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Fondo europeo per i rifugiati (2008-2013) - Bando 2009 per Azioni comunitarie **posticipata la scadenza**
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Titolo
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| European Refugee Fund 2008-2013 - Community Actions - Call for proposals 2009 |
Oggetto
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Fondo europeo per i rifugiati (2008-2013): bando 2009 per Azioni comunitarie.
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Fonte
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| Commissione europea - Sito Web Europa del 29/09/2009 |
Ente
Erogatore
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| Commissione europea |
Azioni
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PRIORITA' 2009 a) Attuazione della normativa UE sulla prima fase del Sistema comune europeo in materia di asilo 1. Scambio di informazioni e sviluppo di best practices sull’attuazione della normativa UE fra le autorità nazionali responsabili dell'asilo o fra tali autorità e altre parti interessate, quali ONG e organizzazioni internazionali, anche attraverso la formazione, la ricerca, il monitoraggio e la creazione di forum di discussione 2. Progetti volti a migliorare l’efficienza della procedura d’asilo e la qualità dell’iter decisionale, nonché a potenziare le capacità di tutti gli attori coinvolti in tale procedura, incluso l’UNHCR, di svolgere con successo i propri compiti 3. Progetti volti a migliorare l’efficienza del Sistema di Dublino, in particolare attraverso l’individuazione degli ostacoli all’effettivo trasferimento di persone secondo il Regolamento di Dublino e proponendo azioni concrete per superarli, tenendo conto allo stesso tempo delle necessità dei richiedenti asilo 4. Progetti volti a sviluppare best practices e competenze riguardanti le misure alternative alla detenzione per i richiedenti asilo durante la procedura d’asilo.
b) Attività che facilitano la cooperazione pratica e collaborativa fra amministrazioni nazionali responsabili per l’asilo, come prevista dal Programma dell’Aia e dal Patto europeo sull’immigrazione e sull’asilo 1. Progetti volti a sviluppare un approccio comune sulla raccolta di Informazioni sul Paese d’Origine, in particolare attraverso l’organizzazione di missioni congiunte conoscitive, e a promuovere best practices presso le autorità nazionali responsabili dell'asilo sulla produzione e l’uso di Informazioni sul Paese d’Origine 2. Scambio di informazioni (anche attraverso l’uso di sistemi IT) fra organismi di ricorso e autorità giudiziarie sui principali sviluppi della normativa nazionale, della prassi amministrativa e della giurisprudenza, nella misura in cui questi riguardino l’attuazione dei principi stabiliti dalla normativa UE in materia di asilo. Si incoraggia in particolare lo scambio di esperienze sull’attuazione del Regolamento Dublino II.
c) Rafforzamento dei meccanismi di solidarietà tra Stati membri e assistenza a quegli Stati che si trovano ad affrontare situazioni di particolare pressione dei sistemi nazionali d’asilo 1. Progetti volti a sostenere gli Stati membri i cui sistemi d’asilo sono sottoposti a particolari pressioni, allo scopo di fornire assistenza pratica per una rapida individuazione e risposta alle necessità nei punti di arrivo (dei migranti) 2. Progetti volti a facilitare la ridistribuzione interna, su base volontaria, da uno Stato membro ad un altro, di richiedenti o beneficiari di protezione internazionale in caso di eccezionale pressione sui sistemi d’asilo.
d) Promozione di buone pratiche e nuovi sviluppi in materia di reinsediamento negli Stati UE 1. Progetti volti a sviluppare un approccio comune in materia di reinsediamento, anche attraverso lo scambio di informazioni e best practices, accordi di gemellaggio e l’organizzazione di attività congiunte (controlli sanitari e di sicurezza, orientamento culturale, modalità di viaggio…), nonché progetti per lo sviluppo di assistenza e supporto alle autorità competenti e/o ai rifugiati reinsediati da parte di organizzazioni internazionali, associazioni di rifugiati o altre organizzazioni non governative. 2. Progetti pilota volti a sostenere piattaforme congiunte, nuove o già esistenti, per il reinsediamento all’interno dell’UE o in Paesi terzi, in collaborazione con l’UNHCR e possibilmente con altre organizzazioni internazionali pertinenti.
e) Promozione di misure comuni per rispondere a esigenze specifiche di gruppi vulnerabili fra i richiedenti asilo e le persone beneficiarie di protezione internazionale 1. Scambio di informazioni e sviluppo di best practices fra autorità nazionali responsabili dell’asilo, nonché fra tali autorità e altre parti interessate, quali ONG e organizzazioni internazionali, per rispondere a esigenze specifiche di gruppi vulnerabili (in particolare minori, minori non accompagnati, persone vittime di violenza e tortura, donne, persone anziane, persone sottoposte a lunga detenzione, persone con serie necessità mediche) nell’attuazione della normativa UE 2. Progetti volti a migliorare l’accesso all’istruzione per i minori richiedenti asilo 3. Progetti volti a sviluppare un approccio comune per rispondere a esigenze specifiche di gruppi vulnerabili fra i richiedenti asilo e le persone beneficiarie di protezione internazionale, attraverso la condivisione di informazioni, la valutazione di pratiche esistenti e la definizione di best practices.
f) Nuove forme di cooperazione e di normativa comunitaria nel settore dell’asilo 1. Progetti volti ad esplorare nuove forme di accesso alle procedure d’asilo. 2. Progetti volti allo sviluppo di buone pratiche su come affrontare i flussi misti e identificare le persone che necessitano di protezione all’interno di tali flussi, in particolare per gli arrivi via mare. 3. Progetti riguardanti l’analisi di nuovi tipi di conflitto e di minacce, incluso il danno ambientale, che possono avere un impatto sui flussi delle persone che richiedono protezione nell’UE.
g) Conferenza della Presidenza svedese dell’UE
I progetti proposti devono essere di natura concreta e produrre risultati tangibili e misurabili. |
Beneficiari
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| Possono presentare progetti: autorità nazionali, regionali e locali, università, istituti di ricerca, ONG registrati in uno degli Stati UE (escluso la Danimarca in quanto unico Stato membro che non partecipa al Fondo), nonché organizzazioni internazionali. Questi soggetti devono operare senza scopo di lucro ed avere esperienza e competenza nel settore considerato. |
Entità
contributo
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Il contributo comunitario può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. Per ciascun progetto potrà essere concessa una sovvenzione compresa tra un minimo di € 200.000 e un massimo di: - € 2.000.000, se trattasi di progetto presentato da un’autorità nazionale o dall’UNHCR; - € 500.000, se trattasi di progetto presentato da altro soggetto beneficiario ammissibile. |
Modalità
e procedura
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I progetti relativi alle azioni a) 2; b); c) 2; g) possono essere presentati solo da autorità nazionali. Per l’azione a) 2 proponente può essere anche l’UNHCR. I progetti relativi alle azioni b); c) 1; d); e); f) 1 e 2 devono coinvolgere partner di almeno 2 Stati UE ammissibili al Fondo.
Possono partecipare ai progetti anche organismi provenienti dalla Danimarca, da Paesi candidati o da Paesi terzi, ma i loro costi non sono coperti dal finanziamento comunitario (partner associati).
La durata massima dei progetti deve essere di 18 mesi, con inizio preferibilmente dal 30/07/2010.
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Scadenza
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| 18/12/2009 (la scadenza, inizialmente fissata al 30/11/2009, è stata posticipata a seguito di rettifica del bando pubblicata il 19/11/2009 sul sito della DG Giustizia, Libertà, Sicurezza). |
Referente
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Commissione europea - Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza
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Risorse
finanziarie disponibili
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| € 9.180.000 |
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Aree Geografiche
coinvolte
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UE 27
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| Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. |
Indirizzo
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Commissione europea - DG Giustizia, Libertà e Sicurezza DG JLS/B4 - ERF LX 46 2/126 BE - 1049 Bruxelles Fax: 0032.2.298 03 06 |
E-mail:
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NdR: La presente scheda ha solo fini di presentazione divulgativa. Prima di presentare le proprie proposte progettuali la redazione CONSIGLIA CALDAMENTE la consultazione degli indirizzi internet
ufficiali segnalati, al fine di verificare con tempestività eventuali aggiornamenti e avvisi resi disponibili dal gestore del bando. |
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La newsletter mensile on-line sulle tematiche europee realizzata da
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