• Tipo News
    POLITICA GENERALE
  • Fonte
    Commissione europea

La Commissione europea ha presentato un pacchetto di iniziative per rafforzare l’autonomia energetica, ridurre i prezzi e sostenere gli investimenti nelle energie pulite prodotte in Europa.

L’attuale contesto geopolitico sottolinea i rischi legati alla dipendenza dai combustibili fossili importati, mentre cittadini e imprese continuano a subire gli effetti di bollette elevate. Le fonti energetiche pulite, lato loro, contribuiscono a ridurre la volatilità dei prezzi.

Per sfruttare al meglio le risorse interne, l’Unione europea punta a una rivoluzione del sistema energetico e delle infrastrutture. La Strategia per gli investimenti nelle energie pulite mira a colmare il divario tra capitali privati disponibili e investimenti necessari, riducendo i rischi dei progetti e mobilitando finanziamenti privati per reti, tecnologie innovative e efficienza energetica.

La strategia sarà realizzata in collaborazione con il Gruppo Banca Europea per gli Investimenti (BEI), che nei prossimi tre anni prevede di finanziare oltre 75 miliardi di euro a sostegno della transizione energetica, incluso un impegno indicativo fino a 500 milioni di euro nel Fondo per gli Investimenti in Infrastrutture Strategiche.

Un’energia più economica è essenziale per la competitività industriale, ma il nuovo sistema energetico punta anche a mettere i cittadini al centro, con azioni concrete per ridurre le bollette, consentire la produzione e la condivisione di energia pulita e combattere la povertà energetica, grazie al Citizens Energy Package, che prevede cambi più rapidi di fornitore, tasse più basse sulle bollette e maggiore trasparenza nelle informazioni.

Le tecnologie europee, tra cui i Small Modular Reactors (SMR), sono fondamentali per garantire energia affidabile e rafforzare il ruolo dell’UE nelle tecnologie a zero emissioni nette. La Strategia SMR propone una serie di misure volte a consentire agli Stati membri dell'UE che puntano su questa tecnologia di mettere in funzione i primi reattori nei primi anni dopo il 2030.

Le misure proposte attuano il Piano d'azione Affordable Energy Action Plan.

Area
Unione europea