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    Presidio ART-ER a Bruxelles
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Da sapere

Lo stesso giorno in cui ha presentato il Programma annuale, l’11 febbraio 2025, la Commissione europea ha pubblicato anche una Comunicazione sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP). Per far fronte alle sfide sempre più difficili che l’UE si trova ad affrontare, la presidente von der Leyen proporrà infatti un nuovo QFP post-2027 “più focalizzato, più semplice e più impattante”. Una prima proposta del futuro quadro finanziario pluriennale 2028-20234, è attesa già per l’estate di quest’anno.

Ogni anno la Commissione europea adotta il suo Programma di lavoro annuale con cui definisce l'elenco delle nuove iniziative politiche e legislative più importanti che verranno adottate nel corso dell'anno. “Un’Unione più audace, più semplice e più agile” è il titolo del Programma di lavoro per il 2025, presentato l’11 febbraio, con cui la Commissione mira ad aumentare la competitività, migliorare la sicurezza e rafforzare la resilienza economica dell’UE. Il documento assume particolare rilevanza quest’anno poichè intreccia gli orientamenti politici presentati da von der Leyen al momento del suo insediamento con le lettere d’incarico inviate dalla Presidente a ciascun membro del Collegio per il mandato 2024-29.

Il 2025, infatti, oltre a segnare l’avvio del secondo mandato von der Leyen, coincide con un momento di particolare instabilità geopolitica, dettata anche dai risultati delle elezioni americane e dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente. Centrale per quest’anno, sarà anche il tema del futuro Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE, per cui è attesa una prima proposta già nell’estate. 

Semplificazione

Il Programma di lavoro per il 2025 della Commissione è stato accompagnato da una  ‘Comunicazione sull'Attuazione e la Semplificazione: Un Sistema più Semplice e un’Europa più Veloce’, con obiettivi e strumenti volti ad alleggerire il carico normativo, aumentare la competitività e la resilienza e apportare miglioramenti rapidi e significativi per persone e aziende. La semplificazione risulta centrale nel Programma di lavoro 2025, tanto che 11 su 18 iniziative legislative - più della metà - sono pacchetti o iniziative che hanno l’obiettivo di semplificazione o una dimensione di semplificazione significativa. Queste, infatti, le parole pronunciate dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen durante la conferenza stampa di presentazione del Programma: “I cittadini e le imprese hanno chiesto un'Unione europea più semplice e in grado di garantire la prosperità. Questo Programma di lavoro è la nostra risposta. Vi abbiamo ascoltato, stiamo semplificando e daremo risultati.”.

Il Programma di lavoro per il 2025 contiene una prima serie di proposte e pacchettiomnibus” volti a migliorare e accelerare il funzionamento delle politiche e della legislazione dell'UE, per rafforzare la competitività dell'UE.  Le prime due proposte – annunciate lo scorso 26 febbraio - prevedono una semplificazione nei campi della rendicontazione finanziaria sostenibile, della due diligence sulla sostenibilità e della tassonomia. Altre iniziative, come l’atto legislativo sull’accelerazione della decarbonizzazione industriale, semplificheranno la concessione di permessi, le autorizzazioni e i requisiti di rendicontazione. Una nuova definizione di piccole medie imprese alleggerirà poi il carico normativo in modo che le PMI affrontino meno ostacoli nella crescita. Sono previste inoltre misure di semplificazione relative alla politica agricola comune e altre aree politiche che interessano gli agricoltori, per ridurre complessità e eccessivi oneri amministrativi. Nel 2025 saranno esplorate ulteriori proposte, tra cui un possibile omnibus nel settore della difesa per facilitare gli obiettivi di investimento che saranno stabiliti nel Libro bianco e consentire alle aziende innovative di crescere.

Le 7 aree di intervento

commissione europea
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Il Programma di lavoro per il 2025 si concentra su iniziative faro che la Commissione intraprenderà nel primo anno di mandato, per rispondere alle necessità di offrire maggiori opportunità, innovazione e crescita per cittadini e imprese, e per promuovere una UE più sicura e prospera. Le nuove iniziative sono suddivise in 7 macro aree di intervento che ripercorrono le sette priorità politiche presentate da von der Leyen (un nuovo piano per la crescita economica sostenibile e la competitività dell'Europa; Una nuova era per la difesa e la sicurezza europee; Sostenere le persone, rafforzare la società e il modello sociale europeo; Sostenere la qualità di vita europea: sicurezza alimentare, acqua e natura; Proteggere la democrazia europea e sostenerne i valori; Un’Europa globale: sfruttare l’influenza e le partnership dell’Unione; Raggiungere insieme gli obiettivi e preparare l’ Unione per il futuro) al momento del suo insediamento:

1. Crescita economica sostenibile e la competitività dell'Europa: Il tema della competitività UE - centrale in questo secondo mandato von der Leyen – assume un ruolo chiave anche nel Programma di lavoro di questo primo anno. La Commissione ha già pubblicato due importanti iniziative. Il primo documento strategico del nuovo ciclo, il "Competitiveness Compass" (29 gennaio 2025) definisce una strategia per la competitività UE che, in linea con il Rapporto Draghi sul futuro della competitività europea, si basa su tre pilastri: colmare il divario di innovazione, realizzare un piano comune per la decarbonizzazione e la competitività, aumentare la sicurezza e ridurre le dipendenze.  Il Clean Industrial Deal (26 febbraio 2025) delinea gli interventi per trasformare il processo di decarbonizzazione in una spinta per la crescita delle industrie europee, prevedendo misure per la riduzione dei prezzi dell'energia, la creazione di posti di lavoro e condizioni favorevoli per il successo delle aziende.
La Commissione si concentrerà sulle imprese nuove e in crescita per affrontare le questioni che interessano le start-up e le scale-up, anche per quanto riguarda l'accesso ai finanziamenti e alle infrastrutture, l'ingresso in nuovi mercati ed il consolidamento delle competenze necessarie a questi fini. Per facilitare l'accesso alle opportunità di investimento e di finanziamento, l’Unione dei Risparmi e degli Investimenti fornirà un importante modello volto a creare un vero mercato interno dei capitali, aiutando gli istituti finanziari a crescere e a diventare più competitivi sul mercato globale.

2. Difesa e la sicurezza dell’Europa:  il tema è sempre più al centro dell’agenda europea dato il quadro geopolitico attuale e le minacce multidimensionali, complesse e transfrontaliere che l’Ue si è trovata ad affrontare e ciò si riflette anche nel piano di lavoro della Commissione. Oltre all’annunciato Libro Bianco sulla Difesa Europea, atteso nel primo trimestre del 2025, la Commissione lavorerà per costruire una vera Unione Europea della Difesa, e collaborerà più strettamente con la NATO, agendo anche per promuovere investimenti al fine di rafforzare la base industriale europea nel settore della difesa. La strategia Preparedness Union rafforzerà la capacità di anticipare le crisi, rafforzata da iniziative come la strategia di stoccaggio dell'UE e la legge sui farmaci critici, volte a garantire risorse chiave.

3. Sostenere le persone, rafforzare la società e il modello sociale europeo: le recenti crisi hanno messo alla prova anche il modello sociale europeo, incidendo sul costo della vita, sulla disponibilità e i prezzi degli alloggi, sull'equità di reddito e sulle disuguaglianze. Un obiettivo fondamentale di questa Commissione per quest’anno sarà quindi quello di modernizzare le politiche sociali e rafforzare l'equità sociale attraverso un nuovo Piano d'Azione per l'Attuazione del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali e l’Unione delle Competenze, per garantire che tutti i lavoratori ricevano l'istruzione e la formazione di cui hanno bisogno in un mercato di lavoro in cambiamento.

4. Sostenere la qualità di vita europea: sicurezza alimentare, acqua e natura: in materia di agricoltura, il 19 febbraio 2025, è stata presentata dalla Commissione una Visione per l’agricoltura e l’alimentazione che promuove la fiducia e il dialogo lungo l'intera catena del valore non solo all'interno dell'UE, ma anche a livello globale, ponendo l'accento sullo stretto impegno con le istituzioni, gli agricoltori, gli operatori della catena alimentare e la società civile a livello locale e regionale. Con un Patto per gli oceani la Commissione creerà un quadro unificato per le politiche in materia di oceani per preservarne la salute e promuovere l'economia blu. Attesi anche una strategia europea per la resilienza idrica e un pacchetto di semplificazione della politica agricola comune.

5. Proteggere la democrazia europea e sostenerne i valori: anche il sistema democratico dell’Unione e lo Stato di diritto sono stati messi a dura prova dalle sfide globali, per questo l’UE approfondirà ed intensificherà il lavoro per costruire una società inclusiva, proponendo iniziative per far fronte a minacce - tra cui la diffusione dell'estremismo e della disinformazione - come lo Scudo alla Democrazia.

6. Un’Europa globale: sfruttare l’influenza e le partnership dell’Unione - In un contesto globale in cui l'ordine basato sulla legge e la coesistenza pacifica tra gli Stati è sempre più messo in discussione, l’UE continuerà a difendere l’apertura economica e la pace, proponendo anche nuove iniziative come Il Patto per il Mediterraneo e la strategia per il Mar Nero che si concentreranno sulla cooperazione regionale, gli investimenti e la sicurezza. 

7. Raggiungere insieme gli obiettivi e preparare l’Unione per il futuro: la Commissione si è impegnata a promuovere una revisione delle politiche pre-allargamento, per valutare le conseguenze e l’impatto che tale processo ha già avuto su tutte le pratiche legislative e non dell'UE.
 

Un po’ di numeri

Più nello specifico, il Programma per il 2025 si declina nelle seguenti iniziative ed azioni che vengono elencate negli allegati alla Comunicazione presentata dalla Commissione:

  • 51 nuove iniziative di policy (Allegato I);
  • 37 iniziative di riesame e valutazione dell’adeguatezza della legislazione UE (Allegato II);
  • 123 proposte legislative della precedente legislatura ed attualmente in iter (Allegato III);
  • 37 proposte legislative da ritirare (allegato IV);
  • 4 atti legislativi di cui è prevista l’abrogazione (allegato V).

A cura del Presidio ART-ER a Bruxelles - Delegazione della Regione Emilia-Romagna presso l’UE

La Delegazione presso l’UE è la struttura di collegamento della Regione Emilia-Romagna con Istituzioni, organi, Agenzie UE e con gli stakeholder europei. E' parte della Direzione Generale Risorse Europa Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna e opera tra Bruxelles, Bologna e Parma, svolgendo un'attività strategica negli ambiti UE di interesse regionale e promuovendo l'intero sistema Emilia-Romagna a livello europeo. Visita il sito web della Delegazione.

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