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Transizione digitale

Tramite il programma strategicoDecennio Digitale 2030” la Commissione europea ha fissato i propri obiettivi e traguardi concreti per la trasformazione digitale dell’Unione europea, riprendendo i punti cruciali della Bussola per il digitale: promuovere la digitalizzazione delle competenze, di infrastrutture sicure e sostenibili, delle imprese e dei servizi pubblici.

In parallelo, la Commissione europea mantiene aggiornate la normativa e la policy europea sulla transizione digitale sulla base degli avanzamenti tecnologici, dell’impatto valoriale di tali tecnologie, verso la sovranità tecnologica dell’UE.

Nell'attuale mandato, perseguendo gli obiettivi della Bussola per la Competitività (Competitiveness Compass), la Commissione europea punta a rilanciare la competitività dell’UE nello scenario globale colmando l'innovation gap, in primis quello tecnologico.

Il Competitiveness Compass individua l’Intelligenza Artificiale come la sfida più impellente tra le nuove tecnologie di rilievo; la Commissione ha risposto con un intervento europeo lungimirante dedicato, ovvero l’AI Continent Action Plan.

L’implementazione dell’AI Continent Action Plan: a che punto siamo

Ad aprile 2025, la Commissione ha presentato il Piano di azione per un approccio europeo all’IA (AI Continent Action Plan) pensato per portare l’UE alla leadership nell’IA a livello globale. Il Piano è strutturato in 5 pillar strategici per:

  1. un infrastruttura per l’uso dell’IA correlata al supercalcolo (tramite AI Factories/AI Gigafactories);
  2. una normativa per moltiplicare la capacità e la sostenibilità dei data centre dell'UE nei prossimi anni (tramite il Cloud and AI Development Act); il supporto per rendere accessibili dati di alta qualità (attraverso i Data Labs delle AI Factories e grazie alla European Data Union Strategy, al fine di creare un vero mercato interno dei dati in grado di far crescere le soluzioni di IA);
  3. un rapida adozione dell’IA nei settori  industriali e nel pubblico, con l’Apply AI Strategy;
  4. l'attrattività e lo sviluppo di competenze di ricercatori e professionisti di alto profilo, sia europei che provenienti da Paesi terzi;
  5. la semplificazione normativa e il supporto attuativo, attraverso l'AI Act Service Desk, punto di riferimento per la conformità nei confronti all'AI Act.

A ottobre 2025, seguiva la presentazione della Apply AI Strategy (assieme all’AI in Science Strategy) per migliorare la competitività in settori strategici, promuovendo l'adozione e l'innovazione dell'IA in tutta Europa, in particolare tra le Piccole e Medie Imprese (PMI).

Non si può però parlare di IA senza fare riferimento ai dati, vero e proprio carburante di un motore sempre più celere.

A novembre 2025, sempre a seguito dell’AI Continent Action Plan, è stato presentato il Digital Package con l’obiettivo complessivo di semplificare le norme vigenti in materia di IA, sicurezza informatica e dati, al fine di migliorare la competitività dell’UE. In particolare, nel Package è inclusa anche l’European Data Union Strategy, pensata per ampliare l'accessibilità dei dati per l'IA, al fine di rimuovere gli ostacoli e completare il Mercato unico dei dati. La Strategia è accompagnata dalla proposta normativa Digital Omnibus, che andrà a armonizzare normative europee come GDPR, AI Act, Data Act e Direttiva NIS2 per promuovere un’applicazione più favorevole per l'innovazione, garantendo la sicurezza tramite un sistema agevole di segnalazione di rischi di sicurezza informatica e il massimo livello di protezione dei dati personali. Sempre nel Package è stata inoltre annunciata la proposta sui portafogli (wallet) di identità digitale per le aziende, per semplificare le operazioni commerciali e per la competitività dell’UE.

A gennaio 2026, sempre in linea con l’AI Continent Action Plan - e in particolare con il suo primo pillar - è entrato in vigore anche la modifica del Regolamento della partnership europea EuroHPC JU, essenziale per consentire alla JU di occuparsi anche di AI Gigafactories e di Quantum per il futuro europeo.

 

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L’importanza della resilienza e sicurezza informatica

Gennaio 2026 è stato un mese cruciale anche per la sicurezza informatica, che coinvolge tutte le tecnologie e gli utenti. La Commissione europea ha presentato infatti il Cybersecurity Package, per aggiornare la normativa in vigore sulla sicurezza informatica europea (ovvero il Cybersecurity Act del 2019) attorno alla quale ruotano gli altri atti sulla sicurezza informatica europea che hanno effetti diretti su imprese, organizzazioni e utenti (conosciuti con acronimi noti e meno noti, tra cui Direttiva NIS2, Cyber Resilience Act (CRA), Cyber Solidarity Act (CSA)).

Inoltre, sempre a gennaio 2026 è arrivata la proposta di un nuovo Regolamento europeo sulla connettività (Digital Networks Act) che vuole semplificare e armonizzare le regole europee sulle reti di connettività, con l’obiettivo di favorire gli investimenti in infrastrutture digitali avanzate e rafforzare la competitività dell’Unione. Il nuovo quadro normativo mira a consolidare il mercato unico della connettività, facilitando le attività transfrontaliere degli operatori, rendendo più coerente la gestione dello spettro radio e incentivando lo sviluppo di servizi satellitari paneuropei.

Entrambe queste proposte attuano gli aspetti di semplificazione e esigenze di sicurezza previsti dalla Bussola per la Competitività.

 

Transizione digitale: cosa aspettarci nei prossimi mesi?

Per quanto riguarda la transizione digitale, il Programma di lavoro della Commissione europea 2026 - intitolato  “Il momento dell’indipendenza europea” - si può dire orbiti intorno a due punti principali: la necessaria semplificazione e chiarezza normativa in un universo tecnologico e normativo sempre più complesso, e la garanzia di sicurezza, intesa sia come qualità, offerta dai dati alle infrastrutture, sia come tutela dei valori e dei diritti.

In linea con il piano strategico Competitiveness Compass, nei prossimi mesi le nuove iniziative faro che la Commissione europea proporrà per realizzare le sue priorità in ambito tecnologico saranno:

  • nel primo trimestre 2026, in linea con il già citato AI Continent Action Plan, si attendono la proposta del Cloud and AI Development Act, pensato per moltiplicare le capacità di cloud a livello europeo a supporto dell’IA, e la proposta di modifica al Chips Act per semiconduttori sempre più made in Europe, evitando le dipendenze esterne;
  • per il secondo trimestre 2026, è attesa la proposta Quantum Act, voluto per raccordare e rafforzare l'ecosistema quantistico e gli sforzi di industrializzazione in Europa.
  • nell'ultimo trimestre 2026, non va inoltre dimenticata la proposta per un Digital Fairness Act, che affronterà tecniche e pratiche commerciali non etiche derivanti da modelli non trasparenti, marketing di influencer nei social media, progettazione di prodotti digitali che creano dipendenza e profilazione online, a tutela dei consumatori.

Le prossime iniziative normative e di policy della Commissione europea continueranno a sostenere la prosperità e competitività europea e la protezione della democrazia, per garantire all’Europa la sovranità digitale in termini di capacità, competenze e valori, anche nuovi, sempre più comuni.

Area
Unione Europea