- Tipo NewsCOMUNICATO STAMPA
- FonteConsiglio dell'Unione europea
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Si è svolto in Belgio il 12 febbraio 2026 l’incontro informale dei leader dell’UE dedicato al mercato unico e in particolare a capire come ridurre le dipendenze economiche e rafforzare la competitività europea in un contesto geoeconomico globale sempre più complesso.
Ai lavori hanno partecipato anche Mario Draghi, per una sessione sulla competitività dell’Unione nel nuovo scenario mondiale, ed Enrico Letta, che ha contribuito al confronto su come valorizzare pienamente il mercato unico in una fase di rapida trasformazione.
Nel suo intervento conclusivo, il presidente del Consiglio europeo António Costa ha evidenziato un consenso unanime sulla necessità di accelerare l’agenda di semplificazione normativa, con l’obiettivo di ridurre gli oneri per le imprese e rendere il quadro regolatorio europeo più efficiente e competitivo.
Al centro del dibattito il completamento del mercato unico: i leader hanno raccolto la sfida di passare da un mercato unico ancora frammentato a “un’Europa, un mercato”, con interventi urgenti da realizzare nel 2026 e 2027. In questo quadro si inserisce il sostegno al cosiddetto “28º regime”, un insieme unico di norme per le imprese che consenta di operare senza ostacoli a livello transfrontaliero, facilitando crescita, accesso ai finanziamenti e riduzione degli adempimenti amministrativi.
Sul fronte degli investimenti, è emersa l’esigenza di favorire in settori strategici come le telecomunicazioni un certo grado di consolidamento industriale per sostenere innovazione e capacità finanziaria. I leader hanno inoltre convenuto di accelerare l’Unione del risparmio e degli investimenti per mobilitare capitali privati, mentre per gli investimenti pubblici si è aperta la riflessione sul ruolo degli strumenti europei, anche in vista del prossimo quadro finanziario pluriennale.
Tema cruciale anche l’energia: di fronte ai prezzi dell’elettricità, i capi di Stato e di governo hanno chiesto soluzioni concrete e mirate, capaci di rispondere alle specificità dei diversi Stati membri e dei comparti industriali. Le misure saranno approfondite con la Commissione europea in occasione del Consiglio europeo di marzo.
Ampio consenso, infine, sull’importanza di proteggere e rafforzare le industrie strategiche europee, tra cui difesa, spazio, tecnologie pulite, tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale e sistemi di pagamento. L’UE procederà a mappare le dipendenze critiche e a sviluppare strategie di diversificazione, valutando anche l’applicazione di una “preferenza europea” in ambiti selezionati, sulla base di analisi approfondite.
Sul piano internazionale, i leader hanno ribadito che l’Europa resta aperta al commercio, sostenendo una politica commerciale pragmatica e orientata alla diversificazione, in stretta collaborazione con la Commissione europea.
Le priorità delineate saranno al centro del prossimo Consiglio europeo (19-20 marzo), dove è attesa anche la presentazione della roadmap della Commissione sul tema “un’Europa, un mercato”.











