- Tipo NewsPOLITICA GENERALE
- FonteGazzetta Ufficiale UE
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Nella risoluzione "Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro. Per una politica di coesione inclusiva e partecipativa a sostegno della coesione sociale, economica e territoriale" votata nella sua seduta plenaria del mese di luglio, il Comitato economico e sociale (CESE) esprime la sua posizione rispetto al futuro della politica di coesione dell’UE, nella prospettiva della nuova Commissione che prenderà il via alla fine del 2024.
Nella sua posizione il CESE sottolinea l’importanza della coesione economica, sociale e territoriale dell'UE e invita tutte le istituzioni a salvaguardarla. Richiama in particolare il principio fondamentale della politica di coesione, "nessuno deve essere lasciato indietro", che deve restare valido anche per il prossimo ciclo finanziario e sul quale i partner della società civile sono pronti a continuare a impegnarsi.
Ribasisce l’importanza di continuare ad impegnarsi nella lotta alla disuguaglianza di opportunità, fondamentale per la crescita e la competitività a lungo termine a livello regionale, nazionale e dell'UE.
Il CESE è contrario a ridurre e trasformare la politica di coesione in uno strumento per affrontare le crisi di emergenza e respinge l'idea di trasformare la politica di coesione in uno strumento simile al Recovery and Resilience Facility (RRF) con scarso/nessun coinvolgimento strutturale delle parti interessate, senza una gestione condivisa e una governance multilivello.
Chiede una formulazione forte relativamente al coinvolgimento della società civile nel prossimo regolamento sulle disposizioni comuni che disciplina l'uso dei fondi di coesione e di altri finanziamenti dell'UE dopo il 2027, come è stato fatto per il periodo 2021-2027 e che la politica di coesione continui a essere basata sul territorio e sulle persone.
Ritiene che la gamma di strumenti e approcci della politica di coesione debba essere ampliata, modernizzata o rivista per costruire una politica di coesione forte, efficace, flessibile e rinnovata, concentrandosi sulla capacità, sui collegamenti interregionali, sull'efficacia dei risultati e sulle opportunità per i beneficiari.
Il CESE esprime il suo convinto impegno a salvaguardare i principi fondamentali della politica di coesione e garantire che essa continui a essere il collante che mantiene unita l'Europa.









