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Il Reflection Group on Mobilising Climate Resilience Financing ha presentato al Commissario europeo Hoekstra il suo report finale del lavoro svolto, sottolineando l’urgenza di mobilitare nuove forme di finanziamento per aumentare la resilienza dell’UE verso i rischi legati al cambiamento climatico.

Il Commissario europeo ha accolto con favore le raccomandazioni, ricordando che investire nella resilienza non è solo un modo per prevenire danni futuri, ma anche un presupposto essenziale per la stabilità economica, la continuità delle attività produttive e la crescita a lungo termine.

Il gruppo, istituito nell’ambito della Comunicazione del 2024 della Commissione sulla gestione dei rischi climatici, riunisce attori industriali e rappresentanti di istituzioni finanziarie pubbliche e private per affrontare le difficoltà di finanziamento in un contesto in cui l’economia europea non sarebbe sufficientemente protetta dagli eventi climatici estremi.

Il report mette in evidenza in particolare l’impatto economico di tali eventi: gli eventi meteorologici estremi hanno causato nell’UE 208 miliardi di euro di perdite tra il 2021 e il 2024, con costi annuali in forte crescita. Ritardare l’azione – avverte il gruppo – aumenterà il peso economico e sociale dei danni climatici, colpendo governi, imprese e cittadini.

Il messaggio centrale del documento è quindi l’esigenza di una mobilitazione collettiva: il settore pubblico è chiamato a definire framework di resilienza, fornire informazioni climatiche previsionali e sostenere gli enti locali tramite aggregazione dei progetti e strumenti di blended finance. Il settore privato è invitato a investire in infrastrutture e servizi resilienti, contribuendo a colmare il divario di investimento e a cogliere le opportunità di innovazione e crescita.

Il report sottolinea inoltre la necessità di dati climatici affidabili, informazioni sui rischi facilmente accessibili, adeguate coperture assicurative e metriche standardizzate sulla resilienza. Tra le iniziative proposte figurano:

  • la Climate Resilience Project Pipeline per facilitare l’accesso ai finanziamenti degli enti locali,
  • una piattaforma digitale europea per il blended finance
  • un osservatorio UE per migliorare la consapevolezza del rischio.

I risultati del Reflection Group contribuiranno alla definizione del Quadro europeo integrato per la resilienza climatica, la cui adozione è prevista entro fine 2026, e mirano a promuovere una cooperazione sistemica per proteggere comunità, infrastrutture e attività economiche in tutta l’Unione europea.

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Unione Europea