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EUROLETTERA
Eurolettera n. 1/2017 - febbraio
2° bando Interreg MED. Mainstreaming, capitalizzazione e trasferibilità: queste le parole chiave per i nuovi progetti

Si chiuderà il prossimo 31 marzo il secondo bando per progetti modulari e integrati del programma Interreg MED 2014-2020. Un bando che indica con chiarezza qual è la direzione scelta dall’Autorità di Gestione rispetto alla precedente chiamata: meno testing e più capitalizzazione, meno progetti finanziati ma di maggiore impatto in termini di integrazione e trasferibilità.

È così che Curzio Cervelli, responsabile progetti del Segretariato Tecnico del Programma MED, ha aperto il suo intervento di presentazione lo scorso 8 febbraio a Bologna, in occasione dell’Infoday “Cooperazione Europea nel Mediterraneo: opportunità e prospettive nel quadro del nuovo bando del Programma Interreg MED”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna assieme ad ERVET, National Contact Point del programma.

Un bando selettivo, quindi, alla ricerca di proposte che per approccio metodologico, strategie operative e risultati attesi, abbiano la capacità di fare emergere il contributo della Cooperazione Territoriale Europea alla programmazione regionale e nazionale degli Stati membri dell’area mediterranea.

Già dalla prima call è risultata una forte selezione delle proposte a cui riconoscere il finanziamento: dei 375 progetti modulari presentati, di cui 339 eleggibili, quelli approvati sono stati solo 61, pari al 16% del totale. Progetti che hanno previlegiato perlopiù attività di testing e poco quelle di capitalizzazione.

E’ sulla base di questi risultati che sono stati individuati i bisogni e gli interessi strategici a cui il programma intende rispondere con il secondo bando: da un maggiore coinvolgimento dei Paesi IPA alla necessità di investire sulla capitalizzazione, da un approccio più strutturato alla trasferibilità dei risultati ad un disegno progettuale che veda la transnazionalità declinata in tutte le sue componenti, dal partenariato alla metodologia, dalle attività ai risultati attesi.

Sulla scelta della strategia di programma hanno influito anche valutazioni di ordine finanziario. Il programma ha rinunciato ad aprire ai progetti modulari l’Asse 2 (sostegno a strategie a basse emissioni di carbonio e efficienza energetica nei territori Med), essendo già significative le risorse impegnate sull’Asse a seguito del primo bando e si è proposto di evitare l’eccessiva frammentazione delle risorse, pari complessivamente a oltre 67 milioni di €, a favore della loro concentrazione sui progetti che sapranno rispondere ai requisiti sopra illustrati.

Coerente con questo disegno, infine, è lo spazio riservato alla presentazione di progetti integrati, attraverso i quali il programma intende dare corpo ad attività che siano davvero improntate alla trasferibilità e al mainstreaming, riservando ai soli enti e alle istituzioni di governo dei territori il ruolo di capofila delle attività progettuali.

Come sottolineato dallo stesso Cervelli, non vi è dubbio che la progettazione integrata chiamerà i potenziali beneficiari ad un maggiore sforzo progettuale, ma è altresì vero che solo una progettualità ispirata a queste caratteristiche consentirà di dare risposta alle problematiche che interessano l’area del Mediterraneo e a cui il programma è chiamato a dare risposte.

In questo percorso di avvicinamento alla scadenza del 31 marzo, ERVET, in qualità di National Contact Point, sarà a disposizione di tutti i potenziali partner per assicurare il flusso delle informazioni relative alle modalità di progettazione, gestione e capitalizzazione dei progetti, e per garantire assistenza tecnica al Comitato Nazionale nell’espletamento dei compiti previsti.


Info: National Contact Point Italia
Eleonora Liuzzo
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Autore: National Contact Point programma MED
Data Pubblicazione: 22/02/2017