- Tipo NewsPOLITICA GENERALE
- FonteCommissione europea
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A seguito della revisione intermedia della Politica di coesione 2021-27, l’Unione europea ha complessivamente riallocato 34,6 miliardi di euro per rafforzare competitività, sicurezza, resilienza e autonomia tecnologica.
In occasione della revisione intermedia della politica di coesione 2021-27, la Commissione europea aveva infatti proposto modifiche mirate al quadro normativo dei fondi di coesione per consentire agli Stati membri e alle regioni di allineare i loro programmi di investimento alle priorità strategiche dell'UE, facilitando il rapido dispiegamento delle risorse e accelerando l’attuazione dei programmi.
La revisione intermedia dei programmi ha quindi consentito agli Stati membri di adattare gli investimenti a un contesto economico e geopolitico in rapido cambiamento. Grazie a una maggiore flessibilità normativa, a incentivi finanziari e a procedure semplificate, sono stati aggiornati 186 programmi nazionali e regionali in 25 Paesi, allineando le risorse alle esigenze emergenti.
Oltre 15 miliardi di euro sono destinati a sostenere innovazione, tecnologie critiche e sviluppo delle competenze. Circa 11,9 miliardi rafforzano le capacità nel settore della difesa, della sicurezza civile e della cybersecurity. Altri fondi sono indirizzati verso edilizia sostenibile, gestione delle risorse idriche ed energia, con interventi mirati alla decarbonizzazione e alla sicurezza degli approvvigionamenti.
Una parte rilevante delle risorse è inoltre dedicata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, attraverso investimenti in alloggi accessibili e servizi essenziali, contribuendo a ridurre le disuguaglianze territoriali. Allo stesso tempo, viene rafforzato il sostegno alle regioni più esposte alle tensioni geopolitiche, in particolare lungo i confini orientali dell’Unione.
La riallocazione rappresenta circa il 10 per cento dell’intero bilancio della politica di coesione e segna un passaggio dalla pianificazione alla fase di attuazione. L’attenzione si concentra ora sull’efficacia degli interventi e sulla capacità di tradurre le priorità strategiche in risultati concreti per l’economia e la società europea.






