Il 9 e 10 maggio si è tenuto a Bruxelles un Consiglio economico finanziario straordinario convocato d’urgenza per affrontare e cercare di stabilizzare la situazione finanziaria dell’area euro dopo la crisi dei giorni precedenti innescata dal "caso Grecia".
Il Consiglio, dopo lunghe e difficili trattative, è riuscito a trovare l’accordo su un pacchetto di misure che dovrebbero permettere di risanare la situazione finanziaria europea, per un impegno complessivo di 500 miliardi di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse del FMI (per all’incirca altri 250 miliardi di euro).
In particolare i ministri dell'economia e delle finanze europei, sostenuti dai loro governi, hanno istituito il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, uno strumento che dovrebbe consentire all’Unione di rispondere in maniera coordinata, rapida ed efficace a difficoltà gravi in un determinato Stato membro.
Il regolamento istitutivo del meccanismo fissa le condizioni e la procedura per la concessione dell’assistenza finanziaria dell’Unione a uno Stato membro che subisca o rischi seriamente di subire gravi perturbazioni economiche o finanziarie causate da circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo. L’attivazione dell’assistenza finanziaria, che può prendere la forma del prestito o dell'apertura di una linea di credito, avverrà, nel contesto di un sostegno congiunto UE/FMI, su richiesta dello Stato membro, che avvierà contestualmente un dialogo con la Commissione (in collegamento con la Banca centrale europea) per valutare il suo fabbisogno di finanziamento e fornirà il suo programma di aggiustamento economico e finanziario. La decisione di concedere assistenza sarà presa dal Consiglio e oltre all’importo e alle condizioni tecniche del prestito/apertura di credito, conterrà sia le condizioni generali di politica economica alle quali è subordinata l’assistenza finanziaria (al fine di risanare la situazione economica o finanziaria dello Stato beneficiario), sia l’approvazione del programma di aggiustamento elaborato dallo Stato beneficiario per soddisfare tali condizioni. Il regolamento è entrato in vigore il 12 maggio e non ha una durata prestabilita ma resterà in vigore finché sarà necessario.
Il Consiglio ha deciso di assegnare al meccanismo 60 miliardi di euro. Oltre a ciò i 16 Stati dell’area euro si sono dichiarati disposti a integrare tale ammontare attraverso la costituzione di una società veicolo (SVP), garantita dagli Stati membri partecipanti, fino a 440 miliardi di euro, e che avrà una durata di 3 anni. Il FMI parteciperà agli accordi finanziari e dovrebbe mettere a disposizione almeno la metà del contributo UE (circa altri 250 miliardi di euro)attraverso i suoi meccanismi abituali, in coerenza con i recenti programmi europei.
Parallelamente alle decisioni del Consiglio, la Banca centrale europea (BCE) ha dichiarato che se sarà necessario, acquisterà titoli pubblici degli Stati membri dell’area euro.
L’insieme di tutte queste misure, dell'UE, del FMI e della BCE dovrebbe avere un effetto stabilizzante sull’euro, in quanto nel loro complesso comunicano l’intenzione dell’Europa di intervenire in caso di attacchi speculativi ai danni di uno Stato membro.
L’Europa si è inoltre impegnata ad iniziare con urgenza a lavorare alle riforme necessarie a completare il quadro esistente al fine di assicurare la sostenibilità finanziaria dell’area euro. A questo riguardo il primo passo è una comunicazione della Commissione (pubblicata il 12 maggio) dal titolo Rinforzare il coordinamento della politica economica, che ha l’obiettivo di migliorare il funzionamento del Patto di stabilità e di crescita e di estendere la sorveglianza agli squilibri macroeconomici.
Nel corso dell’ECOFIN straordinario la Commissione, a nome degli Stati dell’area euro, ha firmato il prestito per la Grecia, già deciso nei giorni precedenti a fronte del programma di riforme e consolidamento elaborato dal governo greco, stabilendo che la prima tranche sarà erogata entro il 19 maggio
Il Consiglio nell’ottica di assicurare la sostenibilità fiscale e promuovere la crescita economica in tutti gli Stati membri sosterrà l'impegno del Portogallo e della Spagna di adottare importanti misure di risanamento supplementari per il 2010 e il 2011, che saranno presentate al Consiglio ECOFIN del 18 maggio. Ha inoltre accolto con favore l'impegno per riforme strutturali volte a migliorare la crescita e quindi, indirettamente, la sostenibilità di bilancio.
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Autore: Maria Grazia Gotti
News pubblicata il 14/05/2010
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