martedì 18.1.2022
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Scheda Programma


FEAMPA - Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura

Titolo

Regolamento (UE) 2021/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 luglio 2021 che istituisce il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura e che modifica il regolamento (UE) 2017/1004

Oggetto

FEAMPA - Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura 2021-2027

Fonte

GUCE/GUUE L 247/1 del 13/7/2021

Note

Il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA) è lo strumento che indirizza l’erogazione dei finanziamenti dell’UE per i settori della politica comune della pesca (PCP) e della politica marittima dell’UE e i suoi impegni internazionali in tema di governance degli oceani per il periodo 2021-2027

Esso sostiene progetti innovativi che contribuiscono all'utilizzo e alla gestione sostenibili delle risorse acquatiche e marittime e in particolare:
- le attività di pesca sostenibile e a basse emissioni di CO2;
- la protezione della biodiversità e degli ecosistemi marini;
- l'approvvigionamento di prodotti ittici sani e di elevata qualità per i consumatori europei;
- l'attrattiva socioeconomica e il rinnovamento generazionale del settore della pesca, in particolare per quanto riguarda la piccola pesca costiera;
- lo sviluppo di un'acquacoltura sostenibile e competitiva che contribuisca alla sicurezza alimentare;
- il miglioramento delle competenze e delle condizioni di lavoro nella pesca e nell'acquacoltura;
- la vitalità sociale ed economica delle comunità costiere;
- l'innovazione nell'economia blu sostenibile;
- la sicurezza marittima. che contribuisce a rendere sicuro lo spazio marittimo;
- la cooperazione internazionale, che contribuisce alla gestione sana, sicura e sostenibile degli oceani.

La sua attuazione avviene per un’alta percentuale in regime di gestione concorrente (in base alla quale i fondi sono erogati tramite Programmi operativi nazionali, approvati dalla Commissione, nei quali ciascun paese dell'UE individua le azioni da realizzare, in linea con la propria strategia nazionale e i criteri a cui devono rispondere i progetti ammissibili) e questa parte è coordinata con gli altri fondi europei a gestione concorrente (FESR, FSE+, Fondo di coesione e Fondo per una transizione più giusta) dal regolamento 2021/1060. Una porzione più ridotta del FEAMPA viene gestita dalla Commissione, parte in regime di gestione diretta (attraverso la concessione di sovvenzioni e appalti) parte indiretta.

Le risorse complessive del fondo ammontano a 6.108.000.000 EUR (prezzi correnti) così ripartite:
- 5.311.000.000 EUR gestiti in regime concorrente (delle quali 518.216.830 EUR destinati all’Italia)
- 797.000.000EUR destinati ad azioni a gestione diretta e indiretta.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è il riferimento per l’Italia per l’erogazione dei fondi gestiti i regime concorrente: sulla pagina di rifermento è disponibile (per ora in bozza) il Programma Operativo Nazionale che guiderà l’erogazione dei fondi destinati al nostro Paese.

 

In regime di gestione diretta il FEAMPA dovrebbe contribuire in particolare alla promozione di mari sani e puliti e all'attuazione della strategia europea per la plastica nell'economia circolare.

In regime di gestione diretta e indiretta, il sostegno nell'ambito del FEAMPA si dovrebbe inoltre concentrare sulle condizioni abilitanti per lo sviluppo di un'economia blu sostenibile promuovendo una governance e una gestione integrate della politica marittima, migliorando il trasferimento e l'uso dei risultati della ricerca, dell'innovazione e della tecnologia nell'economia blu sostenibile, migliorando le competenze in campo marittimo, la conoscenza degli oceani e la condivisione di dati socioeconomici sull'economia blu sostenibile, promuovendo un'economia blu sostenibile a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici e creando una riserva di progetti e strumenti di finanziamento innovativi, tenendo conto, in tutti gli ambiti, della situazione specifica delle regioni ultraperiferiche.

Nel regime a gestione diretta e indiretta il programma sostiene le seguenti misure:

Nel quadro della PRIORITA' 1 (Promuovere la pesca sostenibile e il ripristino e la conservazione delle risorse biologiche acquatiche):
- Attuazione della PCP
a) fornitura di consulenze e conoscenze scientifiche finalizzate a promuovere decisioni corrette ed efficienti in materia di gestione della pesca nell'ambito della PCP, anche attraverso la partecipazione di esperti a organismi scientifici;
b) cooperazione regionale sulle misure di conservazione di cui al regolamento 1380/2013;
c) sviluppo e l'attuazione di un regime unionale di controllo della pesca (quale previsto nel regolamento 1380/2013);
d) funzionamento di consigli consultivi istituiti a norma del regolamento 1380/2013;
e) contributi volontari alle attività di organizzazioni internazionali che operano nel settore della pesca, conformemente al regolamento 1380/2013.

- Promozione di mari e oceani sani e puliti anche attraverso azioni volte a sostenere l'attuazione della direttiva 2008/56/CE e azioni volte a garantire la coerenza con l'obiettivo di conseguire un buono stato ecologico, ex regolamento 1380/2013, e la strategia europea per la plastica nell'economia circolare.

Nel quadro della PRIORITA' 2 (Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell'Unione):
- Informazioni sul mercato dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (ex regolamento 1379/2013).

Nel quadro della PRIORITA' 3 (Consentire un'economia blu sostenibile nelle aree costiere, insulari e interne e promuovere lo sviluppo di comunità della pesca e dell'acquacoltura):
- Politica marittima e sviluppo di un'economia blu sostenibile
a) promozione di un'economia blu sostenibile, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici;
b) promozione di una governance e di una gestione integrate della politica marittima, in particolare attraverso la pianificazione dello spazio marittimo, strategie per i bacini marini e la cooperazione marittima regionale;
c) rafforzamento del trasferimento e dell'integrazione della ricerca, dell'innovazione e della tecnologia nell'economia blu sostenibile;
d) miglioramento delle competenze in campo marittimo, della conoscenza degli oceani e della condivisione di dati socioeconomici e ambientali sull'economia blu sostenibile;
e) sviluppo di una riserva di progetti e di strumenti di finanziamento innovativi.

Nel quadro della PRIORITA' 4 (Rafforzare la governance internazionale degli oceani e consentire mari e oceani sicuri, protetti, puliti e gestiti in modo sostenibile):
- Sostegno all’attuazione della Rete europea di osservazione e di dati dell'ambiente marino EMODnet

- Sicurezza e sorveglianza marittima anche tramite la condivisione di dati, la cooperazione tra servizi di guardia costiera e tra agenzie, e la lotta contro le attività criminali e illegali in mare.

- Governance internazionale degli oceani
a) contributi volontari a organizzazioni internazionali attive nel settore della governance degli oceani;
b) cooperazione e coordinamento volontari tra forum, organizzazioni, organismi e istituzioni internazionali nel quadro della convenzione ONU sul diritto del mare, dell'Agenda 2030 e di altri accordi, intese e partenariati internazionali pertinenti;
c) attuazione di partenariati per gli oceani tra l'Ue e altri attori;
d) attuazione di accordi, intese e strumenti internazionali che mirino a promuovere una migliore governance degli oceani, lo sviluppo di azioni, misure, strumenti e conoscenze che garantiscano mari e oceani sicuri, protetti, puliti e gestiti in modo sostenibile;
e) attuazione di accordi, misure e strumenti internazionali per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN (illegale, non dichiarata e non regolamentata);
f) cooperazione internazionale e sviluppo della ricerca e dei dati sugli oceani.

Per l’erogazione dei fondi in regime di gestione diretta e indiretta la Commissione adotta dei programmi di lavoro che stabiliscono le azione che verranno attuate, le risorse disponibili ecc.

Riferimenti e aggiornamenti sono disponibili sul sito dell’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA), nella pagina dedicata al programma.

Aree Geografiche

UE 27 (post Brexit) - Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 10/08/2021
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