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La Commissione europea ha adottato la prima Strategia dell’Unione europea sui visti, segnando un passaggio chiave verso una politica dei visti più strategica, coerente e orientata agli interessi di lungo periodo dell’UE.
La Strategia nasce per rispondere all’aumento della mobilità globale, alle tensioni geopolitiche e alle nuove sfide in materia di sicurezza, competitività economica e influenza internazionale.
L’obiettivo è rendere l’Europa più sicura, rafforzando i controlli e la prevenzione dei rischi; più prospera e competitiva, facilitando l’accesso a chi contribuisce allo sviluppo economico e sociale; più influente a livello globale, utilizzando la politica dei visti come leva strategica; e più efficiente, grazie a procedure moderne, digitali e armonizzate.
La Strategia si fonda su tre pilastri principali. Il primo riguarda il rafforzamento della sicurezza dell’Unione, attraverso una gestione più attenta dei regimi di esenzione dal visto, un monitoraggio più stringente dei Paesi partner e un uso più incisivo degli strumenti di leva sui visti nei confronti dei Paesi terzi che non collaborano su rimpatri, riammissioni, sicurezza e contrasto all’immigrazione irregolare. È prevista inoltre la possibilità di misure restrittive mirate sui visti in risposta ad azioni ostili che minacciano la sicurezza dell’UE, insieme a nuove norme comuni per contrastare la frode documentale.
Il secondo pilastro è dedicato a prosperità e competitività. La Strategia riconosce che viaggi e mobilità sono un motore essenziale dell’economia europea e punta a rendere l’Europa una destinazione ancora più attrattiva per turisti, imprese e talenti internazionali. Sono previste procedure digitali complete per i visti, l’introduzione di visti multi-ingresso di più lunga durata per viaggiatori affidabili, un sostegno mirato ai viaggi d’affari e migliori condizioni di accesso per studenti, ricercatori, lavoratori altamente qualificati e imprenditori innovativi. In questo contesto, l’UE esplora anche nuovi quadri normativi dedicati a startup e scale-up e rafforza il supporto a cittadini non UE e datori di lavoro attraverso strumenti dedicati e finanziamenti europei.
Il terzo pilastro riguarda la creazione di strumenti moderni per la gestione dei visti e delle frontiere. L’UE sta investendo in sistemi digitali avanzati e interoperabili che consentiranno, entro il 2028, di incrociare più banche dati attraverso un’unica ricerca centralizzata, migliorando lo scambio di informazioni, prevenendo gli abusi e facilitando i viaggi legittimi. In questo quadro si inserisce anche l’avvio di ETIAS, che semplificherà i controlli pre-partenza per i viaggiatori esenti da visto a partire dal 2026.
Accanto alla Strategia sui visti, la Commissione ha adottato anche una Raccomandazione sull’attrazione dei talenti per l’innovazione, invitando gli Stati membri a rendere più semplici, rapide e digitali le procedure per visti di lungo periodo e permessi di soggiorno. Le indicazioni puntano a favorire transizioni più fluide dallo studio al lavoro o all’imprenditoria, una maggiore mobilità intra-UE e un migliore coordinamento tra autorità pubbliche, università e centri di ricerca.










