- Tipo NewsPOLITICA GENERALE
- FonteCommissione europea
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L’Unione europea e i Paesi del Mercosur hanno firmato un Accordo di Partenariato (EMPA) e un Accordo commerciale provvisorio (iTA) che segnano un passaggio storico nelle relazioni tra le due regioni, ponendo le basi per un rafforzamento strutturale dei legami economici, diplomatici e geopolitici.
L’intesa crea una delle più grandi zone di libero scambio a livello globale, coinvolgendo un mercato di circa 700 milioni di consumatori. Dal punto di vista economico, l’accordo promette quindi nuove e rilevanti opportunità commerciali per le imprese europee, con una crescita stimata del 39% delle esportazioni UE verso il Mercosur, pari a circa 49 miliardi di euro l’anno, e un impatto positivo su centinaia di migliaia di posti di lavoro. Al tempo stesso, l’intesa rappresenta un forte segnale politico internazionale, riaffermando l’impegno condiviso a favore del multilateralismo e di un ordine globale basato su regole, in un contesto internazionale segnato da incertezza e frammentazione.
L’accordo punta a rafforzare la cooperazione non solo sul piano economico, ma anche su sicurezza, sostenibilità, transizioni verde e digitale.
L’intesa prevede la riduzione o l’eliminazione dei dazi su numerosi prodotti europei, dall’agroalimentare ai principali beni industriali come automobili, macchinari e farmaceutica, con un risparmio stimato di 4 miliardi di euro l’anno per le imprese UE. Favorisce inoltre investimenti più rapidi e sicuri nelle catene del valore strategiche, comprese quelle delle materie prime critiche, contribuendo a rafforzare la sicurezza economica e il ruolo di UE e Mercosur nella definizione delle regole globali del commercio secondo standard elevati.
Grande attenzione è stata riservata in particolare al settore agricolo. L’accordo apre infatti un accesso senza precedenti al mercato Mercosur per agricoltori e produttori europei, con un aumento potenziale fino al 50% delle esportazioni agroalimentari UE, grazie alla riduzione dei dazi su prodotti chiave come vino, distillati, latticini e olio d’oliva e alla tutela di 344 Indicazioni Geografiche europee. Allo stesso tempo, sono previste forti misure di salvaguardia per i comparti sensibili, tra cui contingenti tariffari limitati, meccanismi di protezione giuridicamente vincolanti, controlli rafforzati sulle importazioni e un fondo di sicurezza da 6,3 miliardi di euro a partire dal 2028 a sostegno degli agricoltori in caso di crisi di mercato.
Sul fronte ambientale e sociale, l’accordo si distingue come uno dei più ambiziosi mai conclusi dall’UE in materia di sviluppo sostenibile. Include impegni vincolanti sul clima, con l’Accordo di Parigi come elemento essenziale, il sostegno ai diritti dei lavoratori e all’empowerment economico delle donne, l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e un contributo concreto del commercio alla transizione verde.









