giovedì 23.03.2017
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Glossario

 

A

ACP

Sigla che indica un insieme di Stati (attualmente 78) con i quali l’UE ha stipulato successive convenzioni (Accordi di Yaoundè I e II, Convenzioni di Lomè I, II, III, IV ed infine Accordo di Cotonou), che si sostanziano in accordi di associazione e rientrano nella politica comunitaria di aiuto allo sviluppo. La sigla ACP corrisponde alle iniziali delle zone di appartenenza degli aderenti:
a AFRICA: Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repubblica del Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Comore, Congo (Brazzaville), Congo (Kinshasa), Costa d’Avorio, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Gibuti, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Maurizius (Isole), Mauritania, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Ruanda, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudafrica, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe.
CARAIBI: Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Dominica, Giamaica, Grenada, Guyana, Haiti, Repubblica Dominicana, Saint Christopher e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Suriname, Trinidad e Tobago.
PACIFICO: Fiji, Cook (Isole), Kiribati, Marshall (Isole), Micronesia (Stati Federati di), Nauru, Niue, Palau, Papua Nuova Guinea, Salomone (Isole), Samoa, Tonga, Tuvalu, Timor Leste, Vanuatu.
Sebbene non partecipi ancora all’accordo di partenariato, Cuba è diventato a tutti gli effetti il 79° membro dei paesi ACP nel dicembre 2000.

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Acquis communitaire

Termine con il quale si indica la piattaforma comune di diritti e obblighi che sono emersi dal processo che ha dato vita all’Unione europea, e che pertanto vincolano gli Stati membri. In sede di nuove adesioni, il termine sta ad indicare l’insieme dei diritti e degli obblighi che, in quanto acquisiti dalla Comunità, il nuovo Stato membro si impegna a rispettare entrandovi. Il contenuto è in continua evoluzione e si amplia con l’aumentare delle competenze dell’Unione.

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Addizionalità

È uno dei criteri di funzionamento dei fondi strutturali e stabilisce che lo Stato membro, nell’insieme dei territori interessati dai fondi strutturali, deve mantenere le proprie spese almeno allo stesso livello raggiunto nel periodo di programmazione precedente, al fine di evitare che l’azione comunitaria sostituisca l’impegno nazionale. Le risorse comunitarie devono quindi considerarsi aggiuntive rispetto a quelle nazionali e mai sostitutive.

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Agenda 2000

Documento adottato dalla Commissione europea il 15 luglio 1997, con il quale si definiscono le prospettive di sviluppo dell’UE e delle sue politiche all’inizio del nuovo millennio, i problemi connessi all’ampliamento dell’Unione con l’ingresso di nuovi Stati, le modifiche dei Fondi strutturali e del Fondo di Coesione, la riforma dalla Politica Agricola Comune (PAC) e le prospettive finanziarie dell’UE per il periodo 2000-2006.

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Agenda 21

Documento sottoscritto dai Paesi partecipanti alla Conferenza ONU di Rio de Janeiro nel giugno 1992, e aggiornato a Kioto nel 1997, che stabilisce un piano d’azione per garantire, per il prossimo millennio, un sostanziale miglioramento della vita sul pianeta, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente naturale. L’Agenda 21 è alla base di numerose politiche comunitarie e di programmi di sostegno ad azioni di tutela ambientale o risparmio energetico praticate in ambito locale. L’impegno degli Enti Locali nei confronti di Agenda 21 è stato riaffermato durante il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile tenutosi a Johannesburg (Sudafrica) nell’agosto/settembre 2002.

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AICCRE (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa)

È la sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE). È un’associazione nazionale senza scopo di lucro che riunisce Regioni, Comuni, Province, Aree Metropolitane e Comunità Montane con l’obiettivo di favorire la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, garanti del pieno riconoscimento, rafforzamento e valorizzazione delle autonomie regionali e locali. Ha sede a Roma.

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Allargamento

Termine che indica il processo di adesione graduale degli Stati alla Comunità europea, oggi Unione europea. Inizialmente composta da 6 Stati membri (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi), la Comunità ha successivamente allargato i suoi confini con l’adesione di: Danimarca, Irlanda e Regno Unito (1973); Grecia (1981); Spagna e Portogallo (1986); Austria, Finlandia e Svezia (1995); Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria (2004). Attualmente l’Unione europea è composta da 25 Stati membri. L’allargamento è destinato a proseguire. Bulgaria e Romania entreranno nell’UE nel 2007. Croazia e Turchia hanno ottenuto lo status di paesi candidati, ma l’avvio dei negoziati di adesione non è ancora avvenuto. L’ex Repubblica jugoslava di Macedonia ha inoltrato la propria candidatura, ma non le è stato ancora riconosciuto lo status di paese candidato.

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APRE

È l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. Costituita sotto il patrocinio del Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica (MURST), APRE fornisce informazioni, documentazione e assistenza finalizzata a promuovere la partecipazione italiana ai programmi europei di Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Ha sede a Roma e 18 sportelli decentrati.

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ASEAN

Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico, che ha concluso con l’UE un accordo di cooperazione economica e commerciale. Ha sede a Giacarta e ne fanno parte: Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar (ex Birmania), Singapore, Sultanato del Brunei, Thailandia e Vietnam. Papua - Nuova Guinea svolge il ruolo di osservatore all’interno dell’associazione.

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Asse Prioritario

L’art.9 del Reg. (CE) n.1260/1999 (Disposizioni generali sui Fondi Strutturali) definisce Asse Prioritario “ciascuna delle priorità strategiche inserite in un Quadro Comunitario di Sostegno o in un intervento, cui si accompagnano una partecipazione dei Fondi e degli altri strumenti finanziari e le corrispondenti risorse finanziarie dello Stato membro, nonché una serie di obiettivi specifici”.

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Assistenza tecnica

È l’attività di supporto tecnico ed operativo all’Autorità di Gestione del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), prevista nei programmi cofinanziati, e volta ad assicurare qualità e coerenza alle azioni dei Fondi Strutturali, e di conseguenza maggiore efficacia all’attuazione del QCS. Le azioni preparatorie, la valutazione, il monitoraggio e le azioni di controllo rientrano nelle attività di assistenza tecnica.

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Atti giuridici comunitari

Rappresentano la normativa comunitaria e costituiscono il c.d. diritto derivato. In base all’art. 249 del Trattato sull’Unione Europea si distinguono in: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri. Vengono pubblicati in tutte le lingue comunitarie sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUCE) serie L. Subiranno modifiche con l’entrata in vigore del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa, come da Art. 1-33.

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Autorità di gestione

L’art.9 del Reg. (CE) n.1260/1999 (Disposizioni generali sui Fondi Strutturali) definisce Autorità di Gestione “le autorità o gli organismi pubblici o privati, nazionali, regionali o locali designati dallo Stato membro per la gestione di un intervento ai fini del presente regolamento oppure lo Stato membro allorché sia il medesimo ad esercitare detta funzione”. Compito principale è quello di garantire l’efficacia e la regolarità della gestione ed attuazione degli interventi.

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B

Bc-Net

Sistema informatizzato costituito da una rete di consulenti di impresa, pubblici e privati, presenti e operanti sia dentro che fuori dall’UE. Il suo scopo è agevolare la cooperazione economica, tecnica, finanziaria e commerciale delle PMI, aiutandole nell’individuazione e ricerca di possibili partner. È possibile accedere al sistema presso gli sportelli delle Camere di Commercio e delle associazioni imprenditoriali.

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BEI (Banca Europea per gli Investimenti)

Istituto finanziario europeo avente il compito di contribuire allo sviluppo equilibrato della Comunità europea. Non ha fini di lucro e può concedere prestiti sia a privati che a governi.

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Benchmarking

È uno strumento che consente di comparare i propri processi, servizi e performance con quelli di aziende o imprese che hanno conseguito significativi livelli di eccellenza, con l’obiettivo di colmare i propri gap e migliorare in modo efficiente le proprie prestazioni. Il termine benchmark si riferisce agli specifici standard di prestazione identificati come eccellenti.

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BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo)

Istituzione finanziaria nata nel 1990 allo scopo di favorire il passaggio dei sistemi economici dei Paesi dell’Est da un’economia centralizzata ad un’economia di mercato, promuovendo iniziative private e imprenditoriali e favorendo la ricostruzione economica di questi Paesi. Gli strumenti più comunemente usati dalla BERS per raggiungere i suoi fini sono: concessione di prestiti, fornitura di garanzie e partecipazione diretta in investimenti azionari. I Paesi beneficiari degli interventi della BERS sono esclusivamente i PECO e i CSI.

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BIC (Business Innovation Centre)

È una struttura operante a livello nazionale con l’obiettivo di valorizzare la cultura imprenditoriale, assistere le PMI già esistenti e promuovere la creazione di nuove imprese favorendo così innovazione e sviluppo locale. In Italia ci sono 34 BIC.

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BRE (Bureau de Rapprochement des Entreprises)

Ufficio di cooperazione fra imprese. Questo strumento è stato istituito nel 1973 allo scopo di favorire la cooperazione transnazionale delle PMI e di assisterle nella ricerca di potenziali partner dentro o fuori l’UE. Il BRE, che si avvale di corrispondenti anche fuori del territorio comunitario, è gestito dalla DG Imprese e Industria (ex-DG XXIII) della Commissione.

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Buone prassi

Esperienze di progetto che rispondono a requisiti di “qualità” in relazione a obiettivi perseguiti, strumenti utilizzati e risultati ottenuti, divenendo in questo modo dei punti di riferimento utili per chi decide di avviare nuovi progetti.

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C

CARDS

Programma comunitario di assistenza ai paesi dell’Europa sudorientale (paesi dell’ex Yugoslavia) in vista di un loro futuro ingresso nell’UE. Tale assistenza si concretizza in programmi d'investimento e di potenziamento istituzionale, con l’obiettivo di favorire ricostruzione, sviluppo e stabilità nei paesi interessati.

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Carta dei Diritti Fondamentali

Proclamata durante il Consiglio europeo di Nizza (7 dicembre 2000), tale documento raccoglie tutti i diritti civili, politici, economici e sociali validi all’interno dell’Unione europea. Si tratta di una dichiarazione solenne da parte delle istituzioni comunitarie. La Carta è stata successivamente inserita nella Costituzione europea firmata a Roma il 29 ottobre 2004. Una volta ratificata da tutti gli Stati membri, la Costituzione conferirà alla Carta dei Diritti Fondamentali lo status di documento giuridicamente vincolante per tutti gli Stati che lo avranno sottoscritto.

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CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa)

È un’organizzazione che raggruppa e rappresenta le autorità locali e regionali d’Europa. Il suo obiettivo principale consiste nel promuovere un’Europa unita fondata sull’autogoverno locale e regionale e sul principio di democrazia. La sede è a Parigi.

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CDE (Centro di Documentazione Europea)

Appartiene alla rete di centri di informazione dell’Unione Europea, istituti presso le università e le istituzioni di insegnamento superiore di tutti i Paesi membri e di alcuni Paesi terzi, con lo scopo di rendere accessibili al pubblico le fonti informative sull’Unione Europea (documenti, pubblicazioni, ecc) e favorire la trasparenza.

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CE (Comunità Europea)

Il termine CE, introdotto dal Trattato di Maastricht, in sostituzione di CEE, sottolinea la volontà degli Stati membri di dare vita ad una Comunità non più solo economica.

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CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio)

Comunità istituita nel 1951 con il Trattato di Parigi, con l’obiettivo di instaurare un mercato comune del carbone e dell’acciaio. Il trattato CECA è giunto a scadenza il 23 luglio 2002; le sue attività sono confluite nella CE.

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CEE (Comunità Economica Europea)

È una delle Comunità Europee, istituita nel 1957 con uno dei Trattati di Roma. Con il Trattato di Maastricht il suo nome è stato modificato in CE.

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Clausola di sospensione

Introdotta dal Trattato di Amsterdam, la clausola di sospensione si riferisce alle disposizioni dell’art. 7 del Trattato sull’Unione europea. Queste prevedono la sospensione di determinati diritti allo Stato membro che attui una violazione grave e persistente dei principi fondamentali su cui poggia l’UE (rispetto delle libertà fondamentali, stato di diritto, democrazia, ecc.). Il Trattato di Nizza ha integrato la clausola di sospensione con l’introduzione di uno strumento preventivo, ovvero una procedura particolare che permette, in primo luogo, di individuare l’esistenza di un rischio evidente di violazione grave dei principi fondamentali dell’UE da parte di uno Stato membro e, in secondo luogo, di rivolgergli quindi le raccomandazioni del caso.

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Cofinanziamento

È una procedura che stabilisce che i progetti europei vengano finanziati sia dalla Commissione europea sia per mezzo di contributi nazionali e/o di altre istituzioni finanziarie internazionali (BEI, BERS, ecc).

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Comitato di Sorveglianza

L’art.35 del Reg. (CE) n.1260/1999 (Disposizioni generali sui Fondi Strutturali) definisce il Comitato di Sorveglianza quale organismo “istituito dallo Stato membro in collaborazione con l'Autorità di gestione, che ha il compito di assicurare l'efficienza e la qualità dell'esecuzione degli interventi comunitari”.

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Complemento di programmazione (CdP)

Documento relativo alla programmazione nazionale dei fondi strutturali, che completa il Documento Unico di Programmazione (DOCUP): contiene una descrizione dettagliata delle misure e delle azioni previste dal DOCUP, l’individuazione dei beneficiari e delle procedure di attuazione.

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Comunità Europee

Termine che, a partire dal Trattato di Maastricht, indica l’insieme delle tre Comunità: la CEE, la CECA e l’EURATOM.

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Concentrazione

È uno dei principi di attuazione dei fondi strutturali, e stabilisce che gli interventi si concentrino su alcune priorità fondamentali. Nella programmazione 2000-2006 gli obiettivi erano:
- obiettivo 1: sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo
- obiettivo 2: riconversione economica e sociale delle zone in difficoltà strutturale
- obiettivo 3: favorire l’adeguamento e l’ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione.
Nella programmazione 2007-2013 gli obiettivi saranno:
- obiettivo CONVERGENZA: sostituirà l’attuale obiettivo 1 e sarà destinato alle regioni in ritardo di sviluppo (con un PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria) e alle regioni in phasing out.
- obiettivo COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE: sostituirà gli attuali obiettivi 2 e 3.
- obiettivo COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA: contribuirà al rafforzamento dell’iniziativa comunitaria INTERREG in modo da favorire la cooperazione trasfrontaliera, trasnazionale e interregionale.

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Cooperazione rafforzata

Formalizzata dal Trattato di Amsterdam e successivamente modificata da quello di Nizza, la cooperazione rafforzata si riferisce alla volontà di alcuni Stati membri di avanzare sulla via dell’approfondimento della costruzione europea, lasciando aperta la possibilità per gli altri Stati membri di aderire in un secondo momento. Ai sensi dell’Art.43 del Trattato sull’Unione europea, per istaurare una cooperazione rafforzata in un determinato settore è necessario che la proposta venga avanzata da almeno 8 stati membri e che non vada contro i meccanismi del mercato interno e della coesione economica e sociale. Nessuno Stato membro può opporsi alla creazione di tale forma di cooperazione. È possibile istaurare una cooperazione rafforzata anche nel settore della PESC, con esclusione di questioni militari e relative alla politica di difesa.

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COREPER (Comitato dei Rappresentanti Permanenti)

Il COREPER è un comitato composto dai rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l’Unione europea. Il suo compito principale è quello di assistere il Consiglio dell’Unione europea, preparandone i lavori ed eseguendo i compiti che questo gli assegna. Al fine di facilitare il Consiglio nel processo decisionale, il Coreper si attiva generalmente in fase prenegoziale, trattando le proposte e i progetti di atti presentati dalla Commissione al Consiglio. Due sono le formazioni del Coreper: Coreper I: riunisce i rappresentanti permanenti aggiunti e si occupa di argomenti di carattere tecnico (es. ambiente, trasporti, infrastrutture, ecc) Coreper II: riunisce gli ambasciatori e si occupa di argomenti istituzionali, politici ed economici (es. allargamento, politica regionale, ecc).

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COREU (Corrispondenza europea)

Il termine indica una rete di corrispondenza o comunicazione all’interno dell’Unione europea, tra Stati membri e Commissione, su questioni relative alla cooperazione in politica estera, facilitando, in situazioni di crisi, la presa di decisioni in questo settore.

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Criteri di adesione (COPENAGHEN)

Sono quei criteri individuati durante il Consiglio europeo di Copenaghen (giugno 2003), che i paesi dell’Europa Centrale ed Orientale erano tenuti a rispettare al fine di entrare nell’Unione europea. Sono 3:
1) criterio politico: presenza di istituzioni stabili, garanti di democrazia, stato di diritto, diritti umani, rispetto delle minoranze;
2) criterio economico: esistenza di un’economia di mercato vitale;
3) criterio giuridico: recepimento e rispetto dell’acquis communitaire.

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Criteri di convergenza

Si tratta di 5 criteri, stabiliti dal Trattato di Maastricht, che gli Stati membri sono tenuti a rispettare per la partecipazione alla terza fase dell’Unione Economica e Monetaria, ovvero l’introduzione dell’euro. Tali criteri riguardano:
- il tasso di inflazione che, nell’anno precedente a quello preso in esame, non deve aver superato di oltre 1,5 punti percentuali quello dei tre Stati membri con i migliori risultati;
- il tasso di cambio che, nei due anni precedenti a quello preso in esame, deve essersi mantenuto stabile, nel rispetto delle normali bande di fluttuazione dello SME;
- il tasso di interesse nominale a lungo termine che, nell’anno precedente a quello preso in esame, non deve aver superato di oltre 2 punti percentuali quello dei 3 Stati membri con i migliori risultati;
- il disavanzo pubblico, il cui rapporto con il Prodotto Interno Lordo non deve essere superiore al 3%;
- il debito pubblico, il cui rapporto con il Prodotto Interno Lordo non deve essere superiore al 60%. Gli ultimi due criteri vanno rispettati anche dopo il 1° gennaio 1999, data di inizio della terza fase dell’Unione Economica e Monetaria. Il compito di presentare le relazioni sul rispetto dei criteri di convergenza spetta alla Commissione europea e alla Banca centrale europea.

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CSI (Comunità di Stati Indipendenti)

Nata dalla disintegrazione politico-istituzionale dell’Unione Sovietica, la CSI comprende dodici delle quindici ex repubbliche sovietiche (sono escluse le Repubbliche baltiche, che rientrano fra i PECO) dotate di piena sovranità e indipendenza nazionale. I CSI beneficiano del programma Tacis. Per indicare questi Paesi è utilizzato anche l’acronimo NIS (New Indipendent States). Nel dettaglio i paesi sono i seguenti: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kyrgyzstan, Moldova, Russia, Tajikistan, Turkmenistan, Ukraina, Uzbekistan.

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D

Decisione

Atto giuridico comunitario obbligatorio in tutti i suoi elementi per il destinatario cui è rivolto, che può essere un singolo cittadino, un ente o uno Stato membro. La Decisione entra in vigore con la notifica al destinatario e viene pubblicata sulla GUCE serie L.

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DG (Direzioni Generali)

Rappresentano le articolazioni operative della Commissione europea. A seguito della recente ristrutturazione, le DG sono articolate secondo il seguente schema:
SERVIZI GENERALI - Istituto statistico, Segretariato generale, Stampa e comunicazione, Ufficio delle pubblicazioni, Ufficio europeo per la lotta antifrode
POLITICHE - Affari economici e finanziari, Agricoltura e sviluppo rurale, Ambiente, Centro comune di ricerca, Concorrenza, Energia e Trasporti, Fiscalità e unione doganale, Giustizia libertà e sicurezza, Imprese e industria, Istruzione e cultura, Mercato interno e servizi, Occupazione affari sociali e pari opportunità, Pesca e affari marittimi, Politica regionale, Ricerca, Salute e tutela dei consumatori, Società dell`informazione e mezzi di comunicazione
RELAZIONI ESTERNE - Allargamento, Commercio, EuropeAid - Ufficio di Cooperazione, Relazioni esterne, Sviluppo, Ufficio per gli aiuti umanitari - ECHO
SERVIZI INTERNI - Bilancio, Gruppo dei consiglieri politici, Informatica, Infrastrutture e logistica, Interpretazione, Personale e amministrazione, Servizio di audit interno, Servizio giuridico, Traduzione.

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Dichiarazione di Laeken

Meglio conosciuta come “Dichiarazione sul futuro dell’Unione europea”, è stata adottata durante il Consiglio europeo di Laeken del 15 dicembre 2001, in vista della futura riforma istituzionale dell’UE, che avrebbe dovuto tener conto di 4 questioni fondamentali:
- migliore ripartizione e definizione delle competenze all’interno dell’UE;
- semplificazione degli strumenti dell’UE;
- garanzia di maggiore democrazia, trasparenza ed efficienza nell’UE, con particolare riferimento alle istituzioni e agli organi comunitari;
- creazione di una Costituzione per i cittadini europei, attraverso la convocazione di una Convenzione. Dopo vari compromessi, la versione definitiva della Costituzione europea è stata firmata a Roma il 29 ottobre 2004.

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Direttiva

Atto giuridico comunitario che vincola i destinatari ad un risultato da raggiungere entro un dato termine, lasciando alla loro discrezione la scelta dei mezzi per farlo. Destinatari di una direttiva possono essere solo Stati membri, tutti o alcuni. La direttiva entra in vigore in seguito alla notifica della stessa al destinatario e viene pubblicata sulla GUCE serie L, ma per produrre effetti sull’ordinamento interno di uno Stato deve essere recepita nella legislazione nazionale.

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Diritto comunitario

In senso stretto del termine, il diritto comunitario comprende i trattati costitutivi (diritto primario), nonché le disposizioni previste dagli atti adottati dalle istituzioni comunitarie in applicazione dei trattati stessi (diritto derivato). In senso lato, il diritto comunitario comprende anche l`insieme delle norme giuridiche applicabili nell`ordinamento giuridico comunitario. Si tratta quindi anche dei principi generali del diritto, della giurisprudenza della Corte di giustizia, del diritto scaturito dalle relazioni esterne della Comunità o del diritto complementare scaturito dagli atti convenzionali conclusi tra gli Stati membri ai fini dell`applicazione dei trattati.

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Divulgazione

Diffusione delle conoscenze con ogni mezzo idoneo diverso dalla pubblicazione, rispettando le formalità relative alla tutela delle conoscenze al fine di promuovere il progresso scientifico e tecnico.

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DOCUP (Documento Unico di Programmazione)

Il DOCUP è lo strumento attraverso il quale viene programmato l`intervento dei Fondi strutturali nelle regioni fuori dall`obiettivo 1 (in Italia sono quelle del Centro-Nord). Esso indica le caratteristiche dell`intervento, la sua articolazione, le modalità di gestione delle risorse, le amministrazioni responsabili. Ogni Regione, per ciascun obiettivo da cui è interessata, adotta un Docup, che deve essere approvato dalla Commissione europea.

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E

ECU

Termine che indicava la European Currency Unit (Unità di Conto Europea) introdotta nel 1979. Il 1° gennaio 1999 è stato sostituito dall'Euro.

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EFTA (European Free Trade Association)

Area di libero scambio creata nel 1960 dagli Stati europei che non avevano aderito alla CEE (Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Svizzera, Austria Finlandia, Portogallo). Attualmente ne fanno parte Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Nel gennaio del 1993, UE ed EFTA (esclusa la Svizzera) hanno raggiunto un accordo per l’istituzione di uno Spazio Economico Europeo (SEE) volto alla creazione di un mercato unico per il commercio e l’interscambio di merci e prodotti.

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EURATOM o CEEA (Comunità Europea per l’Energia Atomica)

È una delle Comunità Europee. È stata istituita nel 1957 con uno dei Trattati di Roma, contestualmente alla CEE.

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EURO

Nome della moneta unica europea dell’area UEM. È entrata in vigore il 1° gennaio 1999, limitatamente alle operazioni che si svolgono senza usare denaro contante. Dal gennaio 2002, l’Euro è diventato circolante e ha sostituito le monete nazionali di 12 paesi dell’UE: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna. Un Euro vale 1936,27 Lire.

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F

FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti)

Istituito nel 1994, accorda garanzie a lungo termine per favorire gli investimenti delle PMI e lo sviluppo delle reti transeuropee nel settore dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia. Del FEI sono soci fondatori la BEI, l’UE e diverse banche e istituzioni finanziarie degli Stati membri.

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FEOGA (Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia per l’Agricoltura)

Creato nel 1962, è uno dei Fondi strutturali e ha il compito di finanziare la Politica Agricola Comune (PAC). È articolato in due sezioni: la sezione “Garanzia“ si occupa del finanziamento integrale delle misure di sostegno dei prezzi e di stabilizzazione dei mercati; la sezione “Orientamento“ contribuisce al finanziamento dei progetti volti al miglioramento delle strutture di produzione, di trasformazione e di vendita dei prodotti agricoli.

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FES (Fondo Europeo di Sviluppo)

Creato nel 1957, il FES è il principale strumento comunitario atto a fornire aiuti tecnici e finanziari agli Stati ACP e ai PTOM, all’interno della politica europea di cooperazione allo sviluppo. Il suo utilizzo si concretizza principalmente nell’erogazione di aiuti non rimborsabili, capitali a rischio e prestiti al settore privato. Il FES è finanziato direttamente dagli Stati membri, essendo escluso dal bilancio comunitario generale.

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FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)

Creato nel 1975, è uno dei Fondi strutturali. Il suo compito è quello di concedere sovvenzioni per contribuire alla correzione degli squilibri regionali esistenti nel territorio comunitario. I contributi del Fondo possono essere accordati a favore di investimenti produttivi, nel settore delle infrastrutture o per la promozione dello sviluppo endogeno delle regioni interessate (servizi alle imprese, trasferimento di tecnologie, accesso al mercato dei capitali, ecc.).

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Fondi Strutturali

Strumenti finanziari gestiti dalla Commissione Europea al fine di realizzare la coesione economica e sociale. I Fondi strutturali sono il FSE, il FESR, il FEOGA e lo SFOP. Con le stesse finalità, ad essi si affianca il Fondo di Coesione.

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Fondo di Coesione

È stato istituito in seguito al Trattato di Maastricht con una dotazione di oltre 15 miliardi di ECU per 7 anni, allo scopo di finanziare progetti in materia di ambiente e di Reti Transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti. Beneficiari fino al 1999 sono stati Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ovvero Stati membri con un PNL pro capite inferiore al 90% della media comunitaria. Con il regolamento (CE) n.1264/99, il totale delle risorse disponibili da impegnare per il periodo 2000-2006 è stato fissato a 18 miliardi di Euro.

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FSE (Fondo Sociale Europeo)

Previsto nel Trattato di Roma e attivo dal 1960, è il primo dei Fondi strutturali. Il suo compito è quello di risolvere i problemi occupazionali causati dall’integrazione europea, in particolare attraverso la promozione di azioni di formazione professionale e riqualificazione professionale e di aiuti ai disoccupati, attuali e potenziali.

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G

GAL (Gruppo di Azione Locale)

Il Gruppo di Azione Locale è responsabile della redazione e attuazione dei Piani di Sviluppo Locale (PSL) all’interno dell’Iniziativa comunitaria Leader Plus. È composto da rappresentanti della realtà istituzionale, sociale, ed economica locale (enti pubblici, operatori economici, sindacati, associazioni di categoria, ecc) con funzioni di programmazione, promozione, monitoraggio, relativamente alle azioni del Piano di Sviluppo Locale di riferimento.

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GATT (General Agreement on Tariff and Trade)

Accordo sulle tariffe e il commercio cui aderiscono oltre 120 Stati. L’obiettivo è di giungere allo smantellamento delle barriere commerciali. Le sue competenze ora sono passate alla nuova Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC o WTO) che ha iniziato la sua attività nel 1995.

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GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico)

Strumento giuridico creato dall’Unione Europea per favorire lo sviluppo della cooperazione transnazionale e l’internazionalizzazione delle imprese di servizi. Questo strumento permette a imprese e professionisti aventi sede in almeno due Stati membri dell’UE di esercitare in comune alcune delle loro attività (ricerca, acquisti, produzione e vendita; gestione di servizi specializzati; controllo di qualità; partecipazione ad appalti, ecc.).

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Governance

Termine al centro del dibattito avviato nel 2001 dalla Commissione europea con il "Libro Bianco sulla Governance europea" ed indicante «l'insieme delle regole, delle procedure e delle pratiche inerenti il modo con cui si esercitano i poteri a livello europeo». L’obiettivo è quello di raggiungere una buona governance, capace soprattutto di avvicinare l’Unione europea ai cittadini e di colmare il deficit democratico delle proprie istituzioni.

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GUCE (Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee)

Organo ufficiale di pubblicazione della Comunità europea nel quale sono riportati gli atti normativi e le altre informazioni di interesse comunitario che devono essere rese note. È pubblicato nelle 11 lingue ufficiali dell'UE e suddivisa in tre diverse serie: - L (Legislazione), contenente tutti i testi normativi adottati dalle istituzioni comunitarie; - C (Comunicazioni), contenente tutte le proposte normative della Commissione, i resoconti delle sedute del Parlamento europeo e della Corte di Giustizia, le interrogazioni del Parlamento e del Consiglio alla Commissione con le rispettive risposte, il tasso ufficiale dell’ECU, bandi di gara per prodotti agricoli e animali, il rapporto annuale della Corte dei Conti, bandi di concorso delle istituzioni comunitarie, pareri del Comitato Economico e Sociale e del Comitato delle Regioni e i vari bandi e inviti alla presentazione di proposte per i diversi programmi d’azione; - S (Supplementi) contenente bandi di gara e appalti (lavori per più di 5.000.000 ECU, contratti di forniture per più di 200.000 ECU e contratti che ricadono all’interno degli accordi GATT per un valore di più di 125.000 ECU. Recentemente le istituzioni dell'UE hanno aggiunto una parte esclusivamente elettronica alla serie C della Gazzetta ufficiale, denominata «GUCE C E». I documenti pubblicati sulla GUCE C E sono pubblicati esclusivamente su EUR-Lex.

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I

Iniziative comunitarie

Sono strumenti utilizzati per realizzare azioni volte alla soluzione di problemi che rivestono un interesse particolare per la Comunità, e sono cofinanziati dai fondi strutturali. Per il periodo di programmazione 2000-2006 sono state individuate 4 iniziative comunitarie, al fine di concentrare efficacemente gli interventi e le risorse disponibili:
Interreg III – promuove la cooperazione transfrontaliera, transnazionale ed interregionale (cofinanziato dal FESR);
Urban II – promuove la rivitalizzazione economica e sociale di città e quartieri in crisi (cofinanziato dal FESR);
Leader Plus - promuove lo sviluppo rurale (cofinanziato dal FEOGA);
Equal - promuove nuove pratiche di lotta alle discriminazioni e alle ineguaglianze di ogni tipo nell'accesso al mercato del lavoro (cofinanziato dal FSE).
Nella nuova programmazione 2007-2013 le iniziative comunitarie scompariranno: la cooperazione trasfrontaliera, trasnazionale e interregionale (INTERREG) diverrà parte integrante del nuovo obiettivo COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA; le tematiche relative ad URBAN e EQUAL saranno integrate nei programmi operativi, LEADER sarà integrato nello sviluppo rurale e finanziato dal Feoga.

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ISPA

Lanciato nel 2000, ISPA è uno dei tre strumenti che forniscono assistenza per la preparazione dei Paesi candidati nella loro adesione all`UE, in particolare relativamente alle politiche dell`ambiente e dei trasporti.

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L

Libri bianchi

Documenti pubblicati dalla Commissione europea contenenti proposte per azioni comunitarie in campi specifici. Quando un Libro bianco è accolto favorevolmente dal Consiglio, esso può portare ad un programma d’azione in quel settore.

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Libri verdi

Documenti pubblicati dalla Commissione europea che mirano a stimolare la riflessione e a lanciare la consultazione a livello europeo su temi specifici. Le consultazioni effettuate attraverso un Libro verde possono in seguito portare alla pubblicazione di un Libro bianco, al fine di tradurre i frutti della riflessione in concrete misure d’azione comunitaria.

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Lingue ufficiali dell’UE

Con l’ingresso nell’UE dei nuovi stati membri il 1° Maggio 2004, le lingue nelle quali vengono tradotti tutti gli atti e i documenti ufficiali sono passate da 11 a 20: danese, finlandese, francese, greco, inglese, italiano, olandese, portoghese, spagnolo, svedese, tedesco, ceco, estone, lettone, lituano, ungherese, maltese, polacco, slovacco, sloveno.

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M

Maghreb

Raggruppamento regionale che comprende alcuni Paesi dell’Africa del Nord (Marocco, Algeria e Tunisia), con i quali l’UE ha concluso accordi di cooperazione.

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Mashrak

Raggruppamento regionale di Paesi del bacino mediterraneo comprendente Egitto, Giordania, Israele, Libano, Palestina e Siria, con i quali l’UE ha stipulato accordi di cooperazione.

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MECU

Acronimo che indicava milioni di ECU.

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MEDA

Programma comunitario di cooperazione economica e finanziaria con i Paesi terzi mediterranei, ossia Algeria, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Siria, Territori palestinesi, Tunisia e Turchia. Le azioni principali promosse da MEDA riguardano il potenziamento di stabilità politica e democrazia nei paesi interessati, la riforma delle loro strutture economiche e sociali con particolare attenzione all’impatto a livello sociale, culturale ed ambientale, la creazione di una zona euromediterranea di libero scambio, quali obiettivi principali del programma.

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MERCOSUR

Acronimo che indica il Mercato Comune del Cono Sud, un mercato comune regionale istituito nel 1991 al quale partecipano Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

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Metodo aperto di coordinamento

Metodo di lavoro definito dal Consiglio europeo di Lisbona (2000) e finalizzato a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, facendo convergere le diverse politiche nazionali su alcuni obiettivi condivisi. Il coordinamento aperto si basa principalmente su: - la definizione comune di una serie di obiettivi da raggiungere; - l’individuazione degli strumenti necessari per la misurazione dei risultati (statistiche, indicatori) e per la verifica dell’evoluzione verso gli obiettivi prefissati; - la messa a punto di strumenti comparativi per favorire l’innovazione e la qualità degli interventi (diffusione di buone pratiche, progetti pilota, ecc).

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MEUR

Acronimo indicante milioni di EUR.

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Missioni di Petersberg

Istituite nel 1992 durante il Consiglio dei ministri dell’Unione Europea Occidentale (UEO) a Petersberg, sono missioni militari condotte sotto l’autorità dell’UEO, per lo svolgimento delle quali gli Stati membri dell’UEO hanno deciso di mettere insieme le proprie unità militari, provenienti dall’insieme delle loro forze convenzionali. L’UEO può contare in questo modo su un’autonoma capacità di intervento non solo nel caso della difesa collettiva (art. 5 Trattato di Washington e art. 5 del Trattato di Bruxelles), ma anche in tre altri importanti situazioni:
- missioni umanitarie o di evacuazione di cittadini;
- missioni di mantenimento della pace;
- missioni di forze armate per la gestione di crisi, incluse operazioni di ripristino della pace.
Le missioni di Petersberg sono state incluse dal Trattato di Amsterdam nell’art. 17 del Trattato sull’Unione europea.

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Misura

L’art.9 del Reg. (CE) n.1260/1999 (Disposizioni generali sui Fondi Strutturali) definisce Misura “lo strumento tramite il quale un asse prioritario trova attuazione su un arco di tempo pluriennale e che consente il finanziamento delle operazioni”.

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Misure preparatorie, di accompagnamento e di sostegno ad un programma

Misure finalizzate:
- a sviluppare azioni di sensibilizzazione al programma in oggetto;
- ad aumentare l`efficacia del programma in oggetto rendendolo più accessibile ai potenziali partecipanti e di maggiore impatto tramite, ad esempio, la pubblicazione dei risultati.

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Monitoraggio

Nell'ambito dei Fondi strutturali, si definisce monitoraggio quell’attività volta a verificare il buon funzionamento di un programma di interventi, assicurando all’Autorità di gestione e alla Commissione un ampio flusso di informazioni sullo stato di avanzamento dei programmi e dei progetti come pure sugli effetti e sull’impatto socio-economico prodotti. Sulla base di tali informazioni si deciderà se proseguire nella medesima direzione o se modificare le strategie di intervento allo scopo di perseguire gli obiettivi programmati. Sono previste tre diverse tipologie di monitoraggio: finanziario, procedurale e fisico.

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N

NATO (North Atlantic Treaty Organisation)

Istituita nel 1949 e con sede a Bruxelles, la NATO (o Patto Atlantico) è un’organizzazione internazionale per la collaborazione alla difesa. Fanno parte della NATO 26 nazioni, che hanno aderito nel corso degli anni: Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti (1949); Grecia e Turchia (1952); Repubblica Federale di Germania (1955); Spagna (1982); Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria (1999); Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia (2004).

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NIS (New Indipendent States)

Si veda CSI.

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Norma “n + 2”

Ai sensi dell’articolo 32 del Regolamento generale sui Fondi strutturali (Reg. 1260/99), la quota di impegno che non è stata liquidata mediante acconto o per la quale non è stata presentata una domanda di pagamento alla scadenza del secondo anno successivo a quello dell’impegno, è disimpegnata automaticamente dalla Commissione (e quindi lo Stato beneficiario la perde). Per spiegare in modo dettagliato che cosa ciò comporti, la Commissione ha messo a disposizione una Comunicazione. Per consultarla, si veda alla seguente pagina WEB.

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NUTS (Nomenclatura delle Unità Territoriali Statistiche)

È una classificazione gerarchica delle unità territoriali, elaborata dall’ufficio europeo di statistica EUROSTAT ed utilizzata per la compilazione di statistiche regionali per l’UE. Ad ogni unità territoriale dell’UE è attribuito un nome ed un codice specifici. Nello specifico, ogni stato membro è suddiviso in unità territoriali di livello NUTS 1, ognuna delle quali suddivisa in unità territoriali di livello NUTS 2, a loro volta suddivise in unità territoriali di livello NUTS 3. Nei programmi di sviluppo regionale, i territori di livello NUTS 2 sono quelli interessati principalmente dall’obiettivo 1 dei fondi strutturali, mentre i territori di livello NUTS 3 dall’obiettivo 2. La suddivisione territoriale non riguarda ancora i nuovi stati membri entrati a far parte dell’UE nel 2004. L'UE a 15 stati è stata suddivisa in 78 territori di livello NUTS 1, 210 territori di livello NUTS 2 e 1.093 territori più piccoli di livello NUTS 3.

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O

Obiettivi prioritari

Obiettivi definiti per gli interventi dei Fondi strutturali. Ciascuno di essi prevede una programmazione ad hoc. Con la nuova programmazione gli obiettivi sono 3: - Obiettivo 1: sviluppo e adeguamento strutturale delle zone in ritardo di sviluppo. - Obiettivo 2: riconversione economica delle zone con difficoltà strutturali. - Obiettivo 3: favorire l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione

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ONG (Organizzazione Non Governativa) :

E’ un’organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche, nella maggior parte dei casi senza fini di lucro, le cui attività vengono finanziate per mezzo di fonti private (in particolare attraverso donazioni). Scopi ed obiettivi di tale organizzazione sono generalmente umanitari e sociali, in quanto mirano a contribuire allo sviluppo globale dei paesi socialmente ed economicamente più svantaggiati.

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ONG (Organizzazioni non governative)

Associazioni private di persone, senza scopo di lucro, apolitiche ed apartitiche, impegnate in scopi ed obiettivi umanitari, sociali e di aiuto pubblico allo sviluppo. Collaborano con l’UE, gli organismi internazionali e i singoli governi nella cooperazione allo sviluppo, nell’invio di aiuti alimentari e nella realizzazione di progetti e programmi.

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Opting Out (Clausola di esenzione)

È una clausola che sancisce la possibilità per uno Stato Membro di sottrarsi a particolari normative comunitarie, in modo da evitare che ci sia un bloccaggio generale. Lo stato che usufruisce di tale deroga può decidere di aderire successivamente a tale normativa. Sulla base di tale clausola, il Regno Unito ha ottenuto di non partecipare alla terza fase dell’Unione Economica e Monetaria (UEM), che consiste nell’adottare l’Euro come moneta nazionale. Il risultato più evidente è la creazione di un’Europa “a due velocità”.

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Organizzazione internazionale

Associazione di Stati, diversa dalla Comunità, costituita sulla base di un trattato o di un atto avente simile effetto, dotata di organismi comuni ed avente personalità giuridica internazionale distinta da quella degli Stati che ne fanno parte

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P

Parere

Atto giuridico comunitario che può essere emanato da Commissione Europea, Parlamento Europeo, Consiglio o Corte di Giustizia (nonché, in specifici casi, dal Comitato delle Regioni o dal Comitato Economico e Sociale e dalla BCE), allo scopo di fissare il punto di vista dell’istituzione che lo emette in merito ad una questione. In alcuni casi è obbligatorio, ma non è mai vincolante per il suo destinatario.

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Partenariato

Formula spesso presente fra le condizioni necessarie di partecipazione ad un programma comunitario, che indica la necessità di compartecipazione/collaborazione di più soggetti, appartenenti solitamente a Stati diversi, per l’attuazione di un progetto. Il partenariato comporta obblighi di natura finanziaria, tecnica e gestionale. Le modalità concrete di partenariato possono essere diverse e sono specificate nei singoli programmi.

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Partner associati dell’UEO

Status riconosciuto ai PECO, in base al quale è permesso loro di partecipare alle riunioni del Consiglio dell’UEO dove sono regolarmente informati in merito alle attività dei gruppi di lavoro dello stesso e ai quali possono essere invitati a partecipare. I “partner” possono anche associarsi alle decisioni prese dagli Stati membri con riguardo alle missioni umanitarie o di evacuazione di cittadini, a quelle per il mantenimento della pace e a quelle di forze armate per la gestione delle crisi, ivi compreso il ripristino della pace.

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Partnership

Si tratta di uno dei criteri fondamentali cui i Fondi strutturali devono attenersi nella loro azione. La sua applicazione richiede che le autorità comunitarie, nazionali, regionali e locali, nonché le parti economiche e sociali, agiscano di concerto durante ogni fase di ciascuna azione; ciò consente una gestione decentralizzata e coordinata dell’intervento dei fondi.

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PECO (Paesi dell’Europa Centro Orientale)

I Paesi dell’Europa Centrale e Orientale sono: Bulgaria, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania. Questi Paesi sono beneficiari del programma Phare. Il 1° Maggio 2004 i paesi PECO, ad esclusione di Bulgaria e Romania, sono entrati a far parte dell’UE.

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PESC (Politica Estera e di Sicurezza Comune)

È il c.d. secondo “pilastro” dell’UE e rappresenta uno degli strumenti dell’UE nell’ambito delle relazioni esterne. Ad esso è dedicato il Titolo V del Trattato di Amsterdam.

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PHARE

Programma di aiuto comunitario ai Paesi dell’Europa centrorientale, lanciato nel 1989 in seguito al crollo dei regimi comunisti in tali paesi, con lo scopo di favorire la ricostruzione economica dei medesimi. Il programma era inizialmente rivolto solo alla Polonia e all’Ungheria, ma è stato successivamente esteso a Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia, divenendo il più importante strumento finanziario della strategia di preadesione per i paesi PECO. Ad esso si sono aggiunti successivamente altri due strumenti: ISPA e SAPARD. In seguito all’allargamento nel maggio 2004, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria beneficiano del programma Phare esclusivamente per i progetti avviati prima del 2005, mentre per quelli successivi fanno riferimento ai Fondi Strutturali e al Fondo di Coesione. Bulgaria e Romania usufruiscono, invece, del programma Phare per i progetti avviati dopo il 2003. Il programma Phare sta gradualmente estendendosi ai paesi dei Balcani occidentali che potrebbero entrare a far parte dell’UE in futuro.

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Phasing out

Indica il sostegno transitorio accordato a quelle regioni che rientravano negli obiettivi 1, 2 e 5b dei Fondi Strutturali nel periodo di programmazione comunitaria 1994-1999, che hanno successivamente superato le proprie difficoltà strutturali e che beneficiano di una graduale diminuzione del regime di aiuti nel periodo di programmazione 2000-2006. La definizione comprende, ad esempio, il Molise, in uscita dall’obiettivo 1.

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PMI (Piccole e Medie Imprese)

La nuova definizione di PMI, stabilita con la raccomandazione 2003/361, è entrata in vigore il 1° gennaio 2005. Essa sostituisce la precedente definizione adottata dalla Commissione Europea nel 1996. Ad oggi, una PMI è un’impresa che presenta le seguenti caratteristiche:
- un numero di dipendenti inferiore a 250 (Media) o a 50 (Piccola) o a 10 (Micro);
- un fatturato annuale non superiore ai 50 (Media) o ai 10 (Piccola) o ai 2 (Micro) MEUR;
- uno Stato Patrimoniale non superiore ai 43 (Media) o ai 10 (Piccola) o ai 2 (Micro) MEUR. Per rientrare in questa classificazione, una PMI deve soddisfare il primo criterio e uno degli altri due. Inoltre, la raccomandazione stabilisce che “un’impresa non può essere considerata PMI se almeno il 25% del suo capitale o dei suoi diritti di voto è controllato direttamente o indirettamente da uno o più organismi collettivi pubblici o enti pubblici, a titolo individuale o congiuntamente” e se è detenuta al 25% o più da una o più imprese collegate.

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PO (Programma Operativo)

Programma di attuazione del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), composto da un insieme organico di assi prioritari articolati in misure pluriennali per la cui esecuzione si può far ricorso a uno o più Fondi strutturali e a uno o più degli strumenti finanziari esistenti. È lo strumento di programmazione utilizzato, in particolare, per le regioni in obiettivo 1 e può assumere la forma di PON (Programma operativo nazionale) o POR (Programma operativo regionale). In Italia, il QCS relativo al periodo di programmazione 2000-2006 per le regioni Obiettivo 1 prevede 14 Programmi Operativi: 7 PON e 7 POR.

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Progetti di Assistenza Tecnica

Azioni aventi come obiettivo il rafforzamento della cooperazione, lo scambio di conoscenze o del know-how relativamente al programma a cui si riferiscono.

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Progetti di dimostrazione

Progetti che sono destinati a comprovare la validità di nuove tecnologie che offrono un potenziale benefico economico, ma che non possono essere commercializzate direttamente

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Progetti di ricerca e tecnologia

Progetti che consentono di acquisire nuove conoscenze che possono rivelarsi utili per mettere a punto nuovi prodotti, processi e/o servizi o per determinare un notevole miglioramento di quelli esistent, e/o per rispondere alle esigenze delle politiche della Comunità

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Progetti di Sensibilizzazione

Azioni a carattere innovativo finalizzate al cambiamento o alla razionalizzazione dei comportamenti collettivi con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile o precisi contenuti del programma.

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Progetti Dimostrativi

Progetti che introducono sia tecniche o procedimenti innovativi (per es. nuove tecnologie pulite) sia esperienze significative ai fini del programma a cui si riferiscono, dimostrando la fattibilità tecnica o economica di un nuovo prodotto o di una nuova tecnologia. Non si tratta tuttavia di progetti di ricerca, in quanto la loro base tecnologica deve essere già stata sviluppata in precedenza e dimostrata in laboratorio o nel quadro di un progetto pilota. Il rischio connesso alla fattibilità del progetto deve essere solo di carattere economico.

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Progetti integrati di ricerca/dimostrazione

Progetti che comprendono al tempo stesso una componente di ricerca e una componente di dimostrazione

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Progetti Pilota

Progetti aventi come obiettivo l'applicazione e/o l'adozione di risultati di ricerca la cui valorizzazione si ritiene promettente. Questi progetti devono possedere caratteristiche quali unicità, originalità, esemplarità.

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Programma Quadro

Quadri di interventi pluriennali con cui la Commissione Europea definisce le attività comunitarie in un settore specifico. Il più importante è il Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (RST), giunto al suo sesto periodo di programmazione che definisce le priorità, l'entità finanziaria, le modalità di tutte le opportunità che l'Unione europea offre a chi è coinvolto nella RST.

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Programmazione pluriennale

È uno dei principi di programmazione dei fondi strutturali: si tratta del processo di organizzazione, decisione e finanziamento effettuato per fasi successive, volto ad attuare su base pluriennale l’azione congiunta della Comunità e degli Stati membri al fine di conseguire gli obiettivi prefissati.

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Proposta della Commissione

Rappresenta il punto di partenza della procedura di adozione di un atto giuridico comunitario. È un atto "necessario" dal momento che la Commissione ha il "diritto di iniziativa" e quindi senza che ci sia una sua proposta un atto comunitario non può essere adottato.

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Proprietà intellettuale

Espressione che indica i temi relativi al diritto industriale e diritti connessi, con particolare riferimento a marchi e segni distintivi in genere, brevetti per invenzione e modelli, diritto della concorrenza e diritto d’autore

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Protocollo di Kyoto

È un accordo internazionale sull'ambiente, firmato nel dicembre 1997 da oltre 160 paesi a conclusione della Conferenza delle parti (COP3) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. È entrato in vigore il 16 febbraio 2005. Tale accordo impegna i paesi industrializzati ad una riduzione delle emissioni inquinanti di gas ad effetto serra del 5,2% nel periodo 2008-2012 rispetto a quelle del 1990. Al fine di non ostacolare la loro crescita economica, non fanno parte dell’accordo i paesi in via di sviluppo.

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PTM (Paesi Terzi Mediterranei)

Acronimo che indica i Paesi Terzi Mediterranei: Algeria, Cipro, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Malta, Marocco, Siria, Territorio di Palestina, Tunisia e Turchia. Durante la Conferenza ministeriale euromediterranea di Barcellona (27 e 28 novembre 1995) sono state gettate le basi per la creazione di un quadro multilaterale di dialogo e di cooperazione tra l'UE e i Paesi terzi mediterranei.

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PTOM (Paesi e Territori d’Oltremare)

Paesi e Territori non europei che mantengono con Danimarca, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito delle relazioni particolari (sono loro ex colonie) e non godono di indipendenza. La loro associazione alla Comunità europea ha il fine di promuoverne lo sviluppo economico e sociale e l’instaurazione di relazioni con la Comunità nel suo insieme. Di essi si occupa la parte IV del Trattato (art. 182 e sg.). Inoltre, nel 2001 è stata conclusa una decisione (2001/822/CE) che disciplina l’associazione dei PTOM alla CE per il periodo 2001-2007. Nello specifico sono:
PTOM Britannici: Anguilla, Isole Cayman, Isole Falkland, Georgia del Sud e Sandwich Australi, Montserrat, Pitcairn, Sant’Helena e i Dipartimenti, Territorio Antartico Britannico, Territorio Britannico dell’Oceano Indiano, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Britanniche.
PTOM Francesi: Mayotte, Nuova Caledonia, Polinesia Francese, Saint-Pierre e Miquelon, Terre Australi e Antartiche Francesi, Isole Wallis e Futura.
PTOM Olandesi: Aruba, Antille Olandesi (Curaçao, Bonarie, Sint Maarten, Sint Eustatius, Saba).
PTOM Regno di Danimarca: Groenlandia.

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Q

QCS (Quadro Comunitario di Sostegno)

Documento di programmazione adottato dalla Commissione, in accordo con lo Stato membro e sulla base del Piano di sviluppo da questo presentato. Contiene le strategie e gli assi prioritari d’intervento, i mezzi finanziari e la forme di intervento. È attuato tramite uno o più programmi operativi.

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R

Raccomandazione

Atto giuridico comunitario che può essere emanato dalla Commissione, dal Parlamento o dal Consiglio allo scopo di sollecitare il destinatario a tenere un comportamento più rispondente agli interessi comuni. Non è mai vincolante per il destinatario.

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Regioni ultraperiferiche

Le regioni ultraperiferiche sono sette: Guadalupe, Guyana, Martinica, Riunione (i DOM, ovvero i 4 dipartimenti francesi d’oltremare), Azzorre, Canarie e Madera. Queste regioni rientrano nell’Obiettivo 1 e sono parte integrante dell’UE e oggetto della dichiarazione n. 26, allegata al trattato sull'Unione europea. In considerazione della loro situazione unica, a causa della loro lontananza dal continente, al clima tropicale e alla loro situazione isolata, con i problemi di natura socioeconomica che ne conseguono, a loro favore possono essere adottate misure specifiche di applicazione dei trattati.

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Regolamento

Atto giuridico comunitario destinato a tutti i soggetti dell’ordinamento comunitario (Stati membri, persone fisiche e giuridiche). È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro per effetto della sua pubblicazione sulla GUCE serie L.

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Risoluzione

Atto del Parlamento Europeo con valore di raccomandazione rivolto al Consiglio o alla Commissione Europea.

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RST

Acronimo per Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Nei testi di lingua inglese figura come RTD.

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S

SACU

Unione doganale dell'Africa del Sud, in vigore dal 1° Marzo 1970. Comprende Sudafrica, Botswana, Lesotho, Namibia e Swaziland.

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SAPARD (Special Accession Programme for Agricolture and Rural Development)

Creato con un regolamento comunitario nel 1999, SAPARD costituisce uno degli strumenti di preadesione volto a sostenere i 10 paesi candidati dell’Europa Centrale ed Orientale (PECO) durante il periodo precedente l'adesione per far fronte a problemi di aggiustamento strutturale nei settori agricolo e rurale locali. Inoltre, ha l’obiettivo di favorire l’applicazione dell’acquis communitaire relativo alla PAC e alle politiche ad essa collegate nei paesi in oggetto.

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SEE (Spazio Economico Europeo)

Accordo firmato ad Oporto nel maggio 1992 tra i Paesi dell’allora CEE e quelli appartenenti all’EFTA (esclusa la Svizzera), per la realizzazione di un’area economica integrata tra i Paesi appartenenti alle due aree. L’accordo prevede l’estensione delle quattro libertà comunitarie a tutti i Paesi firmatari.

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SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca)

È uno dei Fondi strutturali, creato nel 1993 con l'obiettivo del sostegno alla modernizzazione del settore della pesca.

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Soggetto giuridico

Persona fisica o persona giuridica, purché sia costituita conformemente al diritto comunitario o al diritto nazionale applicabile ed abbia personalità giuridica oppure abbia la capacità, in nome proprio, di essere titolare di diritti e di obblighi di qualsiasi natura, di stipulare contratti e di stare in giudizio.

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Spazio Schengen

È costituito dall’insieme dei paesi che hanno sottoscritto l’Accordo di Schengen, volto a promuovere la libera circolazione dei cittadini all’interno dell’Unione Europea. L’Accordo è stato firmato nel 1985 da Germania, Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo. L’Italia ha aderito nel 1990, seguita da Spagna e Portogallo nel 1991, dalla Grecia nel 1992 e da Danimarca, Finlandia e Svezia nel 1996. Regno Unito e Irlanda sono ancora fuori dall’Accordo.

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Stati membri dell’Unione Europea

Attualmente sono 25: Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. L’ingresso di Bulgaria e Romania nell’UE è previsto per il 1° Gennaio 2007.

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Sussidiarietà

È uno dei principi fondamentali del Trattato sull’Unione Europea e si riferisce alle competenze della Comunità. L’art. 5, secondo comma, stabilisce che “nei settori che non sono di sua esclusiva competenza la Comunità interviene, secondo il principio della sussidiarietà, soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario”.

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T

TACIS

È un programma comunitario volto a sostenere i Nuovi Stati Indipendenti (NSI), nati dal crollo dell’Unione sovietica, e la Mongolia nella transizione verso l’economia di mercato e la democrazia. L’azione del programma si estende dal 2000 al 2006.

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Ten (Reti transeuropee)

Il termine reti transeuropee indica reti di comunicazione che uniscono le varie regioni all’interno dell’Unione europea, volte a favorire il buon funzionamento del mercato unico, stimolare la crescita economica e creare nuovi posti di lavoro. Nel periodo 2000-2006, sono stati stanziati 4,6 milioni di euro a sostegno delle reti transeuropee, ai quali vanno aggiunti i contributi del FESR, del Fondo di Coesione, della BEI e del FEI. A seguito dell’allargamento a nuovi 10 paesi nel 2004, la prossima programmazione aumenterà in modo consistente la parte di bilancio comunitario destinata alle reti transeuropee. Tali reti sono presenti in 3 settori:
- Trasporti (TEN-T): riguardano progetti relativi alle varie tipologie di trasporto (su strada, marittimi, ferroviari, ecc);
- Energia (TEN-E): progetti riguardanti i settori dell’elettricità e del gas naturale;
- Telecomunicazioni (eTEN): progetti riguardanti lo sviluppo di reti di telecomunicazione.

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Terzo Settore

Composto da soggetti che occupano una posizione intermedia tra il settore pubblico e quello privato, in grado di fornire beni e servizi che non sono condizionati dalla logica del profitto e al di fuori di ogni vincolo coercitivo. Le attività delle organizzazioni del terzo settore mirano alla creazione/promozione di benessere e interessi collettivi. In Italia, il Terzo Settore è composto principalmente da organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e fondazioni civili.

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Transnazionalità

Criterio fondamentale, e spesso obbligatorio, per la realizzazione di progetti comunitari. Consiste nella partecipazione di soggetti di Stati diversi all’attuazione di un progetto presentato per il cofinanziamento dell’UE (si veda anche alla voce partenariato).

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Troika

Il termine si riferisce al gruppo assistito dalla Commissione europea e composto da: lo Stato membro che detiene la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, lo Stato membro che la deteneva il semestre precedente e quello che la deterrà il semestre successivo. Nel quadro delle relazioni esterne inerenti alla Politica Estera e di Sicurezza Comune, la Troika generalmente rappresenta l’Unione europea. Il Trattato di Amsterdam ha modificato il sistema della Troika nel modo seguente: lo Stato membro che detiene la presidenza del Consiglio dell’UE è assistito dal segretario generale del Consiglio (ovvero l’Alto Rappresentante per la PESC) e dallo Stato membro che deterrà la presidenza nel semestre successivo.

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U

UE (Unione Europea)

L’Unione Europea è un’organizzazione internazionale nata con il Trattato di Maastricht (o Trattato sull’Unione Europea) e rappresenta un’evoluzione delle tre Comunità, in particolare, della CEE, le cui competenze sono state allargate a settori prima gestiti autonomamente dagli Stati membri. È un’organizzazione sui generis in quanto non si tratta né di uno stato federale né di un’organizzazione intergovernativa.

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UEO (Unione dell'Europa Occidentale)

È un’organizzazione europea creata nel 1948 con il Trattato di Bruxelles, con l’obiettivo di attivare la cooperazione nei settori della sicurezza e della difesa in Europa. Nel corso del tempo, molte delle competenze che le erano state riconosciute sono passate alla NATO. Attualmente è composta da 28 Stati, con status differenti:
MEMBRI EFFETTIVI: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Regno Unito;
OSSERVATORI: Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda e Svezia;
MEMBRI ASSOCIATI: Islanda, Norvegia, Polonia, Repubblica ceca, Ungheria, Turchia;
PARTNER ASSOCIATI: Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia.

  Indice  ^

V

Valutazione

Nell'ambito dei Fondi strutturali, si definisce valutazione quell’attività volta a verificare l’efficacia degli interventi strutturali e il loro impatto rispetto agli obiettivi di fondo. L’attività di valutazione avviene in tre momenti diversi:
- la valutazione ex-ante è di competenza dell’Autorità di Gestione e consiste nell’analisi preliminare dei punti di forza e di debolezza per la preparazione degli interventi nello Stato membro in oggetto;
- la valutazione in itinere o intermedia è di competenza di un valutatore indipendente, sotto la responsabilità dell'Autorità di gestione e in collaborazione con Commissione e Stato membro. Mira a valutare i primi risultati degli interventi, la loro efficacia e pertinenza, l’eventuale necessità di revisione;
- la valutazione ex post è anch’essa di competenza di un valutatore indipendente, sotto la responsabilità della Commissione e in collaborazione con Autorità di Gestione e Stato membro. Valuta l’efficacia e l’impatto degli interventi e va ultimata entro tre anni dalla fine del ciclo di programmazione.

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W

WTO (World Trade Organization)

Il WTO, in italiano Organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC), è un’organizzazione internazionale nata nel 1995, acquisendo le competenze che in precedenza erano del GATT. Compito principale del WTO è il controllo delle regole del commercio tra i paesi aderenti all’organizzazione, promuovendo l’abolizione di ogni tipo di dazio o tariffa alle frontiere. Il WTO ha sede a Ginevra. Attualmente consta di 148 membri.

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