LA COMMISSIONE EUROPEA
La Commissione europea è una delle tre principali istituzioni dell'UE, assieme al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea. Mentre la Commissione è l'istituzione che rappresenta gli interessi dell'Unione, Parlamento e Consiglio rappresentano rispettivamente i cittadini europei e i governi degli Stati membri.
La Commissione è attualmente composta da 25 membri (chiamati informalmente commissari europei), uno per ogni Stato membro. Tuttavia, con il termine Commissione si intende anche l'istituzione in quanto tale, con i suoi (circa) 24.000 dipendenti.
I commissari sono scelti in base alle loro competenze e devono esercitare le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse dell'Unione: per questo motivo, per tutta la durata del loro mandato, non possono esercitare nessun’altra attività professionale, nemmeno a titolo gratuito. Ogni commissario ha la responsabilità di una o più Direzioni Generali (DG), che sono dirette da un Direttore Generale e al loro interno articolate in unità operative.
La Commissione viene nominata successivamente alle elezioni del Parlamento europeo e resta in carica 5 anni. In base all'articolo 214 del Trattato CE (Trattato che istituisce la Comunità europea, come consolidato dal Trattato di Nizza), l'elezione della Commissione deve rispettare il seguente iter: il Consiglio, riunito a livello di capi di Stato e di governo, con l'approvazione del Parlamento, designa il presidente della Commissione, che deve poi procedere, in accordo con gli Stati membri, alla scelta dei 24 commissari. Compiuta tale scelta, il Consiglio, in accordo con il presidente designato, adotta l'elenco così formato e lo presenta al Parlamento europeo che, con la sua approvazione, dà il via libera alla nomina definitiva della Commissione da parte del Consiglio.
La Commissione attuale, presieduta da José Manuel Barroso, si è insediata il 22 novembre 2004 e resterà in carica fino al 2009. Il commissario di nazionalità italiana è Franco Frattini, vice-presidente della Commissione e commissario responsabile per il portafoglio di Giustizia, libertà e sicurezza.
Funzioni e compiti
Sulla base di quanto stabilito negli articoli 211 e seguenti del Trattato CE, la Commissione europea svolge quattro funzioni fondamentali:
1) Propone gli atti legislativi al Consiglio e al Parlamento
La Commissione europea viene definita il motore del diritto comunitario, in quanto le spetta il c.d. diritto di iniziativa, ovvero da essa devono partire le proposte per tutti gli atti normativi comunitari. Tuttavia, il suo potere non è discrezionale, dal momento che la Commissione è tenuta ad agire ogni volta che l'interesse comunitario lo richieda.
Inoltre, la Commissione agisce tenendo conto del principio di sussidiarietà in base al quale, nei settori che non sono di sua esclusiva competenza, l'Unione interviene solo qualora reputi che gli obiettivi da raggiungere non siano realizzabili in maniera efficace con un intervento nazionale, regionale o locale.
2) Esegue le politiche dell'UE
La Commissione rappresenta l'organo esecutivo dell'Unione, in quanto amministra ed esegue il bilancio dell'UE, le politiche e i programmi adottati da Parlamento e Consiglio. In questa funzione è sottoposta al controllo ex-post da parte della Corte dei Conti.
3) Vigila sull'applicazione del diritto comunitario
La Commissione è definita custode dei Trattati: la sua vigilanza è finalizzata a garantire che il diritto comunitario sia applicato uniformemente in tutto il territorio dell'UE.
4) Rappresenta l'UE a livello internazionale
Nella figura del suo presidente, la Commissione rappresenta la Comunità presso le organizzazioni internazionali; ha inoltre la competenza di negoziare gli accordi internazionali per conto dell'UE.
Organizzazione dei lavori
La Commissione, intesa come collegio dei commissari, si riunisce almeno una volta alla settimana (solitamente il mercoledì): in tale incontro, ogni commissario espone i punti all'ordine del giorno per le politiche di sua competenza, e la Commissione si esprime poi a livello collegiale su tali temi. Sulla base della riorganizzazione avviata dalla Commissione Prodi nel 2000, la struttura della Commissione è articolata in DG e Servizi sulla base del seguente schema:
POLITICHE |
SERVIZI GENERALI |
• Affari economici e finanziari |
• Istituto statistico |
• Agricoltura e sviluppo rurale |
• Segretariato generale |
• Ambiente |
• Stampa e comunicazione |
• Centro comune di ricerca |
• Ufficio delle pubblicazioni |
• Concorrenza |
• Ufficio europeo per la lotta antifrode |
• Energia e trasporti |
• Fiscalità e unione doganale |
SERVIZI INTERNI |
• Giustizia, libertà e sicurezza |
• Bilancio |
• Imprese e industria |
• Informatica |
• Istruzione e cultura |
• Infrastrutture e logistica |
• Mercato interno e servizi |
• Interpretazione |
• Occupazione, affari sociali e pari opportunità |
• Personale e amministrazione |
• Pesca e affari marittimi |
• Servizio di audit interno |
• Politica regionale |
• Servizio giuridico |
• Ricerca |
• Traduzione |
• Salute e tutela dei consumatori |
• Ufficio dei consiglieri per le politiche europee |
• Società dell'informazione e mezzi di comunicazione |
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RELAZIONI ESTERNE |
• Allargamento |
• Commercio |
• EuropeAid - Ufficio di Cooperazione |
• Relazioni esterne |
• Sviluppo |
• Ufficio per gli aiuti umanitari – ECHO |
Sviluppi futuri
Il nuovo trattato costituzionale non apporta modifiche importanti alle funzioni della Commissione mentre cambierà in futuro la sua dimensione, in quanto in un'Europa allargata a 27 o più Stati (Bulgaria e Romania dovrebbero entrare nell’UE nel 2007 e successivamente, in data non ancora preventivabile, si prospetta l’ingresso di alcuni Paesi dei Balcani), mantenendo l’assegnazione di un membro per ogni Stato, si arriverebbe ad numero di commissari ritenuto sproporzionato ed ingestibile, che rischierebbe di paralizzare l'operato delle Commissione stessa. Quindi per quel che riguarda il numero dei commissari, la prima Commissione che si insedierà dopo l’entrata in vigore del trattato costituzionale (nel 2009) sarà costituita da un commissario per ogni Stato membro: successivamente, al termine del mandato di questa Commissione (ovvero, nel 2014) il numero di commissari sarà pari ai 2/3 del numero degli Stati membri (ma il Consiglio europeo può modificare tale numero, deliberando all’unanimità). I membri della Commissione saranno scelti sulla base di un sistema di rotazione paritaria fra gli Stati.
Un’importante novità introdotta dal trattato costituzionale che riguarda (indirettamente) la Commissione è l’istituzione ex novo della figura del Ministro degli Affari esteri dell’Unione che riunirà le funzioni che oggi sono esercitate dall’alto rappresentante per la PESC e dal Commissario per le relazioni esterne, nonché alcune funzioni svolte dalla presidenza del Consiglio nel settore delle relazioni esterne
La nuova costituzione introduce inoltre 2 importanti attribuzioni per la presidenza della Commissione: in base all’art I-27 il Presidente potrà chiedere ad un commissario di dimettersi senza chiedere l’approvazione al resto del collegio; inoltre (art. I-28) al presidente viene attribuito un ruolo nella designazione del Ministro degli Affari esteri : il trattato costituzionale stabilisce infatti che la nomina del Ministro degli esteri sia affidata Consiglio europeo (con votazione a maggioranza qualificata) con l’accordo del presidente della Commissione.
Link utili
Sito ufficiale