RER
EUROLETTERA
Eurolettera n. 1/2020 - febbraio
Interreg MED: il contributo dell’Italia allo sviluppo armonico e sostenibile del Mediterraneo

Nonostante gli ultimi progetti finanziati nel quadro di Interreg MED abbiano avviato da poco il loro lavoro, e sia attesa la pubblicazione di un terzo bando strategico sull’Innovazione, il ciclo di programmazione 2014-2020 sta ormai volgendo a conclusione. È quindi possibile tracciare un bilancio della partecipazione italiana ai bandi lanciati dal programma che si sono susseguiti dal 2016 al 2019.

Nel programma MED, infatti, i beneficiari italiani si confermano protagonisti assoluti, sia in termini numerici (268 su 1141)* che per presenza nei progetti approvati (115 progetti su 116), dimostrando così la piena condivisione delle strategie di lavoro per il Mediterraneo che il programma ha messo a disposizione con la sua variegata tipologia di bandi (modulari, orizzontali, strategici e di governance).

Gli 8 obiettivi specifici definiti da Interreg MED per il 2014-2020 hanno catturato l’attenzione e l’energia di un ampio spettro di beneficiari italiani, che hanno assorbito oltre il 25% del budget allocato sul totale dei progetti finanziati.

Una quota importante - se si considera la presenza nel programma di altri 12 Paesi, alcuni dei quali altrettanto ben rappresentati come Grecia, Francia e Spagna - confermata anche dalla forte presenza di beneficiari italiani con ruolo di Lead Partner, ruolo che detengono sulla metà dei progetti finanziati (58 su 116).

Coerentemente con il volume di progetti presentati, ad attrarre l’interesse e la progettualità degli italiani sono stati in particolare i temi del turismo sostenibile, protezione delle risorse naturali e culturali, crescita verde e low carbon economy. Temi di importanza strategica per la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali ed economiche del Mediterraneo, sui quali si è concentrata più della metà dei progetti presentati (86 su 116) e la maggioranza dei beneficiari (197 su 268), coinvolgendo le competenze di una grande varietà di soggetti pubblici e privati.

Nondimeno, sono stati considerati strategici anche temi come l’industria sociale e creativa e la crescita blu che vedono la presenza di ben 67 partner italiani, la maggior parte dei quali impegnati sui temi legati all’innovazione creativa e sociale.

Di particolare rilievo il lavoro svolto dai progetti orizzontali del programma, che nel loro primo ciclo di attività hanno lasciato in eredità ai nuovi progetti (a dicembre scorso è partita infatti la seconda fase di lavoro per i progetti orizzontali che guidano le 8 comunità MED) un ricco patrimonio di esperienze di studio e di riflessione politica sulla necessità di un approccio strategico condiviso e olistico per poter accompagnare i processi di cambiamento e sviluppo attesi nel bacino del Mediterraneo. Questo vale, innanzitutto, a partire dai numerosi documenti per la ridefinizione degli obiettivi delle politiche settoriali, che rilevano come il perseguimento di un’economia a bassa emissione di carbonio e la salvaguardia delle risorse ambientali e culturali dell’area siano condizione necessaria e imprescindibile per sviluppare forme di economia innovative capaci di risolvere le criticità e creare lavoro.

Risultati pregevoli che sono frutto dell’intensa collaborazione territoriale realizzata nell’ambito di ognuno dei partenariati, e che i progetti MED consegnano alle autorità pubbliche locali e nazionali con l’obiettivo di contribuire non solo alla diffusione di buone pratiche, ma anche all’introduzione di nuovi strumenti di regolazione regionale e nazionale capaci di accelerare la crescita sostenibile e inclusiva del Mediterraneo.

 

* I dati relativi al numero dei partner non fanno riferimento ai partner univocamente intesi, ma sono forniti nell’accezione di partnership fornita da https://www.keep.eu/faqs, ovvero del numero di volte in cui un ente o un’organizzazione compare nei partenariati dei progetti.


Formulari e Documenti

Infografica - Partecipazione italiana progetti MED (file.pdf)


Autore: Interreg MED - National Contact Point Italia
Data Pubblicazione: 06/02/2020