LA CORTE DEI CONTI
La Corte dei Conti è l’istituzione di controllo “esterno” delle finanze dell’Unione: verifica la legittimità e la regolarità delle entrate e delle uscite e garantisce in questo modo la sana gestione finanziaria del bilancio dell'UE.
La Corte dei Conti, qualificata come “istituzione comunitaria“ dal 1992 (con il Trattato di Maastricht), è stata istituita nel 1975 nel momento un cui l’estensione dei poteri del Parlamento europeo in materia di bilancio e il finanziamento integrale del bilancio comunitario tramite risorse proprie imponevano che fosse maggiormente garantito il controllo esterno delle finanze comuni. Nel 1997, con il Trattato di Amsterdam, è diventata “istituzione dell’UE“, pertanto le sue funzioni sono state estese ai settori della Politica estera e di sicurezza comune (PESC) e della Giustizia e affari interni (GAI). Ha sede in Lussemburgo.
Alla Corte dei Conti, in base agli articoli 246-248 del Trattato CE, competono le seguenti funzioni:
- esaminare i conti di tutte le entrate e le spese dell'Unione europea e di ogni organismo creato dall'Unione (salvo disposizione contrarie);
- controllare la legittimità e la regolarità di tutte le entrate e le spese dell'UE e accertare la sana gestione finanziaria (ovvero accertare che siano stati rispettati i criteri di economicità, efficienza ed efficacia);
- redigere, per ogni esercizio finanziario, una relazione annuale contenente le sue osservazioni sull'esecuzione del bilancio dell'Unione europea, comprendenti anche una dichiarazione di affidabilità (DAS) sui conti dell'Unione europea, per l'esercizio in questione e sulla legittimità e regolarità delle relative operazioni;
- presentare, di sua iniziativa, osservazioni su problemi specifici in particolare nella forma di relazioni speciali;
- esaminare ogni caso di irregolarità o sospetto di frode riscontrato nell'esercizio della sua attività di audit;
- formulare pareri formali prima dell'adozione di disposizioni normative dell'UE a carattere finanziario;
- produrre un parere preventivo su ogni proposta di misure nell'ambito della lotta contro le frodi;
- fornire assistenza al Parlamento europeo nel discarico del bilancio, attraverso la pubblicazione di relazioni di audit e di pareri.
La Corte non ha funzioni giurisdizionali, pertanto le sue relazioni ed i suoi pareri non sono giuridicamente vincolanti e, qualora nel corso delle sue indagini scopra un caso di frode o irregolarità, deve trasmettere le informazioni raccolte agli organi competenti, i quali procederanno poi con le azioni necessarie.
Composizione e funzionamento
La Corte dei Conti è composta da 25 membri (uno per ogni Stato membro), nominati dal Consiglio dell'UE su proposta dei rispettivi Stati membri, previa consultazione del Parlamento europeo; i candidati sono scelti tra personalità che fanno o hanno fatto parte, nei rispettivi Paesi, di istituzioni di controllo esterno o che posseggano una qualifica specifica per tale funzione. I Membri esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse generale dell'Unione europea; il loro mandato dura sei anni ed è rinnovabile.
Per esercitare le sue funzioni, la Corte è strutturata in gruppi di audit, composti da unità specializzate che si occupano dei diversi settori del bilancio comunitario. Ogni membro della Corte è assegnato ad un gruppo, che a sua volta è presieduto da un "Decano", eletto dai Membri del gruppo al loro interno. In accordo con gli altri membri, il Decano provvede al buon funzionamento del gruppo e delle sue unità.
Le decisioni sulle relazioni di audit e sui pareri, preparati all’interno dei gruppi, sono prese dalla Corte in modo collegiale mediante voto a maggioranza
Dal 2004 i documenti possono essere adottati dalla Corte senza essere stati discussi, in base a una decisione in tal senso di due terzi dei Membri di un gruppo di audit o della commissione amministrativa.
La Corte dei Conti è diretta da un Presidente, eletto dai Membri al proprio interno, con un mandato di tre anni, rinnovabile.
Il Presidente presiede le riunioni della Corte, esercita il controllo sull'attuazione delle decisioni prese, sulla corretta gestione dell'istituzione e delle sue attività e rappresenta la Corte in tutte le relazioni con l’esterno. E’ inoltre responsabile del servizio per le relazioni esterne e del servizio giuridico.
Il funzionario di grado più elevato della Corte è il Segretario generale, nominato dalla Corte e responsabile della gestione del personale, dell'amministrazione, compresa la formazione professionale, e del servizio di traduzione. Il Segretario generale è anche responsabile del segretariato della Corte.
La Corte dei Conti ha un organico di circa 760 dipendenti, compresi revisori, traduttori e amministrativi.
Sviluppi futuri
La Costituzione europea non apporta modifiche alle disposizioni relative alla Corte dei Conti. Anche se non figura più nel quadro istituzionale di base, viene confermato il suo status di istituzione europea (articolo I-31). Gli articoli III-384 e III-385 descrivono dettagliatamente le funzioni della Corte dei Conti, che sono le medesime di quelle vigenti.
Link utili
Sito ufficiale