa, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Autorità palestinese.

Paesi Candidati all`UE (aggiornato marzo 2012) - Islanda, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Turchia e Serbia. Dal dicembre 2011 la Croazia ha lo status di Paese in via di adesione e non rientra più in questa categoria.

EFTA/SEE - Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Indirizzi Utili

Referente: Commissione europea - DG EuropeAid Sviluppo e cooperazione
Indirizzo: Pagina web di riferimento
E-mail
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 13/03/2007


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