- Tipo NewsCOMUNICATO STAMPA
- FonteCommissione europea
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L’Unione europea compie un passo decisivo per rafforzare la salute dei cittadini, la competitività industriale e la resilienza del sistema sanitario con un pacchetto articolato di nuove misure strategiche.
Il pacchetto comprende tre pilastri principali:
- Biotech Act: il settore delle biotecnologie rappresenta uno dei comparti a più rapida crescita nell’Unione e costituisce una leva fondamentale per lo sviluppo di nuove terapie, diagnosi più precise e medicina personalizzata. L’azione prevede un nuovo quadro normativo a sostegno dell’innovazione, con strumenti finanziari dedicati per facilitare l’accesso ai capitali da parte delle imprese del settore. È previsto inoltre un sostegno mirato ai progetti ad alto impatto per rafforzare la bio-manifattura e accelerare lo sviluppo di terapie avanzate.
- La seconda area di intervento è dedicata al contrasto delle malattie cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di mortalità in Europa. Le azioni finanziate a livello europeo puntano a migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento, valorizzando strumenti di previsione personalizzata e terapie su misura. Particolare attenzione è riservata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per colmare i divari nella ricerca, ridurre le disuguaglianze sanitarie e ampliare l’accesso alle cure.
- L’Europa è leader mondiale nei dispositivi medici, un settore dominato in larga parte da piccole e medie imprese. Le norme attuali, tuttavia, hanno generato ritardi, costi elevati e incertezze per le aziende e per i pazienti. La proposta di revisione normativa introduce procedure più snelle, maggiore digitalizzazione e tempistiche più chiare per le valutazioni di conformità, al fine di garantire un accesso più rapido ai dispositivi sicuri e innovativi.
Le proposte legislative sull’atto per la biotecnologia e sulla semplificazione delle norme sui dispositivi medici saranno ora esaminate dalle istituzioni europee competenti. Parallelamente, inizierà il lavoro con gli Stati membri per l’attuazione operativa del piano europeo per la salute cardiovascolare.











