Introduzione
Il 16 luglio 2025, la Commissione europea ha presentato la proposta di Regolamento che istituisce il Fondo europeo di competitività, in inglese European Competitiveness Fund (ECF). Il Fondo rappresenta lo strumento principale del secondo pilastro del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, pilastro dedicato ad accrescere la competitività, prosperità e sicurezza dell’Unione.
Il Fondo ha l’obiettivo di rilanciare la competitività europea nei settori strategici, sostenendo gli investitori europei lungo l’intero ciclo dell’innovazione: dalla ricerca di base all’applicazione industriale, dall’ideazione alla nascita e crescita di startup e scaleup.
L’ECF sarà inoltre uno strumento chiave per l’implementazione della Bussola per la Competitività Europea e risponderà alle raccomandazioni dei Rapporti Draghi e Letta in merito alla necessità di rafforzare la competitività europea e rilanciare il mercato unico.
Il Fondo opererà in stretta sinergia con il 10° Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione, Horizon Europe, che manterrà tuttavia la propria autonomia giuridica.
Struttura e principali strumenti finanziari
Per conseguire i suoi ambiziosi obiettivi, il Fondo si articolerà in quattro “finestre politiche” (policy windows), corrispondenti alle principali priorità dell’Unione:
- Transizione pulita e decarbonizzazione industriale;
- Salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomia;
- Leadership digitale;
- Resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio.
Il Fondo europeo di competitività riunirà undici programmi attualmente gestiti in forma diretta e indiretta dalla Commissione, con l’obiettivo di semplificare l’attuale quadro frammentato dei finanziamenti dell’Unione. Attraverso un regolamento unico e procedure accelerate per la selezione, valutazione e rendicontazione dei progetti, il Fondo mira a rendere più efficiente l’erogazione delle risorse e a facilitare l’accesso ai finanziamenti, in particolare da parte delle piccole e medie imprese.
Il Fondo include inoltre un variegato pacchetto di strumenti finanziari, denominato ECF Toolbox per offrire la combinazione di supporto più adatta a ciascun beneficiario.
A questo si aggiungerà anche l’ECF InvestEU Instrument, progettato per intervenire in caso di fallimenti del mercato o di condizioni di investimento non ottimali, offrendo strumenti di supporto quali sovvenzioni, equity, garanzie, prestiti e appalti. Tale strumento sarà accessibile trasversalmente a tutte e quattro le finestre politiche del Fondo e fungerà da meccanismo operativo per tutti i programmi di politica interna che utilizzano strumenti finanziari o garanzie di bilancio, garantendo una maggiore integrazione sia a livello strategico sia operativo con altri programmi europei. L’ECF InvestEU Instrument costituirà inoltre una piattaforma centralizzata per fornire sostegno finanziario alle imprese in tutte le loro fasi di sviluppo, dalle start-up alle scale-up, comprese quelle attivamente impegnate nella produzione e nella diffusione sul mercato.
L’ECF InvestEU Instrument non sarà l’unico strumento con cui il Fondo intende rafforzare le startup e le PMI europee. La proposta della Commissione prevede infatti anche il Project Advisory, che offrirà ai beneficiari, compresi quelli potenziali, un accesso centralizzato a servizi di consulenza e accelerazione d’impresa. Inoltre, la Commissione intende istituire un nuovo “EU for Business Network” per aiutare le imprese dell'Unione, in particolare PMI e start-up, a diventare più competitive e innovative.
La dotazione finanziaria dell'ECF per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2028 e il 31 dicembre 2034 proposta dalla Commissione ammonta a 234,3 miliardi di euro a prezzi correnti. Al budget si aggiungeranno i fondi destinati a Horizon Europe e al Fondo per l’innovazione (Innovation Fund) per un totale di 450,8 miliardi di euro dedicati a ricerca e innovazione.
1. Transizione pulita e decarbonizzazione industriale
Le misure a sostegno delle politiche per la transizione pulita e la decarbonizzazione industriale sono delineate nel Capitolo IV del Regolamento che istituisce il Fondo europeo di competitività. Esse verranno realizzate attraverso un ampio ventaglio di interventi, con azioni previste nei seguenti ambiti:
- Attività relative al programma “LIFE” per supportare progetti di dimostrazione, sperimentazione e commercializzazione di soluzioni innovative per la transizione pulita e la decarbonizzazione industriale, nonché attività di sensibilizzazione su tematiche climatiche.
- Efficienza energetica, stoccaggio, reti di trasmissione e distribuzione, digitalizzazione dei sistemi energetici, energie rinnovabili, ristrutturazioni energetiche, soluzioni per sistemi di riscaldamento e raffreddamento.
- Soluzioni per l’energia pulita e la decarbonizzazione delle industrie.
- Decarbonizzazione della mobilità, attraverso l’approvvigionamento, la produzione, lo stoccaggio, la distribuzione e l’utilizzo di combustibili sostenibili.
- Produzione, stoccaggio, distribuzione e diffusione di combustibili sostenibili.
- Soluzioni verso sistemi di trasporto e mobilità puliti, multimodali, digitalizzati e sicuri.
- Azioni a supporto dello sviluppo e la diffusione della mobilità intelligente.
- Produzione di tecnologie pulite e rafforzamento delle relative catene di approvvigionamento.
- Rafforzamento della capacità dell’Unione nella diffusione di manifattura e materiali avanzati.
- Economia circolare, efficienza idrica, salute degli oceani e politiche ambientali.
- Resilienza climatica e idrica.
- Prevenzione, controllo e soluzioni per ridurre l’inquinamento.
- Investimenti, innovazione e modernizzazione dei settori dell’economia blu.
- Sostenibilità e transizione pulita delle PMI.
- Diffusione sul mercato e sviluppo delle competenze necessarie per sostenere la transizione verso un’economia pulita.
- Azioni di supporto per lo sviluppo, implementazione, monitoraggio e rafforzamento di legislazioni e politiche dell’Unione pertinenti a questa finestra politica.
Il budget previsto per la prima finestra politica è pari a 26,21 miliardi di euro.
2. Salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomia
Le azioni a sostegno delle politiche per la salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomie sono delineate nel Capitolo V del Regolamento. Le attività specifiche includono:
- Miglioramento e protezione della salute, dando priorità alla prevenzione delle malattie durante tutto l'arco della vita attraverso un approccio di politiche “One Health”.
- Rafforzamento dell’efficienza e resilienza dei sistemi sanitari, potenziando l'accesso, l'utilizzo e il riutilizzo dei dati sanitari e di strumenti, infrastrutture e servizi digitali.
- Promozione dello sviluppo, produzione e applicazione industriale delle tecnologie sanitarie e bioeconomiche, per aumentare la competitività del settore.
- Sostegno alla scoperta, sviluppo, sperimentazione e diffusione su larga scala di innovazioni biotecnologiche, accelerandone l'introduzione sul mercato e facilitando l’accesso a finanziamenti e ad altre forme di sostegno per le PMI, start-up, scale-up e innovatori.
- Promozione dello sviluppo, attuazione e monitoraggio di politiche di sicurezza sanitaria, in collaborazione con gli Stati membri.
- Sostegno allo sviluppo di un settore bioeconomico innovativo e competitivo in tutta l’Unione.
- Promozione della competitività, sostenibilità, resilienza ed equità dei settori dell'agricoltura, della pesca, dell'acquacoltura e della silvicoltura, nonché delle zone rurali e costiere, contribuendo alla sicurezza alimentare a lungo termine nell'Unione.
- Azioni di supporto per lo sviluppo, implementazione, monitoraggio e rafforzamento di legislazioni e politiche dell’Unione pertinenti a questa finestra politica.
Il budget previsto per la seconda finestra politica è pari a 20,393 miliardi di euro.
3. Leadership digitale
Le azioni a sostegno delle politiche per la leadership digitale sono delineate nel Capitolo VI del Regolamento. Le attività specifiche includono:
- Raggiungimento della leadership nel campo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
- Consolidamento della sovranità tecnologica attraverso la creazione di ecosistemi digitali resilienti, favorendo la diffusione di competenze digitali avanzate e garantendo un elevato livello di sicurezza informatica nell’Unione.
- Sviluppo di applicazioni, infrastrutture e servizi digitali innovativi e sostenibili nell’intera Unione, per massimizzare i benefici del digitale a favore di imprese e cittadini.
- Promozione della trasformazione digitale dei settori pubblico e privato, sostenendo anche lo sviluppo e la diffusione delle competenze digitali.
- Azioni di supporto per lo sviluppo, implementazione, monitoraggio e rafforzamento di legislazioni e politiche dell’Unione pertinenti a questa finestra politica
Il budget previsto per la terza finestra politica è pari a 51,493 miliardi di euro.
4. Resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio
Le azioni a sostegno delle politiche per la resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio sono delineate nel Capitolo VII del Regolamento.
Le attività relative alle politiche di resilienza includono:
- Rafforzamento delle capacità dell'UE in materia di esplorazione, estrazione, trasformazione e riciclaggio delle materie prime.
- Sostegno all’acquisto di materie prime al fine di mitigare il rischio di interruzioni nella catena di approvvigionamento per le imprese europee.
- Supporto finanziario a progetti strategici nell'ambito del Critical Raw Materials Act, in linea con le esigenze di sicurezza economica e gli obiettivi di transizione verde e digitale.
Le attività relative alle politiche di industria della difesa includono:
- Sostegno alla realizzazione di progetti europei di difesa di interesse comune (European Defence Projects of Common Interest), ovvero progetti industriali collaborativi volti a rafforzare la competitività del settore in tutta l'Unione, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri.
- Sostegno alla ricerca e sviluppo nel settore della difesa e superiorità innovativa e tecnologica.
- Sostegno alla capacità di risposta dell'industria della difesa europea, al potenziamento industriale e alla resilienza.
- Sostegno alla cooperazione in materia di appalti, manutenzione e prontezza nel settore della difesa.
- Sostegno e potenziamento della logistica militare.
Le attività relative alle politiche sullo spazio e sui sistemi spaziali includono:
- Positioning, Navigation and Timing (PNT), comprese le componenti Galileo ed EGNOS (European Geostationary Navigation Overlay Service).
- Osservazione della Terra (Earth Observation, EO), comprese le componenti Copernicus e l’Earth Observation Governmental Service (EOGS).
- Connettività sicura, comprese le componenti Infrastructure for Resilience, Interconnectivity Security by Satellite (IRIS²) e Governmental Satellite Communication (GOVSATCOM).
- Sorveglianza spaziale (Space Situational Awareness, SSA), comprese le componenti Space Surveillance and Tracking (SST), Space Weather Events (SWE), and Near Earth Objects (NEO).
- Sviluppo commerciale ed economia dello spazio.
- Sovranità tecnologica, ricerca e innovazione.
Le attività relative alle politiche di sicurezza includono:
- Attività di ricerca e innovazione, scale-up, sostegno alle PMI, sviluppo delle competenze e attenzione al settore manifatturiero.
- Test e convalida di nuove tecnologie e soluzioni innovative.
- Diffusione e adozione sul mercato di nuove tecnologie e soluzioni innovative, in particolare da parte degli operatori del settore della sicurezza.
- Azioni di supporto per lo sviluppo, implementazione, monitoraggio e rafforzamento di legislazioni e politiche dell’Unione pertinenti a questa finestra politica.
Il budget complessivo per la quarta finestra politica è pari a 125,204 miliardi di euro.
Prossimi passi
Poiché il Fondo europeo di competitività è parte integrante del pacchetto di proposte del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, la sua approvazione seguirà l’iter ordinario previsto per l’adozione del bilancio a lungo termine dell’UE. Con la presentazione della proposta della Commissione europea, si apre ora una fase di negoziato della durata di circa due anni, caratterizzato da consultazioni con stakeholder e dal coinvolgimento delle principali Istituzioni europee. La decisione sul bilancio a lungo termine dell’UE sarà presa dagli Stati membri in seno al Consiglio dell’Unione Europea, mentre l’adozione definitiva del regolamento sul QFP richiederà l’unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo.