• Tipo News
    CONSULTAZIONE
  • Fonte
    Commissione europea
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La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul progetto del nuovo regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il quadro sugli aiuti di Stato e allinearlo alle attuali condizioni sociali, tecnologiche e di mercato. Stati membri e stakeholder potranno presentare osservazioni entro il 23 aprile 2026.

Il regolamento individua specifiche categorie di aiuti considerate compatibili con le norme UE e le esenta dall’obbligo di notifica preventiva alla Commissione, consentendo agli Stati membri di concedere sostegni in modo più rapido, purché siano rispettate condizioni che limitano le distorsioni della concorrenza. Dopo dodici anni e numerosi aggiornamenti, la revisione rappresenta l’intervento più ampio dalla sua entrata in vigore, con l’adozione del nuovo testo è prevista entro la fine del 2026, ovvero prima della scadenza dell’attuale regolamento il 31 dicembre 2026.

Tra le principali novità figurano condizioni semplificate per aiuti di modesta entità destinati a progetti di ricerca e sviluppo o tutela ambientale, con accesso facilitato per PMI e imprese sociali. Rafforzati gli strumenti per le PMI, inclusi finanziamenti del rischio più flessibili e incentivi fiscali, nonché una maggiore semplicità per gli aiuti al funzionamento nel settore delle energie rinnovabili, senza il precedente limite annuale complessivo di 300 milioni di euro per regime.

La proposta aggiorna inoltre le disposizioni per affrontare la crisi degli alloggi, consentendo intensità di aiuto più elevate per interventi di efficienza energetica negli alloggi sociali o a prezzi accessibili. Nuove misure puntano a stimolare ricerca, innovazione e competenze, con maggiori incentivi alla formazione digitale e STEM, e ampliano l’ammissibilità agli aiuti per agricoltura, pesca e acquacoltura.

Prevista anche maggiore chiarezza per gli aiuti agli aeroporti e per quelli concessi tramite strumenti finanziari gestiti da intermediari, oltre all’estensione delle opzioni semplificate di costo e all’abolizione dell’obbligo di valutazione per i regimi con elevata dotazione di bilancio.

Il processo di revisione proseguirà con il confronto tra Commissione e Stati membri, con l’obiettivo di rendere il sistema degli aiuti di Stato più semplice, flessibile e coerente con le sfide attuali dell’UE.

Area
Unione europea