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DCI 2007-2013 - Sicurezza alimentare
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| Autore: Maria Grazia Gotti |
| Scheda pubblicata il: 13/03/2007 |
Titolo
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| Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo [Programma tematico "Sicurezza alimentare"] |
Oggetto
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Programma Sicurezza alimentare – Programma tematico finanziato nel quadro di DCI, lo strumento di sostegno alla cooperazione allo sviluppo dell'UE che mira a contribuire all'eliminazione della povertà nei Paesi/regioni partner. I Paesi destinatari del sostegno del programma sono, tutti o in parte, gli stessi dei programmi geografici del programma DCI oltre ai Paesi beneficiari di ENPI.
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Fonte
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| GUCE/GUUE L 378/41 del 27/12/2006 |
Ente
Erogatore
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| Commissione europea |
Obiettivo
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| Migliorare la sicurezza alimentare a favore delle popolazioni più povere e più vulnerabili e contribuire a realizzare l'OSM in materia di povertà e fame, tramite una serie di azioni che assicurino la coerenza, la complementarietà e la continuità globali degli interventi comunitari, anche in materia di transizione dall'aiuto d'urgenza allo sviluppo. |
Azioni
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Le azioni devono rientrare nei seguenti settori: a) misure volte a contribuire alla fornitura di beni pubblici internazionali, in particolare la ricerca e l'innovazione tecnologica a favore dei poveri basate sulla domanda, nonché lo sviluppo di capacità, la cooperazione e i gemellaggi Nord-Sud e Sud-Sud in campo scientifico e tecnologico;
b) sostegno a programmi a livello mondiale, continentale e regionale, in particolare a quelli che si concentrano sui seguenti temi: i) sostegno ai sistemi di informazione e allerta precoce sulla sicurezza alimentare, ii) sostegno alla sicurezza alimentare in settori specifici quali quello dell'agricoltura, anche attraverso la formulazione di politiche agricole regionali e l'accesso alla terra, gli scambi agricoli e la gestione delle risorse naturali, iii) promozione, rafforzamento e integrazione delle strategie nazionali in materia di sicurezza alimentare e riduzione della povertà nel breve, medio e lungo periodo, iv) sostegno al collegamento in rete di esperti politici e attori non statali per portare avanti il programma di sicurezza alimentare a livello mondiale;
c) appoggio al programma di sicurezza alimentare, in particolare attraverso la promozione del ruolo della società civile nelle questioni attinenti alla sicurezza alimentare;
d) misure per affrontare l'insicurezza alimentare in situazioni eccezionali di transizione e fragilità istituzionale, svolgendo un ruolo centrale nel collegare l'aiuto, il risanamento e lo sviluppo. Il programma tematico sostiene da un lato gli interventi volti a proteggere, conservare e recuperare beni produttivi e sociali vitali per la sicurezza alimentare, agevolare l'integrazione economica e il risanamento a lungo termine e dall'altro, la prevenzione e la gestione delle crisi per affrontare la vulnerabilità di fronte alle crisi e rafforzare la resistenza delle persone;
e) sviluppo di politiche, strategie e metodi innovativi in materia di sicurezza alimentare, e rafforzamento del potenziale di riproduzione delle innovazioni e della loro diffusione Sud-Sud. Settori di intervento: agricoltura, riforma agraria e politica agraria, accesso alle risorse naturali e gestione sostenibile delle stesse, sicurezza alimentare in relazione allo sviluppo rurale e locale (compresi gli aspetti inerenti infrastrutture, nutrizione, demografia e forza lavoro, migrazione, salute e istruzione). |
Beneficiari
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Possono beneficiare del sostegno finanziario disposto dal programma DCI le seguenti categorie di soggetti: a) paesi e regioni partner e relative istituzioni; b) enti decentralizzati dei paesi partner (regioni, dipartimenti, province e comuni); c) organismi misti istituiti dai paesi e dalle regioni partner e dalla Comunità; d) organizzazioni internazionali, tra cui le organizzazioni regionali, gli organismi, i servizi o le missioni che rientrano nel sistema delle Nazioni Unite, le istituzioni finanziarie internazionali e le banche di sviluppo, nella misura in cui contribuiscano agli obiettivi del presente regolamento; f) le agenzie dell’Unione europea.
Ed inoltre i seguenti enti o organismi: - enti pubblici o parastatali, amministrazioni o autorità locali e relative associazioni rappresentative; - società, imprese e altre organizzazioni e operatori economici privati; - istituzioni finanziarie dedite alla concessione, alla promozione e al finanziamento degli investimenti privati nei Paesi e nelle regioni partner; - attori non statali: ONG; organizzazioni rappresentative di popolazioni autoctone, organizzazioni rappresentative delle minoranze nazionali e/lo etniche, associazioni professionali e gruppi d’iniziativa locali, cooperative, sindacati, organizzazioni rappresentative degli attori economici e sociali, organizzazioni che combattono la corruzione e la frode e promuovono la buona governance, organizzazioni per i diritti civili e organizzazioni che combattono le discriminazioni, organizzazioni locali (comprese le reti) operanti nel settore della cooperazione e dell’integrazione regionali decentralizzate, associazioni di consumatori, associazioni di donne e di giovani, organizzazioni di insegnamento, culturali, di ricerca e scientifiche, università, chiese e associazioni o comunità religiose, mass-media, e infine tutte le associazioni non governative e fondazioni indipendenti che possono dare il proprio contributo al conseguimento degli obiettivi del programma. - persone fisiche.
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Modalità
e procedura
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L’attuazione del programma prevede l’elaborazione di un documento di strategia tematica che illustra le priorità comunitarie, la congiuntura internazionale e le attività attuate dai principali partner e precisa i settori prioritari per il finanziamento, gli obiettivi specifici, i risultati attesi e i relativi indicatori e gli stanziamenti finanziari. Tale documento fornirà la base per i programmi d’azione annuale che stabiliscono annualmente gli obiettivi perseguiti, i settori d’intervento, i risultati attesi, le modalità di gestione (ad esempio il lancio di inviti a presentare proposte, bandi di gara ecc.), il finanziamento previsto e un calendario indicativo per la loro attuazione.
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Scadenza
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| 01/01/2007 - 31/12/2013 |
Referente
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Commissione europea
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Risorse
finanziarie disponibili
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| € 1.709 milioni |
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Aree Geografiche
coinvolte
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UE 27
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| Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. |
Paesi specifici/Regioni specifiche
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| Come specificato nella scheda |
Paesi ENPI
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| Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Federazione russa, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Autorità palestinese. |
Paesi candidati
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| Croazia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Turchia. |
EFTA/SEE
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| Norvegia, Islanda e Liechtenstein. |
Indirizzo
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Commissione europea - Ufficio di cooperazione EuropeAid Pagina web di riferimento |
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La newsletter mensile on-line sulle tematiche europee realizzata da
ERVET SPA in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna Autorizzazione del Tribunale n. 6801 del 10/4/98
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