domenica 20.10.2019
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Scheda Programma


Meccanismo Unionale di protezione civile

Titolo

Decisione N. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 su un meccanismo unionale di protezione civile

Oggetto

Meccanismo unionale di Protezione civile
Strumento teso a rafforzare la cooperazione tra l'Unione e gli Stati membri e a facilitare il coordinamento nel settore della protezione civile al fine di migliorare l'efficacia dei sistemi di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo.

Nel quadro del Meccanismo è compresa anche l’istituzione dell’EERC, il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze, operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, al servizio degli Stati membri e della Commissione nel perseguimento degli obiettivi del Meccanismo.

Il Meccanismo prevede azioni di prevenzione e preparazione da parte della Commissione e da parte degli Stati membri; può intervenire in risposta a una catastrofe sia in territorio UE sia extra-UE.

Modifiche successive all’istituzione
Il 6 novembre 2014 è stata pubblicata la decisione di esecuzione della Commissione n. 2014/762/UE che regola alcuni aspetti operativi del programma (poi modificata nel gennaio 2018).
Il Regolamento (UE) 2018/1475, che nell'ottobre 2018 ha istituito il Corpo europeo di solidarietà 2018-2020, ha modificato il regolamento del Meccanismo Unionale di protezione civile relativamente alla destinazione dei fondi
La decisione 2019/420, nel marzo 2019, ha apportato importanti modifiche al regolamento e ha istituito sia il pool europeo di protezione civile (costituito da un pool di mezzi di risposta preimpegnati volontariamente degli Stati membri, resi disponibili allo Stato membro che ne faccia richiesta al verificarsi di calamità ) sia rescEU che fornisce assistenza in situazioni particolarmente pressanti in cui, al verificarsi di una calamità, le risorse nazionali e i mezzi preimpegnati nel pool europeo di protezione civile non sono in grado di garantire una risposta efficace. La scheda del programma è stata modificata in relazione a questa nuova decisione (le integrazioni/sostituzioni sono evidenziate in rosso).

Fonte

GUCE/GUUE L 347/924 del 20/12/2013

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Garantire la protezione delle persone, dell'ambiente e dei beni, compreso il patrimonio culturale, da ogni tipo di catastrofe, naturale o provocata dall'uomo, tra cui le conseguenze del terrorismo, le catastrofi tecnologiche, radiologiche o ambientali, l'inquinamento marino e le emergenze sanitarie gravi che si verificano all'interno e al di fuori dell'Unione.
 

Obiettivi specifici
a) conseguire un livello elevato di protezione contro le catastrofi prevenendone o riducendone gli effetti potenziali, promuovendo una cultura di prevenzione e migliorando la cooperazione tra la protezione civile e gli altri servizi competenti;
b) migliorare la preparazione a livello di Stato membro e dell'UE in risposta alle catastrofi;
c) facilitare una risposta rapida e efficace in caso di catastrofi in atto o imminenti anche adottando misure tese a mitigarne gli effetti immediati;
d) rafforzare la consapevolezza e la preparazione dei cittadini nei confronti delle catastrofi;
e) incrementare la disponibilità e l'utilizzo di conoscenze scientifiche relative alle catastrofi;
f) intensificare le attività di cooperazione e coordinamento a livello transfrontaliero e tra Stati membri esposti allo stesso tipo di catastrofi;

Azioni

Sono ammesse a beneficiare del cofinanziamento del programma le seguenti categorie di azioni:

- Azioni generali volte a potenziare la prevenzione, la preparazione e l'efficacia della risposta alle catastrofi ammissibili:
a. studi, indagini, modelli e sviluppo di scenari intesi a facilitare la condivisione di conoscenze, migliori prassi e informazioni;
b. formazione, esercitazioni, workshop, scambio di personale ed esperti, creazione di reti, progetti di dimostrazione e trasferimento di tecnologie;
c. attività di monitoraggio, stima e valutazione;
d. informazione, educazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e connesse attività di divulgazione intese a coinvolgere i cittadini nella prevenzione e nella riduzione al minimo degli effetti delle catastrofi nell'UE e a mettere i cittadini UE in condizione di tutelarsi più efficacemente e in maniera sostenibile;
e. elaborazione e svolgimento di un programma dedicato alle lezioni apprese da interventi ed esercitazioni nell'ambito del Meccanismo, anche in settori rilevanti per la prevenzione e la preparazione;
f. attività e misure di comunicazione volte ad accrescere la consapevolezza dell'operato della protezione civile degli Stati membri e dell'UE in materia di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi.


- Azioni di prevenzione e preparazione
Azioni di preparazione e prevenzione volte a:
a) cofinanziare progetti, studi, workshop, sondaggi e azioni e attività analoghe;
b) cofinanziare le valutazioni inter pares;
c) mantenere le funzioni dell'ERCC;
d) preparare la mobilitazione e l'invio di squadre di esperti e sviluppare e mantenere una capacità di intervento tramite una rete di esperti formati a tale scopo provenienti dagli Stati membri;
e) creare e mantenere il CECIS (sistema comune di comunicazione e di informazione in caso di emergenza) e gli strumenti che consentono la comunicazione e lo scambio di informazioni tra l'ERCC e i punti di contatto degli Stati membri e di altri partecipanti nell'ambito del meccanismo unionale;
f) contribuire allo sviluppo di sistemi transnazionali di rilevamento, allerta rapida e allarme di interesse europeo per consentire una risposta rapida e per promuovere l'interconnessione tra sistemi nazionali di allerta rapida e di allarme e la loro connessione con l'ERCC e il CECIS;
g) pianificare operazioni di risposta nell'ambito del Meccanismo;
h) supportare le attività di preparazione a formazione, esercitazioni e lezioni apprese;
i) sviluppare l'EERC;
j) individuare le carenze dell'EERC e sostenere gli Stati membri nel far fronte alle stesse istituire, gestire e mantenere le risorse di rescEU;
k) garantire la disponibilità del supporto logistico per le squadre di esperti;
l) facilitare il coordinamento del preposizionamento, da parte degli Stati membri, dei mezzi di risposta alle catastrofi all'interno dell'UE;
m) supportare la prestazione di consulenza su misure di prevenzione e preparazione attraverso l'invio di una squadra di esperti sul posto, su richiesta di uno Stato membro, di un paese terzo, dell’ONU o delle sue Agenzie.


- Azioni di risposta alle conseguenze negative immediate di una catastrofe a seguito di una richiesta di assistenza presentata mediante il meccanismo
a) invio di squadre di esperti e supporto logistico e invio di esperti;
b) in caso di catastrofe: sostegno agli Stati membri per l'accesso alle attrezzature e alle risorse di trasporto;
c) in seguito a una richiesta di assistenza: adozione di altre necessarie azioni complementari e di supporto al fine di facilitare il coordinamento della risposta nel modo più efficace possibile.


- Azioni connesse a attrezzature e risorse di trasporto operazioni
Azioni volte a:
a) fornire e scambiare informazioni sulle attrezzature e sulle risorse di trasporto che gli Stati membri decidono di mettere a disposizione, al fine di facilitarne la messa in comune;
b) assistere gli Stati membri nell’individuare le risorse di trasporto che possono essere messe a disposizione da altre fonti, compreso il mercato commerciale, facilitandone loro l'accesso;
c) assistere gli Stati membri nell’individuare le attrezzature che possono essere messe a disposizione da altre fonti, compreso il mercato commerciale;
d) finanziare le risorse di trasporto necessarie per assicurare una risposta rapida in caso di catastrofi (queste azioni sono ammissibili solo se: è stata inoltrata una richiesta di assistenza nell'ambito del Meccanismo, le risorse di trasporto supplementari sono necessarie a garantire l'efficacia della reazione a una catastrofe nell’ambito del meccanismo unionale, l'assistenza corrisponde alle necessità individuate dall'ERCC ed è erogata conformemente alle sue raccomandazioni, l'assistenza è stata accettata dal paese richiedente e l'integra, per le catastrofi in paesi terzi, la risposta umanitaria globale dell'UE).

Beneficiari

Persone giuridiche, di diritto pubblico o privato.

Modalità e procedura

L'assistenza finanziaria può assumere forme di sovvenzioni, rimborsi spese, contratti di appalto pubblico o contributi a fondi fiduciari.

Per l’attuazione del Meccanismo la Commissione adotta programmi di lavoro annuali (tranne per le azioni di risposta alle catastrofi, che non è possibile prevedere in anticipo), che definiscono gli obiettivi perseguiti, i risultati attesi, il metodo di attuazione e l'importo totale e forniscono una descrizione delle azioni da finanziare, indicando l'importo assegnato a ciascuna azione e uno scadenzario indicativo per la loro attuazione.
 

La decisione di esecuzione 2014/762 discipina l'interazione tra l'EERC e i punti di contatto degli Stati membri, le componenti CECIS, il funzionamento dell'EERC, l'organizzazione del programma di formazione, del quadro di esercitazione e del programma sugli insegnamenti tratti, le procedure operative in risposta alle catastrofi, il processo di mobilitazione delle squadre di esperti e l'organizzazione del supporto per il trasporto dell'assistenza.

 

Scadenza

01/01/2014-31/1/2020

Referente

Commissione europea –Aiuti umanitari e Protezione civile

Risorse finanziarie disponibili

368.428.000  574.028.000 euro

Il regolamento 2018/1475, istitutivo del Corpo europeo di Solidarietà, stabilisce che parte del budget del programma può essere utilizzata per il finanziamento di azioni attuate dal Corpo stesso.
 

Aree Geografiche

UE 28 - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi candidati all`UE (aggiornato marzo 2015) - Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Turchia, Serbia e Albania. Dal 12 febbraio 2019 la Ex Repubblica jugoslava di Macedonia è denominata Macedonia del Nord

EFTA/SEE - Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Indirizzi Utili

Referente: Commissione europeaa - DG Aiuto umanitario e protezione civile
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 13/05/2014


Autore ultima modifica: Maria Grazia Gotti
Data ultima modifica: 26/03/2019
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