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Piano di investimenti per l’Europa: dall’Italia contributo di 8 miliardi di euro

Durante la riunione del Consiglio Ecofin (Consiglio "Economia e Finanza") che si è tenuta il 10 marzo, l'Italia ha annunciato che contribuirà con 8 miliardi di euro al Piano di investimenti per l’Europa. I contributi saranno versati tramite la Cassa Depositi e Prestiti, una società per azioni a controllo pubblico che gestisce una parte consistente del risparmio nazionale. L’Italia è così il quarto Paese UE che contribuisce al Piano di Juncker per riportare l’Europa sulla via della ripresa economica, dopo gli impegni già presi da Germania, Francia, Spagna. La Germania, infatti, ha annunciato in febbraio il suo contributo al Piano per 8 miliardi di euro; sempre in febbraio, la Spagna si è poi impegnata per 1,5 miliardi di euro, mentre la scorsa settimana anche la Francia ha annunciato un contributo di 8 miliardi di euro.

Le risorse nazionali andranno ad alimentare il Fondo europeo per gli investimenti strategici, che costituisce il fulcro del Piano di investimenti. Solo con i contributi dei quattro Paesi il Piano Juncker ha già raggiunto 25,5 miliardi di finanziamento dagli Stati membri, superando la quota di 16 miliardi prevista dalla Commissione UE per generare un effetto leva e raggiungere i 315 miliardi attesi dal Piano. Il Fondo europeo per gli investimenti strategici non è però ancora formalmente istituito, tuttavia l'iter legislativo per la sua adozione procede speditamente poichè il Consiglio Ecofin ha dato anche il via libera alla proposta legislativa sul Fondo presentata dalla Commissione UE.

Nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito all'Ecofin, Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha così dichiarato: "Il calcio d’inizio è stato dato! L’Italia è il quarto Stato membro che stanzia un contributo importante per il nostro Piano di investimenti per l’Europa. Sono lieto di constatare che gli Stati membri stanziano il proprio denaro a sostegno di quello in cui credono, aiutandoci a ricavare il massimo dal nostro piano e a creare posti di lavoro e crescita stabile in Europa".

Per maggiori informazioni: Comunicato stampa RAPID del 10/03/2015