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La Commissione europea ha ufficialmente presentato una nuova Strategia europea per i porti, con l’obiettivo di sostenere la trasformazione delle infrastrutture portuali in hub logistici, energetici e industriali sempre più innovativi e sostenibili.
I porti rappresentano infatti un elemento centrale dell’economia europea: gestiscono circa il 74% del commercio estero dell’UE, movimentando ogni anno oltre 3,4 miliardi di tonnellate di merci e quasi 395 milioni di passeggeri. Oltre alla loro funzione logistica tradizionale, svolgono oggi un ruolo crescente nella sicurezza energetica, nella difesa e nello sviluppo dell’economia blu.
La nuova strategia prevede misure per promuovere innovazione, digitalizzazione e integrazione dei porti con le altre infrastrutture di trasporto, rafforzando allo stesso tempo la capacità di attrarre investimenti e sviluppare nuovi cluster industriali.
Un pilastro fondamentale riguarda la transizione energetica delle infrastrutture portuali, con iniziative per favorire l’elettrificazione delle operazioni portuali e migliorare la connessione alla rete energetica. La Commissione prevede inoltre l’elaborazione di una roadmap dedicata alla competitività dei porti di piccole e medie dimensioni.
La strategia affronta anche le sfide legate alla sicurezza delle infrastrutture portuali e delle catene di approvvigionamento, con misure per rafforzare la cybersicurezza, contrastare il traffico illegale e migliorare il monitoraggio dei rischi legati alle infrastrutture portuali.
Per garantire un’attuazione coordinata delle politiche nel settore, la Commissione istituirà inoltre un Maritime Industries and Ports Board ad alto livello incaricato di accompagnare l’implementazione delle nuove strategie europee.









