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    Commissione europea
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La Commissione europea ha dato il via allo sviluppo di due nuove strategie di rilievo per il futuro industriale e logistico dell’Unione:

  • la Strategia UE per i Porti
  • la Strategia Industriale Marittima dell’UE.

Entrambi i percorsi mirano a rafforzare la competitività, la resilienza e la sostenibilità del settore marittimo europeo, in un contesto globale sempre più competitivo e instabile.

Per avviare i lavori, si sono tenuti a Bruxelles due dialoghi strategici ad alto livello promossi dal Commissario per i Trasporti sostenibili e il Turismo Apostolos Tzitzikostas, che hanno riunito rappresentanti dei settori portuale, cantieristico, navale, delle vie navigabili interne e delle industrie correlate, con l'obiettivo di raccogliere idee, priorità e azioni concrete dai principali attori economici del comparto, che confluiranno nell’elaborazione delle due strategie europee.

Porti europei al centro della transizione

I porti rappresentano snodi critici per il commercio, la logistica, l’energia e la mobilità militare. La futura Strategia UE per i Porti punterà a garantirne la competitività di lungo periodo, focalizzandosi su sicurezza, transizione energetica e sostenibilità. Si tratta di adattare le infrastrutture portuali europee alle sfide strategiche ed economiche del futuro, potenziandone il ruolo nei corridoi logistici e nelle catene di approvvigionamento europee.

Una risposta industriale alle sfide globali

Parallelamente, la Commissione lavora a una Strategia Industriale Marittima per affrontare le crescenti pressioni che gravano su cantieri navali, produttori e armatori europei, tra concorrenza globale e rischi geopolitici crescenti. La strategia intende rafforzare la competitività e la resilienza del settore, promuovendo al tempo stesso la transizione verde e digitale, pilastro della trasformazione industriale europea.

Verso un’agenda marittima integrata

Con queste iniziative, l’UE ribadisce l’importanza strategica del settore marittimo come motore economico e leva geopolitica, avviando un processo partecipato per costruire una visione condivisa del suo futuro. Il confronto continuerà nei prossimi mesi, per tradurre le ambizioni in strumenti concreti di politica industriale, investimenti e regolamentazione.

Area
Unione europea