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Barroso annuncia i commissari della nuova Commissione UE
Il 27 novembre il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha annunciato i commissari che comporranno l’esecutivo europeo che sarà in carica fino al 2014. La nuova squadra di Barroso su 27 membri avrà 9 commissari donna (una in più rispetto alla prima Commissione di Barroso). Conterà anche 7 vice presidenti, 3 dei quali donne, incluso la britannica Catherine Ashton che, con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, rivestirà pure l'importante carica di Alto rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la Sicurezza. La nuova Commissione sarà inoltre caratterizzata da alcune novità per quanto riguarda gli ambiti di competenza dei commissari, per i quali la più rilevante è l’introduzione di tre nuovi portafogli: il “vecchio” portafoglio Giustizia e Affari interni sarà infatti diviso in due, uno per Giustizia, Diritti fondamentali e Cittadinanza e l’altro per gli Affari interni; verrà anche istituito il portafoglio Azione per il clima, separato dall’Ambiente.

Qui di seguito, dunque, i commissari designati e i rispettivi portafogli:
- Catherine Ashton: Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Sicurezza, vicepresidente della Commissione
- Viviane Reding: Giustizia, Diritti fondamentali e Cittadinanza, vicepresidente della Commissione
- Joaquín Almunia: Concorrenza, vicepresidente della Commissione
- Siim Kallas: Trasporti, vicepresidente della Commissione
- Neelie Kroes: Agenda digitale, vicepresidente della Commissione
- Antonio Tajani: Imprese e Industria, vicepresidente della Commissione
- Maroš Šefčovič: Rapporti interistituzionali e Amministrazione, vicepresidente della Commissione
- László Andor: Occupazione, Affari sociali e Inclusione
- Michel Barnier: Mercato interno e Servizi
- Dacian Ciolos: Agricoltura e Sviluppo rurale
- John Dalli: Salute e Consumatori
- Maria Damanaki: Affari marittimi e Pesca
- Karel De Gucht: Commercio
- Štefan Füle: Allargamento e Politica di vicinato
- Johannes Hahn: Politica regionale
- Connie Hedegaard: Azione per il clima
- Maire Geoghegan-Quinn: Ricerca e Innovazione
- Rumiana Jeleva: Cooperazione internazionale, Aiuti umanitari e Risposta alle crisi
- Janusz Lewandowski: Bilancio e Programmazione finanziaria
- Cecilia Malmström: Affari interni
- Günter Oettinger: Energia
- Andris Piebalgs: Sviluppo
- Janez Potočnik: Ambiente
- Olli Rehn: Affari economici e monetari
- Algirdas Šemeta: Fiscalità e Unione doganale, Audit e Politiche antifrode
- Androulla Vassiliou: Istruzione, Cultura, Multilinguismo e Gioventù.

La nuova Commissione entrerà in carica dopo aver ottenuto l’approvazione del Parlamento europeo e il suo mandato durerà fino al 31 ottobre 2014. I commissari designati compariranno dinanzi alle commissioni parlamentari in audizioni individuali dall’11 al 19 gennaio 2010. Il voto di approvazione sull’intera Commissione è previsto per il 26 gennaio. Una volta approvata dal Parlamento, la Commissione sarà nominata dal Consiglio europeo e potrà quindi iniziare a lavorare.

La Commissione opererà sulla base degli orientamenti politici illustrati da Barroso nel settembre scorso, dopo essere stato nominato presidente per un secondo mandato. Negli orientamenti il presidente Barroso ha messo in evidenza la necessità di una leadership europea che governi la globalizzazione in base ai valori e agli interessi dell’UE. Venivano individuate cinque sfide chiave per l’Europa:
- rilanciare la crescita economica e assicurare la sostenibilità e la competitività a lungo termine;
- lottare contro la disoccupazione e rafforzare la coesione sociale;
- fare in modo che la sfida di un’Europa sostenibile si risolva in un vantaggio competitivo per l’UE;
- garantire la sicurezza degli europei;
- rafforzare la cittadinanza europea e la partecipazione civica.

Le misure prioritarie per affrontare queste sfide saranno delineate in una nuova agenda strategica diretta a realizzare il cambiamento dell’UE da qui al 2020 (per la quale è attualmente aperta una consultazione pubblica), dando nuovo vigore a quell’economia di mercato sociale ed inclusiva che è il marchio distintivo del modello di vita europeo. L’assegnazione dei portafogli è stata concepita in modo da garantire il conseguimento di questi obiettivi ambiziosi.

Informazione elaborata sulla base del comunicato stampa Rapid IP/09/1837 del 27/11/2009.


Autore: Silvia Tomasi

News pubblicata il 01/12/2009

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