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La Commissione europea ha approvato una seconda ondata di finanziamenti per la difesa nell’ambito dell’iniziativa Security Action for Europe (SAFE), compiendo un nuovo passo nel rafforzamento della sicurezza dell’Unione. Dopo il via libera alla prima tranche, l’esecutivo UE ha presentato al Consiglio una proposta per concedere assistenza finanziaria a Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia.

La decisione arriva al termine di una valutazione approfondita dei Piani nazionali di investimento per la difesa presentati dai singoli Stati nell’ambito del programma SAFE. L’approvazione consente ora l’attivazione della prima serie di prestiti a lungo termine e a basso costo, pensati per permettere ai Paesi beneficiari di accelerare il rafforzamento delle proprie capacità militari e di dotarsi di equipaggiamenti di difesa moderni e strategici.

Il quadro SAFE non si limita a sostenere la prontezza operativa degli Stati membri, ma contribuisce anche a rafforzare l’integrazione dell’Ucraina nell’ecosistema di sicurezza europeo, garantendo che il sostegno dell’UE resti efficace, flessibile e sostenibile nel tempo.

Gli importi destinati a ciascun Paese erano stati definiti in via preliminare nel settembre scorso, sulla base dei principi di solidarietà e trasparenza. Complessivamente, gli otto Stati membri coinvolti potranno accedere a circa 74 miliardi di euro, una volta firmati gli accordi di prestito. Le risorse saranno indirizzate al potenziamento delle capacità strategiche considerate prioritarie per la sicurezza comune europea.

Conclusa la valutazione della Commissione, spetta ora al Consiglio dell’Unione europea adottare le decisioni di attuazione entro quattro settimane. Successivamente, la Commissione procederà alla finalizzazione degli accordi di prestito, con l’obiettivo di avviare i primi pagamenti a partire da marzo 2026.

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Unione Europea