- Tipo NewsCOMUNICATO STAMPA
- FonteCommissione europea
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La Commissione il 5 aprile ha presentato una serie di proposte volte ad aggiornare e modernizzare la direttiva sulle emissioni industriali per contribuire ad orientare gli investimenti industriali necessari per trasformare l'Europa in un'economia a inquinamento zero, competitiva e climaticamente neutra entro il 2050. L'obiettivo è stimolare l'innovazione, premiare i pionieri e contribuire alla parità di condizioni sul mercato dell'UE. Una volta approvata la direttiva aggiornata imporrà nuovi obblighi all'industria a partire dalla seconda metà del decennio e contribuirà a offrire certezze sugli investimenti a lungo termine.
La proposta di revisione, formulata dopo ampie consultazioni dell'industria e dei portatori di interessi e un'approfondita valutazione d'impatto, integra il quadro vigente con nuove misure che ne miglioreranno l'efficacia complessiva, tra cui:
autorizzazioni più efficaci per gli impianti
più sostegno ai pionieri dell'innovazione nell'UE (un centro di innovazione per la trasformazione e le emissioni industriali -INCITE- aiuterà inoltre l'industria a individuare soluzioni per ridurre l'inquinamento)
sostegno agli investimenti dell'industria a favore dell'economia circolare
sinergie tra "disinquinamento" e decarbonizzazione
Le nuove norme inoltre si applicheranno a più impianti, in particolare agli allevamenti intensivi su vasta scala e all’estrazione di metalli e minerali industriali e alla produzione di batterie su larga scala.
La direttiva revisionata permetterà di aumentare la trasparenza delle autorizzazioni e la partecipazione pubblica al processo. Il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti diventerà un portale sulle emissioni industriali nell'UE in cui i cittadini potranno consultare dati sulle autorizzazioni concesse ovunque in Europa e reperire facilmente informazioni sulle attività inquinanti nella loro zona.
Successivamente all’approvazione della proposta che modifica la direttiva, saranno elaborate le migliori tecniche disponibili (BAT), alle quali i gestori di impianti industriali dovranno adeguarsi entro quattro anni e gli agricoltori entro tre.
Per informazioni più approfondite si rimanda al comunicato stampa della Commissione, completo dei link ai documenti di riferimento










