martedì 11.8.2020
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EIDHR - Call globale 2019 ***scadenza posticipata ***

Titolo

EIDHR 2019 Global Call for Proposals

Oggetto

Call globale 2019 dello Strumento per la democrazia e i diritti umani–EIDHR,

Fonte

Commissione europea - Sito Web Europa EuropeAid/166151/DH/ACT/Multi del 25/11/2019

Ente Erogatore

Commissione europea

Obiettivo

Sostenere la società civile nella protezione e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutto il mondo.

Azioni

Il bando è articolato in tre lotti e una proposta progettuale può riguardare un solo lotto.
Lotto 1 - Imprese e Diritti umani
Obiettivo: sostenere e responsabilizzare la società civile perché possa collaborare con le imprese e gli attori del settore degli investimenti nella mitigazione, prevenzione e riparazione degli impatti negativi delle attività d’impresa sui diritti umani e, ove necessario, chiamarli a risponderne.
Le proposte progettuali devono realizzare uno dei seguenti sotto-obiettivi:
a) sostenere gli attori della comunità e le parti sociali nell'istituzione di meccanismi di due diligence in materia di diritti umani e spingere per il coinvolgimento multilaterale con l'obiettivo di promuovere la responsabilità e la buona governance societaria;
b) migliorare l'accesso alla giustizia per le vittime di abusi aziendali, fornendo loro consulenza e rappresentanza legali per adire le giurisdizioni nazionali e/o sviluppare meccanismi di ricorso non giudiziari non statali con il settore privato.

Priorità:
• dare voce, facilitare l'accesso ai rimedi e responsabilizzare le vittime di abusi all’interno delle imprese, con particolare attenzione alle persone che vivono nelle situazioni più vulnerabili, donne, bambini, giovani, popolazioni indigene, difensori dei diritti umani e dell'ambiente, attori della società civile, sfollati interni;
• ampliare i partenariati o le forme di collaborazione esistenti tra attori del settore delle imprese e degli investimenti, attori delle autorità nazionali e della società civile che lavorano per raggiungere obiettivi comuni in materia di diritti umani;
• integrare una forte prospettiva di genere nella metodologia delle azioni, compresa l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne. Ove possibile, devono essere sviluppati indicatori di genere per tutti i gruppi target e la raccolta dei dati deve essere disaggregata per genere.

Le azioni devono concentrarsi su almeno uno dei seguenti temi:
• diritti dei lavoratori e condizioni di lavoro dignitose, lavoro forzato e lavoro minorile;
• settori coperti dalla legislazione obbligatoria dell'UE (ad esempio: regolamento UE sui minerali dei conflitti, regolamento UE sul legname, regolamento UE sulla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, etc.);
• imprese sostenibili per quanto riguarda il diritto a un ambiente pulito e salubre, i diritti di accesso alle risorse naturali come acqua e terra, la prevenzione del land grabbing (accaparramento di terre) e della deforestazione, il rispetto dei diritti di uso tradizionale del suolo e del diritto alla terra delle popolazioni locali;
• pratiche commerciali responsabili in relazione alla protezione delle libertà dei cittadini e dei difensori e dei diritti umani e dell'ambiente.

Le azioni devono essere attuate in almeno uno (massimo tre) paesi della stessa regione dell’Africa, Asia o America Latina classificati come paesi meno sviluppati (LCD), paesi a basso e medio reddito (superiore e inferiore). I paesi specifici compresi sono elencati nell’Allegato L al bando.


Lotto 2 - Lotta contro la tortura e altri maltrattamenti
Obiettivo: fornire sostegno ai progetti della società civile contribuendo al divieto e alla prevenzione della tortura, garantendo la punibilità per i responsabili di torture e altri maltrattamenti al di fuori dell'UE. In particolare le azioni su questo lotto dovranno sostenere la società civile nell'attuazione della legislazione esistente, delle sentenze dei tribunali, degli statuti regionali e delle altre forme di regolamentazione sulla tortura e altre pene e trattamenti crudeli, disumani o degradanti.

Priorità: promuovere coalizioni e costruire sinergie tra le OSC e i diversi attori non statali (come i meccanismi nazionali di prevenzione, le associazioni di avvocati, ecc.) e gli attori statali (come operatori del settore giudiziario, autorità penitenziarie, agenti delle forze dell'ordine, ecc.) nell'area geografica di attuazione del progetto.
Nel quadro del bando con torture e maltrattamenti si fa riferimento agli atti riconosciuti come tali da norme e standard internazionali sui diritti umani e dalla giurisprudenza esistente.
Le azioni devono essere attuate in almeno uno (massimo tre) paesi della stessa regione classificati come paesi meno sviluppati (LCD), paesi a basso e medio reddito. I paesi specifici compresi sono elencati nell’Allegato L al bando.

 

Lotto 3 - Responsabilità democratica
Obiettivo: rafforzare il contributo della società civile alla responsabilità democratica attraverso, per esempio, il monitoraggio del lavoro delle istituzioni pubbliche, il controllo della formulazione e dell'attuazione delle politiche pubbliche, il monitoraggio dell'uso della spesa pubblica e la promozione e la difesa del ruolo degli organi di controllo, inclusi parlamenti, difensori civici, corti dei conti, uffici di revisione contabile, ecc. A tal fine, viene incoraggiato un processo peer-to-peer tra organizzazioni della società civile che svolgono attività simili.

Priorità:
• rafforzare le organizzazioni parlamentari di controllo in materia di responsabilità, compresa la lotta alla corruzione;
• rafforzare le organizzazioni che controllano, sensibilizzano e chiedono il rafforzamento dei difensori civici o dei corrispondenti comitati legislativi, dei meccanismi di protezione degli informatori, della corti dei conti, degli uffici di revisione contabile e/o istituzioni simili e di altri organi di controllo;
• rafforzare le organizzazioni che riesaminano e controllano l'attuazione delle politiche pubbliche e promuovono la trasparenza e la responsabilità dei processi di bilancio, attraverso:
- l’incoraggiamento dell'impegno e della partecipazione civici nella revisione delle politiche e nei processi di elaborazione del bilancio da parte dei cittadini, dando  priorità alle misure incentrate sul miglioramento della partecipazione dei gruppi svantaggiati e/o sottorappresentati (come famiglie povere, donne, giovani e disabili), creando un ambiente favorevole per la loro partecipazione;
- il monitoraggio e la valutazione dei livelli di partecipazione di diversi gruppi nelle diverse fasi della formulazione delle politiche e del ciclo di bilancio e la definizione target di partecipazione e risposta alle questioni sollevate.

• rafforzare le organizzazioni che promuovono la responsabilità e/o contribuiscono alla prevenzione e alla lotta contro la corruzione, tra cui:
- sostegno alla mobilitazione degli attori della società civile che richiedono al governo risposte e riforme (ad es. permettendo l’accesso a informazioni tempestive e trasparenti), e previsione di sanzioni credibili ed efficaci per l'inazione del governo;
- monitoraggio e sostegno all'applicazione effettiva e imparziale dello stato di diritto, compresa l'applicazione di sanzioni amministrative e penali, in relazione alle misure anticorruzione;
- capacity building, sviluppo di competenze e capacità di collegamento in rete per facilitare la collaborazione tra agenti del cambiamento locali e regionali e organizzazioni di controllo con mandati simili, e con quelli di altri settori rilevanti per il mainstreaming della lotta alla corruzione;
- misure per aumentare la capacità dei media di indagare e riferire sui casi di corruzione, di collaborare con la società civile e altri agenti di cambiamento.

• promuovere l'uso delle nuove tecnologie nella supervisione delle istituzioni statali, rafforzando le capacità delle ONG di utilizzare strumenti digitali.

Sarà finanziato un solo progetto che dovrà occuparsi di tutte le priorità indicate.

Le azioni devono essere attuate in almeno 15 paesi al di fuori dell’UE; il proponente può proporre un elenco indicativo di dieci paesi in cui svolgere l'azione. L'elenco definitivo dei paesi sarà deciso congiuntamente dal proponente e dall'autorità aggiudicatrice, tenendo conto dei contributi delle delegazioni dell'UE, durante l'attuazione dell'azione.

 

Per ogni lotto le linee guida esemplificano le attività ammissibili. Le proposte di progetto, quale che sia il lotto scelto, devono essere ideate nel rispetto del “rights-based approach” (RBA), una metodologia di lavoro basata sui diritti umani riconosciuti a livello internazionale e tesa a promuovere e proteggere concretamente tali diritti.

Beneficiari

Possono presentare una proposta progettuale gli enti dotati di personalità giuridica oppure privi di personalità giuridica, senza scopo di lucro che rientrano nella categoria di Organizzazioni della società civile (OSC).

Entità Contributo

Il contributo per progetto può coprire fino al 95% dei costi ammissibili di progetto (minimo: 51%), con massimali diversi per lotto
- lotti 1 e 2 : massimo 1,5 milioni di euro a progetto; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un finanziamento inferiore a 700.000 euro;
- lotto 3: massimo (e minimo) 5 milioni di euro a progetto; sarà finanziato un solo progetto.

Modalità e procedura

I progetti in generale devono realizzarsi in paese al di fuori dell’UE; alcune specifiche attività, se motivato, possono svolgersi nei paesi UE come ad esempio un seminario o una conferenza, una mostra specifica o altro eventi simili.

Per i lotti 1 e 2 le proposte progettuali possono essere presentate dal proponente da solo o in partnership con uno o più co-proponenti, che possono aver sede anche nell'UE; per essere ammissibile un progetto deve prevedere il coinvolgimento di almeno un soggetto ammissibile locale (cioè stabilito nel Paese nel quale l’azione viene attuata).

Per il lotto 3 le proposte progettuali devono essere presentate dal proponente in partnership con uno o più co-proponenti, per assicurare la copertura di tutte le priorità specificate attraverso il coinvolgimento di partner con le competenze necessarie.

I progetti devono avere una durata prevista compresa fra 24 e 48 mesi e devono essere scritti in inglese, francese o spagnolo (la lingua più parlata nel paese/nei paesi in cui si realizza il progetto).

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa; in particolare il partenariato non può essere modificato, salvo situazioni di particolare criticità e in accordo con la Commissione).

Sia il proponente sia eventuali partner devono essere registrati nel sistema PADOR.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

La documentazione per la presentazione delle proposte progettuali è disponibile sulla pagina web del bando (vedi Indirizzi utili). Sulla stessa pagina è possibile scaricare le linee guida del bando, disponibili in inglese, francese o spagnolo.

Scadenza

09/01/2020 23/01/2020 (concept note) - a seguito di corrigendum

Referente

Commissione europea – Cooperazione e sviluppo EuropeAid

Risorse finanziarie disponibili

Il budget disponibile per il bando ammonta a 18.000.000 euro così suddivisi:
- lotto 1: 5 milioni di euro
- lotto 2: 8 milioni di euro
- lotto 3: 5 milioni di euro

Indirizzi Utili

Referente: EuropeAid
Sito Web

Formulari e Documenti




Autore: Maria Grazia Gotti
Data Pubblicazione: 27/11/2019
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