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Scheda Programma


Salute 2008-2013

Titolo

Decisione N. 1350/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 che istituisce un secondo programma d’azione comunitaria in materia di salute (2008-2013)

Oggetto

Secondo programma d’azione comunitaria nel campo della salute volto a integrare, sostenere e aggiungere valore alla politica degli Stati membri in materia di sanità e contribuire a una maggiore solidarietà e prosperità nell’UE, tutelando e promuovendo la salute e la sicurezza umana e migliorando la sanità pubblica.

Fonte

GUCE/GUUE L 301/3 del 20/11/2007

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

- migliorare la sicurezza sanitaria dei cittadini in particolare sostenendo la prevenzione delle principali malattie e riducendo l’incidenza, la morbilità e la mortalità da esse causate.
- promuovere la salute anche riducendo le disparità sanitarie
- generare e diffondere informazioni e conoscenze sulla salute

Azioni

1. Migliorare la sicurezza sanitaria dei cittadini
1.1 Proteggere i cittadini dalle minacce per la salute
1.1.1. elaborazione di strategie e meccanismi per la prevenzione e la lotta contro le minacce alla salute derivanti da malattie, trasmissibili e non trasmissibili, così come da minacce di origine fisica, chimica o biologica, e per lo scambio di informazioni a tale riguardo; adozione di provvedimenti volti a garantire una cooperazione a livello diagnostico di alta qualità fra i laboratori degli Stati membri, sostegno alle attività dei laboratori esistenti che svolgono attività di rilevanza comunitaria e attività a favore della creazione di una rete di laboratori comunitari di riferimento;
1.1.2. sostegno all’elaborazione di politiche di prevenzione, vaccinazione e immunizzazione; attività volte a migliorare i partenariati, le reti, gli strumenti e i sistemi di notifica relativi alla situazione esistente in materia di immunizzazione e al monitoraggio degli eventi avversi;
1.1.3. elaborazione di capacità e procedure di gestione dei rischi; sostegno al miglioramento della preparazione e pianificazione in caso di emergenze sanitarie, compresa la preparazione di risposte comunitarie e internazionali coordinate; elaborazione di procedure di comunicazione dei rischi e di consultazione sulle contromisure esistenti;
1.1.4. sostegno alla cooperazione e al miglioramento della capacità e degli strumenti di risposta (attrezzature di protezione, impianti di isolamento e laboratori mobili da potersi impiegare rapidamente in casi di emergenza);
1.1.5. elaborazione di strategie e procedure per la formulazione, il miglioramento della capacità di intervento, l’esecuzione di esercitazioni e prove, la valutazione e revisione dei piani di intervento generali e specifici (nel caso si verifichino emergenze sanitarie) e della loro interoperabilità tra gli Stati membri.

1.2. Migliorare la sicurezza dei cittadini
1.2.1. sostegno e promozione dei pareri scientifici e della valutazione dei rischi, favorendo l`individuazione precoce dei rischi; analisi dei loro effetti potenziali, scambio di informazioni sui pericoli e sull`esposizione e proposta di approcci integrati e armonizzati;
1.2.2. miglioramento della sicurezza e della qualità di organi e sostanze di origine umana (quali il sangue e gli emoderivati) e promozione della loro disponibilità, rintracciabilità e accessibilità per fini medici;
1.2.3. misure volte a migliorare la sicurezza dei pazienti mediante un’assistenza sanitaria sicura e di alta qualità, anche per quanto riguarda la resistenza agli antibiotici e le infezioni nosocomiali;


2. Promuovere la salute
2.1. Favorire stili di vita più sani e contribuire a ridurre le disparità sanitarie
2.1.1. iniziative volte ad aumentare il numero di anni di vita in buona salute e a promuovere l’invecchiamento attivo; provvedimenti volti a favorire e analizzare l’impatto della salute sulla produttività e sulla partecipazione al mercato del lavoro; misure volte a studiare l’impatto di altre politiche sulla salute.
2.1.2. iniziative volte a individuare le cause e a combattere e ridurre le disuguaglianze sanitarie che sussistono tra gli Stati membri e al loro interno, al fine di contribuire alla prosperità e alla coesione; sostegno agli investimenti nella sanità in connessione con altre politiche e fondi comunitari; miglioramento della solidarietà tra sistemi sanitari nazionali attraverso la cooperazione su questioni di cure mediche transfrontaliere e la mobilità dei pazienti e dei professionisti della salute.

2.2. Promuovere stili di vita più sani e ridurre le principali malattie e lesioni intervenendo sui determinanti sanitari
2.2.1. studio dei determinanti sanitari per promuovere e migliorare la salute fisica e mentale, creando ambienti favorevoli a stili di vita sani e prevenendo le malattie; adozione di misure relative a fattori essenziali quali l’alimentazione, l’attività fisica e la salute sessuale, e ai determinanti che comportano dipendenza, come il fumo, l’alcol, le droghe illegali e i medicinali usati impropriamente, concentrandosi su aspetti chiave quali l’educazione e il luogo di lavoro nonché sull’intero ciclo della vita;
2.2.2. azioni in materia di prevenzione delle principali malattie e di malattie rare, ove l’azione comunitaria, affrontando le cause determinanti, possa fornire valore aggiunto agli sforzi nazionali
2.2.3. provvedimenti relativi agli effetti sulla salute di determinanti più generali, di tipo ambientale (qualità dell’aria negli interni e esposizione a sostanze chimiche tossiche, qualora non formino l’oggetto di altre iniziative comunitarie), e socioeconomico;
2.2.4. provvedimenti che contribuiscano a ridurre il numero degli infortuni e delle lesioni.


3. Generare e diffondere informazioni e conoscenze sulla salute
3.1. Scambio delle conoscenze e migliori prassi
3.1.1. scambio di conoscenze e migliori prassi relative alle problematiche sanitarie oggetto del programma;
3.1.2. sostegno alla cooperazione volta a rafforzare l’applicazione delle migliori prassi negli Stati membri, anche attraverso il sostegno alle reti di riferimento europee.


3.2. Raccolta, analisi e diffusione delle informazioni sulla salute
3.2.1. attività volte a proseguire la messa a punto di un sistema di sorveglianza sanitaria sostenibile, dotato di meccanismi per la raccolta di dati e informazioni e di indicatori appropriati e ad assicurare un coordinamento e un seguito appropriati delle iniziative comunitarie relative ai registri sul cancro (sulla base, fra l’altro, dei dati raccolti in sede di attuazione della Raccomandazione del Consiglio sullo screening dei tumori); raccolta di dati sulla situazione sanitaria e sulle politiche in tale settore; elaborazione con il programma statistico comunitario, dell`elemento statistico di tale sistema;
3.2.2. elaborazione di strumenti di analisi e diffusione (quali: relazioni sulla salute nella Comunità, il portale sulla salute e le conferenze); informazione dei cittadini, dei soggetti interessati e dei responsabili delle politiche attraverso l’elaborazione di meccanismi di consultazione e processi partecipativi; pubblicazione regolare di relazioni sulla situazione sanitaria nell`UE basata su tutti i dati ed indicatori che includa un`analisi qualitativa e quantitativa;
3.2.3. analisi e assistenza tecnica a sostegno dell’elaborazione o dell’attuazione di politiche o di normative connesse all’ambito di applicazione del programma.

Beneficiari

Persone giuridiche pubbliche o private che operano nel settore della salute nei Paesi ammessi a partecipare al programma.

Entità Contributo

Il programma dispone l’erogazione di contributi per azioni che contribuiscano a realizzare un obiettivo del programma o sovvenzioni per il funzionamento di organismi non governativi o reti specializzate, senza scopo di lucro, indipendenti, che abbiano membri in almeno la metà degli Stati membri: in entrambi i casi il contributo comunitario coprirà, in generale, fino al 60% dei costi/spese di funzionamento (salvo casi di utilità eccezionale, per i quali in finanziamento può raggiungere l’80% dei costi).

Il contributo comunitario potrebbe inoltre comportare il cofinanziamento congiunto della Comunità e di uno o più Stati membri (nel qual caso il contributo comunitario non supererà il 50% dei costi/spese di funzionamento, ovvero il 70% in casi di utilità eccezionale), o infine può assumere la forma di una somma forfetaria e di un finanziamento a tasso fisso (qualora ciò sia compatibile con l’azione da svolgersi).

Modalità e procedura

Per l`attuazione del programma la Commissione adotterà annualmente un piano di lavoro nel quale saranno identificate le priorità da realizzare, le azioni da intraprendere e la ripartizione delle risorse finanziarie, i criteri relativi alla percentuale del contributo finanziario comunitario e le modalità di attuazione delle strategie e azioni comuni.

Il programma sarà attuato attraverso inviti a presentare proposte o bandi di gara, azioni congiunte con organizzazioni internazionali oppure il sostegno ad azioni europee di settore.

Scadenza

2008-2013

Referente

Commissione europea - Direzione Generale Salute e Tutela dei consumatori

Risorse finanziarie disponibili

€ 321.500.000

Aree Geografiche

UE 27 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi della Politica europea di vicinato - Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Repubblica moldova, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Territori palestinesi occupati.

Paesi candidati (effettivi e potenziali) - Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia, Kosovo (ai sensi della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell`ONU) Islanda e Turchia. Dal dicembre 2011 la Croazia è ufficialmente "Paese in via di adesione"

EFTA/SEE - Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 21/11/2007


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