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Inauguriamo questa sezione con un'intervista realizzata all'Unione Reno Galliera, unione di otto Comuni della provincia di Bologna che nel 2024 ha partecipato con successo al bando "Reti di Città" del programma europeo CERV - Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori.

L'intervista vuole essere uno spunto di riflessione e di ispirazione per altri soggetti interessati a partecipare ai bandi di finanziamento europei.


Il progetto europeo Clymact e l'esperienza dell'Unione Reno Galliera

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Unione Reno Galiera

Breve descrizione del progetto

Con il progetto Clymact - Creating Local Youth and Municipalities alliances for climate ACTion - l'Unione Reno Galliera intende promuovere la creazione di una rete europea di città e paesi di piccole e medie dimensioni, dove l'importanza e il valore delle comunità locali provinciali possono essere riconosciuti e sviluppati come un ambito ottimale per la diffusione della consapevolezza sui temi legati al cambiamento climatico, in base alle esigenze e alle criticità che queste realtà stanno già vivendo quotidianamente. L’Unione ritiene infatti che il dialogo tra realtà territoriali simili, con il coinvolgimento chiave dei giovani locali, rappresenti il livello di governance più vicino ai cittadini, capace di intercettare bisogni ed esigenze e di trasmettere buone pratiche. I temi chiave da affrontare per Unione Reno Galliera ruotano intorno a:

  • promozione della mobilità sostenibile e di mezzi di trasporto alternativi per ridurre le emissioni, l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico;
  • povertà energetica, la sua identificazione tra i gruppi di popolazione (valutazione della sua portata e delle sue caratteristiche) e le soluzioni ottimali per affrontarla;
  • povertà alimentare e aumento del numero di individui e famiglie in situazioni di disagio socioeconomico.
     

E’ nato prima il progetto o l'individuazione del bando?

E’ nato prima il progetto! Il percorso che ha portato al progetto Clymact e quindi anche ad individuare il bando su misura per lo stesso è stato realizzato attraverso un’azione formativa rivolta ai dipendenti dell’Unione Reno Galliera. La formazione si è realizzata all’interno del progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna ”Reno Galliera Europa – Fare unione con la progettazione europea”. Attraverso diversi workshop realizzati con la collaborazione una società esterna di esperti di euro-progettazione, che si occupa di consulenza ad enti locali e non, i dipendenti hanno potuto riflettere e fare emergere le tematiche e le sfide del territorio dell’Unione. Il tema della sostenibilità ambientale è stato valutato come il più cruciale ed urgente e quindi quello con il quale cominciare a mettere in atto azioni sul territorio. La linea di finanziamento Cerv è stata considerata la più idonea per poter cercare di rispondere a questi bisogni.
 

Scrittura del progetto: è stato realizzato in autonomia o con il supporto esterno?

Con supporto esterno. Il progetto è stato realizzato in accordo e con l’indirizzo della Giunta Unione Reno Galliera, concordato con i Sindaci e con il Presidente dell’Unione Reno Galliera. Ancora, ci ha dato supporto, con momenti di confronto e di approfondimento, il Consigliere della Città Metropolitana di Bologna consulente su temi delle politiche comunitarie e impegnato su numerosi progetti nazionali e internazionali. Come accennato in precedenza, il supporto tecnico-specialistico principale ci è stato fornito da un soggetto esterno che ha all’attivo diversi anni di esperienza nella progettazione europea.
 

Partner di progetti: la creazione del partenariato rappresenta una rete già esistente o è stata creata ad hoc?

La creazione del partenariato rappresenta una rete creata ad hoc, che auspichiamo si mantenga nel tempo e possa portare a future collaborazioni. I partner del progetto sono 5 piccoli e medi enti locali di differenti Paesi:

  • Budapest Fovaros XIV Kerulet Zuglo Onkormanyzata (Ungheria)
  • Opcina Podstrana (Croazia)
  • Dimos Agion Anargiron Kamaterou - Municipality of Aak (Grecia)
  • Ayuntamento de Mislata (Spagna)
  • Associacion Plan de Accion Global Para la Tierra Gap Espana (Spagna)
     

Potete illustrare le criticità incontrate nella elaborazione del progetto e le soluzioni che avete adottato?

La principale criticità come ente è stato affrontare per la prima volta non solo la scrittura di un progetto con un finanziamento di grande portata, ma soprattutto la conseguente vincita, quindi la realizzazione delle proposte scritte. La vera sfida, come “ente nuovo” che si mette in gioco, sarà proprio dare forma al progetto stesso. Abbiamo affrontato questa sfida attraverso una formazione mirata per il nostro personale e il coinvolgimento di un ente esterno specializzato che ha fornito consulenza e supporto nella fase iniziale.
 

Il progetto come si inserisce nella strategia dell’organizzazione?

Il progetto è perfettamente allineato con le strategie organizzative degli ultimi anni. Rientra nelle priorità che l'ente ha stabilito per migliorare i servizi offerti alla comunità, promuovere la sostenibilità e sviluppare competenze interne per la gestione di fondi europei.
 

Come avete valutato eventuali vantaggi/svantaggi per decidere di intraprendere la scelta di un bando europeo?

I vantaggi sono stati evidenti: l'opportunità di accedere a finanziamenti che altrimenti non sarebbero stati disponibili, oltre alla possibilità di sviluppare nuove competenze e rafforzare la capacità gestionale interna. I possibili svantaggi includevano il tempo e le risorse necessarie per seguire la complessità delle procedure, come già detto in precedenza essendo per noi una sfida nuova.
 

Come si sta organizzando il vostro ente per la gestione del progetto?

L'organizzazione è supportata da personale under35, con studi inerenti, e la Dirigente. Il personale dipendente pertanto è coinvolto attivamente, con specifiche funzioni alla gestione operativa del progetto. Inoltre, c'è un supporto continuo da parte della società esterna esperta nel campo della europrogettazione, che fornisce consulenza e formazione per garantire che le competenze necessarie siano sviluppate e che le procedure vengano seguite correttamente, un affiancamento che porterà all’autonomia del personale dipendete coinvolto.
 

Che suggerimenti dareste a chi vuole intraprendere il percorso che avete affrontato?

Il consiglio è di non farsi intimorire dalla complessità iniziale: lanciarsi e provare è il primo passo per crescere. L’esperienza, pur essendo impegnativa, porta con sé enormi opportunità di apprendimento e sviluppo. È fondamentale avere un buon team di supporto, sia interno che esterno, e non esitare a chiedere aiuto o consulenze specialistiche quando necessario.


Breve descrizione dell’Ente
L'Unione Reno Galliera nasce dall'accordo tra otto Comuni della provincia di Bologna (Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale). Nata come Associazione nel 2001 diventa Unione di Comuni nel giugno del 2008 trasformandosi a tutti gli effetti in un Ente Pubblico Territoriale dotato di personalità giuridica e governato da un Presidente, da una Giunta costituita da tutti i Sindaci dei Comuni aderenti e da un Consiglio composto da una rappresentanza dei consigli comunali e dai Sindaci stessi. L’Unione Reno Galliera è annoverata tra le Unioni di Comuni avanzate. La popolazione residente nel suo territorio ha raggiunto nel 2023 la quota di 75.824. Il suo nome lo deve alla provinciale Galliera (che unisce Bologna a Ferrara) e dal fiume Reno che costeggia i suoi Comuni.

Programma e bando di riferimento
Il bando di riferimento è denominato "Reti di città" (ID: CERV – 2024 – CITIZENS – TOWN – NT). CERV è l’acronimo inglese di Citizens, Equality, Rights and Values Programme, programma di finanziamento dell’Unione Europea. È stato istituito insieme al programma Giustizia 2021-2027 nell'ambito del Fondo Giustizia, Diritti e Valori. Il programma CERV mira a sostenere e sviluppare società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive fondate sullo Stato di diritto. Questo comprende favorire una società civile dinamica e autonoma, che incoraggi la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e coltivi la ricca diversità della società europea sulla base dei valori, della storia e della memoria che abbiamo in comune.