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LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI (BEI)
E
IL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI (FEI)

La Banca Europea per gli Investimenti
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l'istituzione finanziaria dell'Unione europea.
È stata istituita dal Trattato di Roma e fondata nel 1958, al fine di “contribuire allo sviluppo equilibrato e senza scosse del mercato comune” nell'interesse della Comunità, attraverso la concessione di prestiti e garanzie destinati a progetti di investimento.
La BEI non ha fini di lucro: non gestisce conti correnti di clienti privati né depositi, ma opera come una banca di sviluppo e i suoi fondi provengono da operazioni effettuate sul mercato dei capitali e dai suoi azionisti, gli Stati membri dell’UE, che ne sottoscrivono il capitale.
Il capitale della BEI, al 31 dicembre 2004, è di 163,654 miliardi di euro. Gli Stati membri contribuiscono ad esso in relazione al loro peso economico.
Attraverso la concessione di prestiti e garanzie, che presentano condizioni notevolmente vantaggiose, la BEI facilita la realizzazione di investimenti pubblici e/o privati e mira ad attrarre altri finanziamenti a sostegno dei progetti da essa promossi. Tali progetti possono essere di natura diversa, ma devono perseguire uno dei seguenti obiettivi:
- lo sviluppo delle regioni svantaggiate dell'UE;
- l'ammodernamento delle imprese e la creazione di nuove attività che non possono essere interamente finanziate con risorse nazionali;
- l'aiuto agli investimenti in infrastrutture di interesse comunitario che, per la loro ampiezza o natura, non possono essere finanziati unicamente da uno Stato membro.
I progetti finanziati dalla BEI rientrano in linea di massima nei seguenti settori:
- investimenti di imprese creatrici di posti di lavoro;
- costruzione/ammodernamento di infrastrutture di trasporto (ferrovie, aeree, collegamenti stradali, ponti, ecc.);
- produzione, trasferimento e distribuzione di energia (es. gas da riscaldamento), oppure programmi per un più efficiente utilizzo dell’energia e di fonti di energia alternative (vento, ecc.);
- infrastrutture di telecomunicazione;
- piani ambientali naturali e urbani (acque, rifiuti, diminuzione dell’inquinamento, trasporti, ecc.);
- investimenti in capitale umano (scuole, università, laboratori, centri di ricerca, ospedali, ecc.);
- progetti industriali nel settore manifatturiero (veicoli a motore, settore farmaceutico, attrezzature per l’aviazione, chimica, ecc.).
Le attività di prestito della BEI sono condotte non solo nell’UE, ma anche nei Paesi terzi, e in particolare nei Paesi del Mediterraneo, dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, in Asia e in America latina.

I prestiti della BEI
La Banca gestisce direttamente le pratiche relative ai progetti di valore pari o superiore a 25 milioni di euro, mentre per i progetti di valore inferiore si avvale della collaborazione di banche e intermediari finanziari specializzati, con le quali vengono attivati i cosiddetti prestiti globali, linee di credito attraverso le quali le banche intermediarie possono erogare prestiti a progetti conformi ai criteri della BEI.
I prestiti possono essere concessi a enti pubblici o strutture private e, come norma generale, ammontano al massimo al 50% del valore dell’intero progetto; i tempi per il rimborso sono medio-lunghi (4-20 anni e anche oltre), e il tasso di interesse è molto più vantaggioso di quello di mercato.

Organi della BEI
La Banca europea per gli investimenti è composta dai seguenti organi:
- Consiglio dei governatori: riunisce i ministri degli Stati membri (generalmente i ministri delle Finanze) e definisce la politica generale di credito; approva il bilancio e la relazione annuale, autorizza la Banca a finanziare progetti nei Paesi terzi e decide in merito agli aumenti di capitale.
- Consiglio d'amministrazione: presieduto dal presidente della BEI, si compone di 26, uno per ogni Stato membro e da uno designato dalla Commissione europea, approva le operazioni di acquisizione e concessione dei prestiti e garantisce la corretta gestione della BEI.
- Comitato direttivo: è l'organo esecutivo della Banca e ne gestisce gli affari correnti.

Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI)
Istituito nel 1994, il FEI era inizialmente un’impresa comune di tre azionisti: la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Commissione europea e altre istituzioni finanziarie europee. Dal 2000, a seguito della sua riforma, l’azionista maggioritario del Fondo Europeo per gli Investimenti è la BEI .
La BEI e il FEI insieme formano il cosiddetto “gruppo BEI”.
Il FEI è una struttura specializzata in due settori: capitale di rischio e garanzie.
Relativamente agli strumenti di capitale di rischio, l’attività del FEI consiste nell’investimento nel capitale di fondi di capitale di rischio e incubatori d’impresa che sostengono le PMI, e in particolare le imprese in fase di avviamento e le imprese orientate all’alta tecnologia.
Gli strumenti di garanzia consistono nel fornire garanzie alla istituzioni finanziarie per coprire i loro prestiti alle PMI, permettendo così alle istituzioni stesse di concedere prestiti ad un tasso inferiore.
Il FEI opera negli Stati membri, nei Paesi in via di adesione e nei Paesi EFTA/SEE.
Il FEI si occupa, inoltre, della gestione di risorse comunitarie che rientrano nel quadro del programma pluriennale per la promozione dell’impresa e dell’imprenditorialità : si tratta degli strumenti “Sportello MET per l’avviamento ETF Start-up” e della “Azione Capitale d’Avviamento”.
Lo Sportello MET per l’avviamento ETF Start-up è finalizzato all’investimento in fondi specializzati in capitale di rischio, che investono tali risorse a favore di PMI. In particolare, si tratta di:
- fondi specializzati in capitale d'avviamento,
- fondi di dimensione ridotta,
- fondi operanti sul piano regionale,
- fondi destinati a specifici settori o tecnologie
- fondi destinati a finanziare lo sfruttamento dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo.
La partecipazione in tali fondi può arrivare al massimo al 25% del loro capitale, per un massimo di 10 milioni di euro.
L’Azione Capitale d’Avviamento offre sostegno a fondi, incubatori d'imprese o organizzazioni analoghe per l'assunzione a lungo termine di personale incaricato della gestione di investimenti. Per ogni persona assunta il beneficiario potrà ricevere un sostegno finanziario non superiore a 100.000 Euro.

Sviluppi futuri
La Costituzione europea non apporta modifiche sostanziali al funzionamento nè alla struttura di questi organismi.

Link utili
Sito ufficiale BEI
Sito ufficiale FEI

 

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